
L’Ombra dietro l’angolo
Serie: Il segreto dietro lo specchio
- Episodio 1: Il silenzio della pioggia
- Episodio 2: Nella nebbia della colpa
- Episodio 3: L’Ombra dietro l’angolo
STAGIONE 1
La pioggia ti schiaffeggia il viso mentre ti avvicini, i tuoi movimenti diventano un tutt’uno con i suoni della notte: il gocciolio dai cornicioni, il rombo lontano di un tuono, il sibilo del vento che si incunea tra i vicoli.
Sei a pochi passi dalla tua preda, nascosto nell’angolo di un edificio le cui pareti scrostate raccontano di tante notti come questa, di storie macchiate da segreti e rimorsi. Con un gesto lento, infili l’arma nella tasca dell’impermeabile, sentendone la sagoma fredda a contatto con il tessuto bagnato.
La figura sotto la pioggia esita, come se avvertisse un lieve disagio, un presentimento di pericolo. Un lampione sfarfalla e la illumina: stringe ancora l’ombrello, ormai logoro, come se fosse l’unico scudo contro il mondo. Ti basta uno sguardo per cogliere il suo respiro irregolare, quasi fosse preda di un’angoscia segreta.
Il tuo cuore batte all’impazzata. Ti accorgi che, sebbene la determinazione ti spinga avanti, un filo di adrenalina inizia a confondersi con il senso di colpa. “È ancora possibile fermarsi?” ti domandi.
Ma la risposta è già scritta nel tuo taccuino, in quell’unico nome cerchiato in penna nera, la ragione di ogni tuo gesto.
Fai due passi rapidi, silenziosi come un gatto, e ti posizioni alle spalle della vittima. La sua ombra proiettata a terra si allunga, deformandosi sulla pozzanghera più vicina. Ti pare che la stessa notte ti incoraggi a compiere il gesto finale.
– Scusami… sai dirmi che ore sono?
La voce, la tua voce, ti sorprende come se non ti appartenesse. Hai pronunciato quella frase per istinto, sperando di distrarla.
La persona si volta di scatto, confusa. Ti scorge a malapena sotto la pioggia incessante, il viso nascosto dal cappuccio. Un’esitazione: forse intravede qualcosa di sinistro nel tuo sguardo, o forse è solo la stanchezza a farla tentennare.
– È… quasi l’una. Tutto bene?
Ti fermi, mentre il mondo attorno si restringe in un cono di buio e pioggia battente. Le tue dita trovano l’arma nella tasca, la stringono, quasi ne sentissero pulsare il metallo. Avverti una sensazione d’irrealtà: come se vedessi te stesso dall’esterno, la scena di un film che si dipana al rallentatore.
– Sì… tutto bene.
Poi ti accorgi di quanto sia distante la tua voce dalla verità. Qualcosa in te sussulta, un ultimo barlume di pietà o di paura. Ma l’istante in cui avresti potuto indietreggiare è già passato.
In quell’attimo, un bagliore improvviso di un lampo illumina il vicolo: intravedi il volto della vittima, l’espressione fragile di chi non si aspetta l’orrore dietro l’angolo. E sai che, tra poco, sarà tutto finito.
Un passo, due. L’acqua si riversa copiosa lungo la via deserta. Mentre sollevi lentamente la mano dall’interno della tasca, trattieni il fiato. Nessun testimone, nessun rumore oltre al tuo cuore.
Il tuo gesto è pronto a segnare la fine di una vita e l’inizio del tuo personale incubo. Ti rendi conto, mentre la pioggia si confonde con il sapore ferroso dell’ansia sulla tua lingua, che non ci sarà pace dopo questa notte.
Eppure, non ti fermi.
Serie: Il segreto dietro lo specchio
- Episodio 1: Il silenzio della pioggia
- Episodio 2: Nella nebbia della colpa
- Episodio 3: L’Ombra dietro l’angolo
Ammetto che mi sarei aspettata un ripensamento, tuttavia non ce ne sono. L’assassino è veramente freddo come il ghiaccio. Nulla, nemmeno lo sguardo di lei lo fa desistere. Molto bello questo confronto fra vittima e carnefice sotto quella pioggia incessante. Scritto davvero bene.