
Mancanza di energie
Serie: Il Prescelto
- Episodio 1: Il Regno
- Episodio 2: Altri stimoli
- Episodio 3: Un arduo addestramento
- Episodio 4: L’inizio del torneo
- Episodio 5: Nel vivo del torneo
- Episodio 6: Il potere nascosto
- Episodio 7: La fine del torneo
- Episodio 8: Un nuovo inizio
- Episodio 9: L’imminente arrivo del male
- Episodio 10: L’inizio del sentiero
- Episodio 1: Incontri avvincenti
- Episodio 2: Scontro tra amici
- Episodio 3: Un ricordo triste
- Episodio 4: Una conclusione inaspettata
- Episodio 5: Alla ricerca della Zahra
- Episodio 6: Il Regno di Zaria
- Episodio 7: Un nuovo alleato
- Episodio 8: Il Ritorno
- Episodio 9: Fantasmi del passato
- Episodio 10: Mancanza di energie
STAGIONE 1
STAGIONE 2
La situazione era grave per Zeratrus con Hexus in spalla e con Oliver troppo lento, mentre d’altra parte Zack era sorpreso da un lato, dall’altro invece invidioso di Ventus per la sua rapidità, non lo credeva possibile, poiché la sperimentó durante il torneo e gli apparve normale, decisamente inferiore alla sua, quindi ciò lo irritó mentalmente. Il giovane prodigio anche viveva una situazione complicata in quel momento, non solo perché lui più di tutti era rimasto attonito dalla sua improvvisa velocità sonica, ma soprattutto perché provava una sensazione di paura verso coloro dietro di lui che erano profondamente a rischio, ma anche di colpa. Si autocolpelizzava, voleva cercare di rimediare, di essere utile, a maggior ragione dopo aver scoperto di essere un ottimo velocista, ma non sapeva come, non aveva idea di come funzionasse quella sua nuova abilità, premesso lo fosse davvero, ma dopotutto ciò che gli era accaduto fino a quel momento, non poteva di certo non prenderlo in considerazione. Dunque non aveva la sicurezza una volta ritornato indietro, di riuscire a salvare tutti, ma era troppo preoccupato, e si sentiva troppo responsabilizzato per non cercare di agire. Così, proprio quando riuscì ad assistere ad una visione luminosa, che lasciava presagire all’uscita da quel luogo oscuro, si voltò e cominciò a correre, dunque dalla direzione opposta a quella presunta uscita. Non si sarebbe mai perdonato se non ci avesse neanche provato. Era molto veloce, ma non poteva fare nulla, ormai i detriti arrivarono addirittura a sfiorare sia Zeratrus che Oliver, e Zack non discostava troppo da loro. “Cosa fai Ven, sei impazzito? torna indietro, non c’è nulla che tu possa fare”. “Non posso, devo tentare!”. “Come pensi di fare, é impossibile, devi solo lasciare la nostra sorte al destino”. “Beh da quanto racconta mio padre, sono io il destino, colui destinato a mantenere l’ordine nell’universo” concluse passando accanto a Zack. Ad un tratto il luogo cessó di crollare, ma sopra di loro dopo qualche istante spuntó una grossa palla di pietra, che occupava tutta la larghezza e altezza dello spazio del tunnel. Ora era questo macigno di pietra ad essere alle calcagna del gruppo. “Com’è possibile che sei qui, ti ho visto seminarci” disse Oliver sorpreso. “Vi salvo la vita!”. Improvvisamente attorno al giovane si aizzó una strana aura di una luce pura che avrebbe accecato chiunque, compresi i presenti, che si coprirono gli occhi, quella luce bianca si fece sempre più densa, e Ventus scagliò con tutta la sua forza un pugno contro quella palla rotolante sgretolandola in mille sassolini di pietra ricoperti da un pulviscolo luminoso. Improvvisamente tutto si arrestò, quello strano luogo finì di disintegrarsi, e ora il gruppo poteva uscire da esso con calma. “Se il prescelto non sei tu davvero non so chi possa essere” disse Zack con un sorriso. “E siamo solo all’inizio… avanti avanziamo, verso la prossima tappa, che vi illustrerò durante il cammino” aggiunse Oliver. “Buona idea, non ne posso più di questo posto, per di più con questo peso” disse Zeratrus inclinando la testa verso Hexus, che portava in groppa e con uno sguardo irritato. Dopo aver trascorso un tempo indeterminato in quel luogo e dopo degli avvenimenti difficili da fronteggiare riuscirono ad uscire, ognuno a suo modo, Zeratrus distrutto, a stento restava in piedi, con un espressione in viso che lasciava presupporre che volesse solo dormire, la sua faccia era come se fosse afflosciata. Alle sue spalle Hexus, che non diede segni di vita, sicuramente colui che ha riportato un danno maggiore nel gruppo, il veleno faceva sempre più effetto, più il tempo passava, più sudava e incominciava ad emettere degli gemiti impercettibili. Oliver invece era estremamente pacato, come se quell’esperienza quasi non avesse messo a repentaglio la loro esistenza, solo desideroso e speranzoso di continuare il viaggio, con uno spirito di battaglia che solo lui era capace di trasmettere al gruppo. Zack appena uscito sorrise, d’altronde il suo arrivo svoltó una situazione divenuta complicata, e guardava Ventus con aria sorpresa ancora incredulo sulle sue capacita. Infine, quest’ultimo con un espressione neutra, ma tremolante, sicuramente spaventato da tutto ciò che era successo e verso ciò che era ben consapevole sarebbe ancora dovuto accadere, e quello era solo l’inizio. Camminarono verso nord rispetto al villaggio, erano arrivati da sud, con la brezza di vento che si fece sottile e accarezzò loro i capelli, scrutarono per l’ultima volta quel