L’inizio di tutto
Serie: Zombie: End Of Mankind
- Episodio 1: L’inizio di tutto
- Episodio 2: L’epidemia
STAGIONE 1
Tutto ebbe inizio qualche giorno fa, mentre stavo guardando il mio programma preferito; erano all’incirca le 21:30. In quel momento venni interrotto da una tremenda esplosione.
Per un’ attimo pensai provenisse dalla stazione di servizio a pochi isolati di distanza, ma mi sarei presto reso conto che mi sbagliavo.
Fuori, nonostante fosse tarda sera, c’era ancora un po’ di luce, così decisi di andare a vedere.
Mentre mi stavo recando verso il benzinaio mi accorsi che in realtà l’esplosione proveniva dai laboratori della Beta Pharmacheutical; proprio da quella zona si innalzava un’enorme colonna di fumo nero.
Mi diressi lì scoprendo che tutto il complesso stava andando a fuoco.
Un palazzo di 12 piani in fiamme era uno spettacolo che non si vedeva tutti i giorni.
Restai a distanza di sicurezza come tutti i presenti, consapevole che quel palazzo sarebbe potuto crollare da un momento all’altro.
Dopo pochi minuti arrivarono quattro camion carichi di soldati vestiti con tute hazmat verdi oliva e col viso coperto dalle maschere antigas. Alcuni erano armati di m4 o m16, mentre altri avevano in mano un oggetto simile ad un vecchio contatore Geiger.
Subito ci fu chiesto di lasciare la zona assicurandoci che fosse tutto sotto controllo, ma pareva che la curiosità avesse preso possesso dei presenti e che la ragione al contrario se ne fosse andata.
Alcuni, fra quelli rimasti, continuavano a chiedere cosa fosse accaduto ottenendo da parte dei militari sempre la stessa identica risposta: “Siete pregati di lasciare la zona, chi non obbedirà verrà trattenuto e arrestato.”
O almeno così era stato finché un uomo si avvicinò a uno dei militari con aria ben decisa.
-Cosa succede? Ehi parlo con te. Cosa sta succedendo!?
Il soldato non fece alcun cenno, ignorandolo. L’uomo allora lo spinse.
Venne subito atterrato.
-Signore si allontani o dovrò arrestarla!- esclamò il militare.
-Ehi, amico, perché cazzo continui a ripetere la stessa frase? Rispondi.- esclamò un altro uomo.
Nel frattempo l’uomo che era stato atterrato si rialzò imprecando contro il militare.
Poco dopo l’arrivo dell’esercito giunsero sul posto anche i pompieri; pure loro vestiti con tute anti radiazioni di colore giallo e maschere antigas.
Dopo averci fatti allontanare a debita distanza bloccarono tutte le strade che conducevano al laboratorio intimandoci di restare nelle proprie abitazioni.
Ero seriamente preoccupato per quel che stava succedendo, e cosa ben più strana mi chiedevo come avessero fatto ad arrivare prima i militari dei pompieri considerando che la loro caserma si trovava fuori città.
Nonostante tutto tornai a casa e durante il tragitto continuai a sentire sirene in lontananza.
Arrivai a casa, la mia serie TV preferita era finita, perciò salii le scale e andai di sopra in camera da letto. Mi cambiai e mi misi a letto; fissai il soffitto continuando a sentire le sirene, finché la stanchezza mi assalì e gli occhi iniziarono a chiudersi da soli.
D’un tratto però venni risvegliato da un elicottero che volava a bassa quota; il frastuono era fortissimo. Guardai l’orologio ed erano già le 22:30, a quel punto preso dal nervoso scesi le scale e mi diressi in salotto a guardare un po’ ti televisione.
Era da quel momento che non ricordavo più nulla.
Il giorno seguente, come tutte le mattine, feci la doccia, mi vestii, scesi in salotto e accesi la televisione.
Al telegiornale delle sette mostravano che durante la notte l’ospedale si era riempito di persone con problemi respiratori, problemi alla vista, gravi sfoghi cutanei. Secondo il telegiornale tutto l’ospedale era stato messo in quarantena dai militari arrivati il giorno prima.
Grazie alle ripresa riconobbi alcuni amici, residenti nella zona dei laboratori.
Secondo il notiziario l’esplosione ai laboratori aveva portato a una fuori uscita di materiale biologico, le autorità temevano si trattasse di un atto terroristici. I militari, come al solito, affermavano che la situazione era pienamente sotto controllo.
Nel frattempo la giornata proseguiva come al solito.
Indossavo una maglia bianca, un paio di pantaloni mimetici grigi e un vecchio paio di Nike nere distrutte nel tempo. Nient’altro.
Eravamo ad inizio estate e mi stavo godendo il periodo di vacanze.
Subito dopo aver guardato il notiziario televisivo feci colazione con una mela e un bicchiere di succo d’arancia. Poi partii per fare la mia solita corsetta mattutina.
Oggi qualcosa sembrava strano…. diverso.
Mentre correvo lungo il sentiero che costeggia una strada solitamente trafficata sentii uno forte rombo in lontananza. Mi fermai guardandomi attorno, sulla destra c’era una distesa di alberi a perdita d’occhio, così rivolsi la mia attenzione a sinistra dove correva la statale e in lontananza scorsi una sagoma che sul momento mi parve nera.
Questa sagoma iniziò a delinearsi rivelando che si trattava di un Humvee seguito da cinque camion per il trasporto truppe e un tir. Ogni veicolo era verde oliva. Sul rimorchio del tir vi erano due container bianchi con un’enorme croce rossa sulla fiancata; andavano a velocità piuttosto sostenuta, probabilmente erano diretti all’ospedale.
Non diedi molto peso alla cosa e prosegui la mia corsa. Dato quello che aveva annunciato il tg poco prima era normale che avessero mandato sostegno medico.
Terminata la mia corsetta arrivai a casa e guardai l’orologio.
Si erano fatte le nove così, non avendo nulla da fare, mi buttai subito sul divano a vedere la replica dell’episodio del mio programma preferito che ieri non ero riuscito a finire.
Fu allora che qualcosa mi interruppe, nuovamente…
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