Mercoledì
Serie: Trame
- Episodio 1: Premessa
- Episodio 2: Viola
- Episodio 3: La scelta
- Episodio 4: Finding Freddie
- Episodio 5: Fratture
- Episodio 6: Irreversibile
- Episodio 7: Erosione
- Episodio 8: Economia sentimentale
- Episodio 9: Amici solari
- Episodio 10: Damien
- Episodio 1: C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce
- Episodio 2: Mercoledì
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Anna insegna lettere in un liceo di provincia. Ogni mattina entra in aula con una cartella rigida, il registro sotto il braccio, una disciplina che tiene insieme lavoro e famiglia. Corregge temi con segni netti, legge ad alta voce Manzoni, sceglie un passo sul tempo che stringe e sui desideri che restano in attesa. La voce procede, incontra attriti, riprende. Gli studenti ascoltano a tratti. Anna sente il peso delle ore e lo attraversa senza deviazioni, con una resistenza che non ammette cedimenti.
A casa la sera la tavola prepara piatti semplici, non è mai stata una grande cuoca. Paolo le sfiora la fronte con le labbra, un gesto rapido, imparato negli anni. I figli mangiano in silenzio, concentrati sui bicchieri, sulle posate. La televisione manda notizie che scorrono senza lasciare traccia. Anna sparecchia, prepara lo zaino per il giorno dopo, controlla gli orari. Nel corridoio lo specchio restituisce un volto ordinato, gli occhi vigili ma anche una tensione che non trova nome. Al mattino il caffè cade nella tazza con un ritmo stabile. Le settimane seguono una linea continua, senza scarti.
Un mercoledì, all’uscita da scuola, Anna entra in un bar vicino ai cancelli. Ordina un caffè. Una voce pronuncia il suo nome. Matteo lavora poco distante, ha mani segnate e uno sguardo diretto, un modo di restare fermo che chiede attenzione. Parlano del traffico, del lavoro, del caldo che resta addosso. Gli sguardi si tengono più del necessario. L’invito passa tra le frasi, trova spazio. Anna accetta. L’aria cambia consistenza, il corpo registra il passaggio prima della mente.
Il motel è fuori città, lungo una strada laterale. Anna entra, toglie il cappotto, lo posa sulla sedia. Matteo le sfiora il polso, avvicina il volto. Il corpo di Anna risponde con un calore che chiede spazio. I gesti accelerano, cercano appigli. La parete fredda regge l’urgenza. Anna trattiene la voce, morde il labbro. Il respiro trova un ritmo nuovo. Dopo resta distesa, osserva il soffitto segnato dal tempo, una macchia scura che sembra muoversi. Pronuncia una frase breve: non accadrà più. La promessa cede già, si ritrae.
La vita ordinaria prosegue attraverso azioni minime. La sveglia suona, le scale portano in aula, il gesso lascia tracce. Il segreto entra nella tasca di Anna, resta caldo, pesa senza farsi vedere. I mercoledì si fissano nel calendario interiore. Anna costruisce una grammatica della menzogna, fatta di omissioni precise. Dice a Paolo che resta a scuola a correggere i compiti. Paolo annuisce, immerso nel lavoro. La casa accoglie una distanza nuova, sottile.
Al motel il contatto si fa intenso. Matteo guida, prende, lascia segni leggeri. A volte si ferma, osserva Anna come se volesse fissarla nella memoria. Anna scopre un linguaggio diretto del corpo, pronuncia parole che aprono spazi. Il desiderio scorre, trova sfogo. Anna torna a casa con il cuore in corsa, il passo saldo, una lucidità inquieta.
Matteo offre frammenti della sua vita. Una moglie attenta ai dettagli, una figlia vista di rado. Racconta con frasi spezzate, evita i punti fermi. Anna ascolta, assorbe. Porta sul collo un segno che copre con un foulard. In classe un indolenzimento la sorprende mentre si china a raccogliere un quaderno. Un collega nota un’uscita anticipata, saluta con un sorriso lungo. A casa il figlio maggiore osserva la madre con curiosità nuova. «Mamma, sembri diversa». Anna sorride, cambia argomento, spegne il telefono.
La sera Anna chiude la porta del bagno. Le dita si cercano a memoria. Il piacere arriva insieme a un nodo in gola. Le lacrime scendono, puliscono. Anna respira, si ricompone, torna al ruolo. Il giorno dopo assegna una verifica, spiega un passo, scrive alla lavagna con mano ferma, sente una fitta breve alla nuca.
I rischi prendono forma. Paolo trova un messaggio ambiguo sul tavolo, lo legge di sfuggita, lo posa. Matteo mostra una gelosia che morde. I suoi gesti diventano decisi, lasciano tracce che chiedono copertura. Anna usa trucco, collane, maniche lunghe. La doppia vita chiede energia. Il sonno si accorcia. Un mattino il corpo cede. In aula le luci si stringono, il pavimento sale. Anna sviene tra i banchi. L’ospedale accoglie, misura parametri, restituisce una diagnosi semplice. Stress. Riposo. La famiglia si stringe, fa domande. Il sospetto resta sospeso, non pronunciato.
Anna esce con una busta di referti e una quiete apparente. Il segreto pesa sul petto. Torna a scuola, riduce gli spostamenti, conta i giorni. Arriva il mercoledì. Al motel Matteo appare inquieto, evita lo sguardo. I baci perdono attenzione, i movimenti cercano sfogo. Il sesso diventa rabbia condivisa. Anna prende iniziativa, guida il ritmo, graffia la schiena. Il sangue affiora in righe sottili. Il silenzio riempie la stanza. Matteo parla. La moglie ha capito. Chiede una fine immediata della storia.
Anna resta seduta sul letto, nuda, le braccia attorno alle ginocchia. Il cuore batte forte, senza appigli. Raccoglie i vestiti, attraversa il parcheggio, non torna a casa fino a sera. A casa Paolo è sveglio. Chiede dove è stata. Anna risponde senza deviazioni. «Con un altro». Paolo ascolta, si siede, appoggia le mani sulle ginocchia. Gli occhi si riempiono di lacrime. La notte scorre tra frasi secche, pause lunghe, ricordi di un desiderio antico che chiede spazio. Paolo propone una pausa. Dice che serve distanza.
Anna esce nella nebbia del mattino. Cammina verso la strada laterale, si ferma. Entra nel bar. Ordina un caffè. La tazza fuma. Matteo è con i colleghi. Anna prende un tovagliolo, scrive una frase breve. «Mercoledì prossimo, io sarò lì». Rilegge, piega il foglio, lo lascia sul tavolo. Paga, esce. Il passo avanza. Il desiderio resta, cambia forma, smette di nascondersi. Ora chiede coraggio e responsabilità.
Serie: Trame
- Episodio 1: C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce
- Episodio 2: Mercoledì
Discussioni