paesaggio mistico, e l’assenza di qualsiasi tipo di anima nei dintorni, rendeva quel momento e quella veduta ancora più incantevole. Avanzando per qualche minuto notarono dinanzi a loro un presunto passaggio che si distaccava dal villaggio, con una porta di dimensione decisamente minore rispetto a quella di ingresso al villaggio, che faceva da confine, ma che stranamente era aperta. “Che strano…” mormorò Oliver, mentre il resto del gruppo entusiasta si accingeva a varcare quella porta. “Aspettate, non mi lasciate indietro!” disse con passo ambiguo. Si trovarono immediatamente dinanzi un paesaggio completamente verdeggiante, e la via era spianata, non vi era nessuno d’intralcio. Era notte fonda, l’ombra di un’infinità di alberi si sovrapponeva, mascherando addirittura quella dei protagonisti del viaggio. Ormai vi era solo una frazione di ore che divideva l’ascesa di Hermes come sovrano di Skrull, mentre tutti apparivano esaltati, ignorando questo dettaglio, ma Oliver sembrava proprio pensare a quest’episodio, quando Ventus voltandosi si fermò ad osservarlo mentre guardava un cielo nero con aria pensierosa, dopodiché strinse i pugni, si asciugó la fronte, da cui colava del sudore, con uno straccio che portò con sé nel borsone, e continuò come se tutto stesse proseguendo secondo i piani prefissati all’inizio del percorso. Era come se fossero immersi all’interno di un bosco, non vi erano esseri umani, ma videro dei rettili che scendevano e salivano sugli alberi attorno a loro, e ogni tanto sentirono dei passi di una creatura scattante, la cui immagine ai loro occhi appariva sfocata, perché troppo lontana dalla loro posizione e coperta da cespugli abbastanza folti, quindi non riuscirono a distinguerla. Non fu l’unica a suscitare in loro questa percezione, ve ne erano altre come questa, la cui identità era ignota al gruppo, perché anche queste non circolavano nel loro raggio di visione. Insospettiti iniziarono a camminare lentamente, mentre ai loro piedi, sparsi a terra vi erano dei piccoli rametti, che cercarono di evitare per non attirare l’attenzione di qualche animale particolare, tra tutti solo Oliver mantenne un passo normale, e fu proprio quest’ultimo a far scricchiolare il rametto ai suoi piedi, dopodiché gli altri si fermarono improvvisamente rivolgendogli uno sguardo irritato. “Che c’è? Non mi vorrete dire che davvero temete che ci possano essere delle strane creature, e anche se dovessero esserci come potrebbero udire un suono tanto impercettibile” disse Oliver guardando i compagni attorno, e con espressione seria. In un istante si avvolse al suo piede destro un serpente di piccole dimensioni, sbucato da un piccolo cespuglio dietro di lui. Oliver era così immerso dal suo discorso, ed era così desideroso di trasmettere una propria immagine di sicurezza, che non avvertì il serpente, che immediatamente si accinse ad un morso. “Ah! Cos’è stato!?”. Zack impugnó la sua spada e con un rapido fendente che attraversó la bocca del serpente lo uccise, prestando attenzione a non ferire Oliver. Quest’ultimo guardò giù, e non vide nulla avvolto alla sua coscia destra, ma sentiva il dolore provocato da due buchi, da cui fuoriusciva il sangue, insieme ad un liquido violastro, e steso a terra ai suoi piedi un serpente. Quest’ultimo si muoveva ancora, perché Zack poté solo tagliargli la coda per non colpire Oliver, così lo uccise solo in un secondo momento. “Oh no, anche tu potresti essere stato avvelenato papà!” ipotizzò Ventus. “Non dire sciocchezze, serve ben altro per mettermi al tappeto, ho una forza di volontà maggiore di Hexus, e poi non credo sia grave, mi sento normale, come se non fosse accaduto nulla, quindi direi di proseguire”. Il gruppo avanzó per qualche chilometro, la luminosità mattutina incominciò a rischiarare il cielo notturno, ormai era quasi l’alba, e l’aria si fece intensamente calda. Tutti erano sfiancati, in particolare Oliver che diede cenni di cedimento, non riusciva a reggersi in piedi. “Ven, vieni qui!” urlò, mentre Ventus si avvicinò rapidamente. “Guarda il cielo, sai cosa significa vero?” gli sussurrò all’orecchio una volta aggrappatosi con forza a lui. “Si…” gli rispose il giovane guardando verso il basso. “All’alba quel mostro sarà proclamato re, orami non possiamo evitarlo, ma abbiamo la possibilità di opporci, ed è ciò che faremo, metteremo fine al suo regno prima ancora che inizi, per amore di Skroll e la difesa del mondo” disse Oliver con una maggiore forza articolatoria, dopodiché improvvisamente si accasció a terra, mantenendo la mano di Ventus. “Cosa sta… accadendo, mi sento… strano, e vedo tutto sbiadito… quasi non riesco a respirare” terminó disteso su quell’erba così curata. Tutto ciò che vide prima di perdere i sensi é il movimento delle labbra degli altri, come se una volta avvicinati a lui, avessero pronunciato delle parole incomprensibili.
Serie: Il Prescelto
- Episodio 1: Incontri avvincenti
- Episodio 2: Scontro tra amici
- Episodio 3: Un ricordo triste
- Episodio 4: Una conclusione inaspettata
- Episodio 5: Alla ricerca della Zahra
- Episodio 6: Il Regno di Zaria
- Episodio 7: Un nuovo alleato
- Episodio 8: Il Ritorno
- Episodio 9: Fantasmi del passato
- Episodio 10: Mancanza di energie
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