
Mimago
Guardami! Guardami!
Non sbattere le ciglia.
Non distrarre lo sguardo.
Fissami e fatti incantare dalla mia magia.
Scendo scale misteriose
Muri d’aria mi schiacchiano a terra.
Mi siedo su trespoli eterei
Palloncini invisibili mi fanno volare
Lo so, ti prendo in giro senza parlare
perchè ti parlo senza voce.
Guardami! Guardami!
Non sbattere le ciglia.
E pagami.
Un sorriso.
Un applauso.
Un Nichelino, ma non sei obbligato.
Anche una banconota, non mi offendo.
Che bravo che sono
Prendo denaro con strumenti fatti d’aria
Eppure mi dicono che non sono un mago.
Come se tirare una corda invisibile non fosse una vera magia!
Catturare il tuo occhio, il tuo sorriso, il tuo stupore (il tuo portafoglio) non è da mago?
Leggo anche il pensiero, sai?
So anche quello che stai pensando.
Il sindacato maghi non annovera il mimismo tra le attivitá consentite.
Lo so. Lo so.
All’esame è fondamentale far passare una persona attraverso un muro di mattoni, piuttosto che riuscire a sbattere contro un muro d’aria.
Per me, è solo questione di punti di vista.
È più facile stupire nascondendo un trucco ben articolato?
Oppure far ridere senza usare alcun trucco?
Ecco, sono mimo, ma mi sento mago. sono un mimago.
Chi mi tocca? chi ora? ah buongiorno a lei. cos’è questo biglietto?
Io prendo offerte, non ho nulla da dare, se non la mia arte magica.
“signor rappresentante del sindacato mimi”. ops, sono nei guai.
Buongiorno. Come posso essere utile? La smetta di agitare le mani, che non capisco cosa vuole dirmi … cosa? ah si “io smettere”. Smettere cosa … come? Una parola … ovviamente un classico gioco da mimi.
Procediamo. Prima lettera.
Una cosa ovale, grande, che vola … Palloncino, vuole il trucco del palloncino … vede, roba da mago ! Ah no … P. Ok ok.
Seconda lettera.
La luna, me, il passante .. perché indica tutte queste cose? Ho capito, mi sta dando l’autorizzazione a fare l’assistente del mago che indica tutto … Ah no? Indica … lettera I. Ok ok.
Terza lettera
Mani a terra, gambe per aria. Le sembra il caso di fare ginnastica proprio adesso? Ci sono! Ginnasta, Giocoliere Giocoliere! lettera G! sono bravo, eh? Perché mi guarda così? Aaaaah, non è la g, poteva dirlo prima no? ops … dirlo … che ridere. Rifacciamo da capo … mani a terra gambe in aria e poi ancora mani in aria e gambe a terra, in un giro infinito … Girare! sempre la G!!! Suvvia, non se la prenda, stavo solo scherzando. Ho capito, è la ruota! lettera R!
Dunque dove siamo arrivati? Io Smettere … Palloncino Indica Ruota, Io smettere PIR … Pir pir pir … mi faccia pensare …
PIRA? no!
PIRALIDE? no!
PIRAMIDE? no!
PIRANDELLO? naaa!
PIRANHA? no!
ecco, si, un PIRATA! ma perché sarei un pirata? non è giusto? ma non è mai contento, lei!
Però, dato che sono un mimago, non mi arrendo!!!
PIROETTISTA? PIROGRAFO? PIROMANE? PIRONE? PIROSO?
PIROTECNICO si, sono molto pirotecnico! devo smettere di fare il pirotecnico?
Come no? Come non è una di queste ? Come, solo 5 lettere, e lo dica prima no?!
PIREX? PIRLO?
neanche queste due? Ma è proprio sicuro caro il mio signor rappresentate del sindacato dei mimi? Vuole che glie le ripeta tutte per sicurezza, magari non ha sentito bene? Io sono un mimago delle parole sa …
Ok ok. Non si agiti! Stavo scherzando. Quanto è permalaso. Forza allora andiamo avanti con la quarta lettera.
“Bastaaaaaaa!!!! Smettila di fare il P I R L A!!! Dannato mimo irriverente, non sei un mago, sei un PIRLA!”
Attonito il mimago smise di fare il pagliaccio. Con le dita sul mento assunse un aria seria, grave. Mai un signor rappresentante del sindacato mimi aveva osato proferire parola prima di allora. La situazione era critica, molto più di quanto poteva sembrare, ma forse non tutto era perduto. Forse poteva addirittura essere un opportunità.
Mio caro signor rappresentante dei mimi, lo vede che sono un mimago vero: ho fatto parlare un mimo. Più magia di questa.
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Ciao Antonio, il sorriso ormai è merce rara; uno sconosciuto incontrato per strada che riesce a regalartelo non può essere che un mago 😀
Oppure può essere un mimago!!
Concitato al punto giusto! Divertente. Avevo immaginato che la parola fosse “pirla” ?
Alla prossima. Un saluto.
Grazie. Effettivamente era abbastanza telegrafata. Speravo proprio in questo contrasto, ma fare ridere è difficilissimo, e occorrono conoscenze specifiche sui tempi che pochi hanno. Però mi sono divertito a scriverla
Ciao Antonio,
intanto ti do il benvenuto tra di noi.
Molto carino il tuo Lab divertente e ironico, con alcuni passaggi veramente spassosi.
Buonissimo inizio.
A presto
grazie a te Alessandro di avermi fatto conoscere questo mondo!!!
“All’esame è fondamentale far passare una persona attraverso un muro di mattoni, piuttosto che riuscire a sbattere contro un muro d’aria. ” Bello questo paragone 🙂 molto arguto! 🙂
che dire, come posso non apprezzare un racconto in cui si veda la magia di un mimo? 🙂
😀 meno male. il paragone era azzardato. sono professioni antiche e direi sacre. avevo paura che accostare il mimo al mago risultasse blasfemo. spero alla fine di aver dato giustizia alla vera magia del mimo. grazie Sergio.