Mezzanotte e un quarto

Serie: Alaros


VI.

Tutte le sue riflessioni al congiuntivo strisciarono sulla terra ora fresca, ora arida di deserto, poi tra le rovine di una vecchia bastiglia diroccata passò cent’anni a ricordare, e vide la vita che non aveva mai vissuto come succede a tutti appena dopo che si è morti.

Nella vecchia casa, davanti al camino spento, qualcuno gli aveva tagliato i capelli. Aveva cominciato a cantare quella canzone, poco prima, perché le gemelle non avrebbero mai capito, e voltò pagina mischiato alla folla nelle danze estrose di tutti quelli che festeggiavano la fine del mondo.

Era sempre notte, l’acqua fredda gli aveva congelato i vestiti e l’anima nella vasca; sanguinava ferito a morte e lo specchio rifletteva il viso dell’uomo ch’era diventato. Era ancora scalzo.

Si unì alle streghe in cerchio per sacrificare una fanciulla in bianco, poi scambiò idee e posti e fuggì dalle malìe per non tornare.

“Ho sbagliato tutto” pensò.

Si lavò la faccia dove le luci tremano e gli amanti si nascondono per baciarsi, pensando all’amore, a lei che l’aveva preso a schiaffi e gli aveva urlato in faccia “È tutta colpa tua” prima di abbandonarlo per sempre.

Pianse tutte le sue lacrime e tornò con la memoria a quando aveva cinque anni, con la sua mamma e il suo papà, e gli bruciò il cuore per il tempo maledetto che non torna indietro, che regala dolcissimi occhi e carezze e se li porta via senza lasciare niente, senza chiedere permesso. Voleva tornare indietro, ma il cancello si stava ormai chiudendo.

Era prigioniero, lo stavano portando via; si era dipinto la faccia per combattere ma aveva perso, ed era stato catturato insieme a loro due che si amavano alla follia e avevano dimenticato cos’è la libertà per amore.

Urlò fortissimo dagli angoli più desolati della Città, ma nessuno era lì per ascoltarlo, e urlando si svegliò davanti un falò che bruciava in mezzo a spade rotte e teschi.

Serie: Alaros


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Fiabe e Favole

Discussioni

  1. Waw! Ha preso una piega inaspettata e dark. Quel cancello è sempre chiuso quando si vuole tornare in dietro, ma andare avanti rivela strade nuove… vediamo dove ci condurrai.