Lo studio

Serie: Forse una storia


Passa una settimana, la luna diventa una falce sempre più sottile nel cielo. Suuf si assottiglia con lei, assomiglia sempre più a una lama nera di coltello, si nutre di erbe, frutti e lumache. Un giorno trova un rasoio e si rade a zero tutti i peli e i capelli della testa. Dorme in un angolo del capannone vicino alla colonia, in una specie di rifugio che da lontano sembra un mucchio di rifiuti. Non ha paura che la trovino; non ricorda più i suoi vecchi nomi: né il nome con cui la chiamavano nella sua prima vita, quella felice, né quello che le aveva dato la sua ‘maman’ quando l’ha buttata sulla strada. Sente di essere un’altra persona, sa che, anche se la rivedessero, non la riconoscerebbero. Quando cammina ormai è quasi invisibile, un’ombra rapida che sfugge, rimane ai margini del campo visivo. Frugando tra i mucchi di stracci che trova, si veste coi colori più simili a quelli della terra. E’ Suuf.

Regolarmente, si riunisce il consiglio. Molte voci si alternano, ma sono tutte pervase, in vari gradi, dal medesimo sentimento di incombente rovina. Ormai è certo per l’intera colonia che gli uomini torneranno e inizieranno la loro opera. Suuf ha sentito nel corpo di cosa sono capaci, ma la forza che è nata quella notte resta.

Ogni giorno la sua concentrazione si fa più profonda, i sensi più acuti, la mente vigile si espande fin oltre la strada, fin oltre la pianura, fino alle montagne. Poi entra e esce dal bosco, nelle sue pieghe nascoste, nel mucchio di sacchetti di plastica, nelle miriadi di pezzi e frammenti, grandi e piccoli, di tutti i colori. Ognuno di loro ha il suo odore e il suo sapore. Ci sono migliaia di sostanze diverse. Gli animali e le piante dividono gli oggetti inanimati solo in utili o nocivi, ma per lei è diverso.

Inizia, inconsapevolmente, a classificare. Studia.

Serie: Forse una storia


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ciao Nicoletta, perdona la lunga assenza. Leggerti dopo tanto tempo è come fare ritorno a casa. Suuf ha quasi portato a termine la sua trasformazione, la sua trascendenza. Sono affascinata dalla sua ricerca interiore, dall’espandersi solitario della sua percezione. Come ho già detto la tua serie porta alla mia mente Gaia, energia pura materiale e immateriale. Sono curiosa di affiancare il cammino di Suuf fino alla fine, vedere la sua “materia” trasformarsi in luce.

  2. L’enfasi con cui descrivi questa trasformazione di Suuf mi suggerisce proprio la tua simbiosi con il mondo naturale, traspare completamente la tua passione per una realtà che si veste di magia, una cosa che molti di noi, purtroppo, non vediamo mai…