Mafy Lupin

Serie: Mafy Lupin


Avventure di un cane ladro

    STAGIONE 1

  • Episodio 1: Mafy Lupin

Quando Mafy arrivò nella nostra famiglia, era una delle cose più belle che avessi mai visto.

Un multicolore tenero batuffolo dai grandi occhi colpevolizzanti.

Fu amore a prima vista, persino per Roberto che nonostante le sue frasi perentorie tipo:

“Il cane deve stare in giardino” oppure “Qui comando io”; ora divide amabilmente con Mafy il divano, lei è la prima che saluta al suo ritorno e rinfacciandomi di non fare altrettanti salti di gioia al vederlo.

Stupida io che pensavo che abbracciarlo e dire bentornato fosse una gran cosa.

Tenterò con un Pirlo (Spritz per chi non è bresciano), ma devo ancora decidere se bermelo o offriglielo, che annoso dilemma, meglio berci sopra per chiarirsi le idee.

Voi cari lettori, si lo so fa un po’ Bridgerton, ma non ho saputo resistere all’idea di scriverlo, vi chiederete perché del titolo, è presto detto nei prossimi capitoli potrete leggere dei mirabolanti furti di cibo avventure impensabili e delle annesse figure di … posso dire che ogni volta non ho mai fatto una gran figura sia con conoscenti che sconosciuti lungo questi tredici anni di felice convivenza.

Potrei definire “la Cana” soprannome impostole talvolta da Roberto, come una Inzaghi del furto (il Filippo nazionale secondo me era un grande opportunista del goal, spero non me ne voglia se l’ho usato come termine di paragone) e siccome da piccola adoravo Arsenio Lupin, quando lo trasmettevano i nomi venivano italianizzati, Mafy Lupin mi sembrava perfetto.

Ciao, sono Tiziana l’umana di Mafy, da Mafalda non da Muffin come pensano in molti.

Le sue avventure le scrivo io perché anche stamani dopo l’ennesima appropriazione indebita, lei la malfattrice è schiantata sul divano e nonostante i buoni propositi anche oggi di prendere carta e penna non se ne parla.

Taglia media, la mia non ve la dico perché sono una signora e alle signore non si chiede l’età figurarsi in quali abiti riescono ad entrare, manto nero bianco e arancione ora talmente sfumato da potersi definire biondo cenere, occhioni marroni seducenti e una bocca dotata di un numero di denti sotto la media ma di una lingua di gran lunga superiore.

Ma soprattutto fornita di una fame più profonda di un pozzo, unica e vera causa di tutte le sue avventure.

Questa è lei l’unica e sola regina del furto e… ma non posso raccontarvi tutto ora.

A bien tout.

Serie: Mafy Lupin


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Discussioni

  1. Ciao Tiziana, io con per i gatti ho iniziato a provare simpatia solo da pochi anni, con i cani invece é un feeling che dura da quando ero una bambina e mi regalarono il primo cucciolo bianco meticcio. Ne avuto tanti altri dopo e qualcuno ha fatto una brutta fine. Ho versato molte lacrime per loro. Adesso, perció, basta soffrire per i cani. Ai racconti in cui sono loro i protagonisti, peró, non rinuncio. E poi mi piace molto la sottile ironia che esprimi con la tua scrittura. Oltretutto, non potevo ignorare il sorriso della tua foto, che ha attirato subito la mia attenzione.

  2. Una scrittura simpatica e frizzante. La descrizione apparentemente ‘semplice’ di un quadretto famigliare che promette sviluppi e stranezze. Cara Tiziana, mi pare di capire che siamo entrambe bresciane (e bada bene che ce ne sono altri qui in giro di soggetti simili) ed entrambe apparteniamo ai nostri quadrupedi. Aggiungo, ci sono bellissime storie di gattini che girano qui su Open. Benvenuta alla tua che pareggia un po’ i conti. Ti seguirò volentieri.