Montagne russe di follia

Ci sei tu. Ci sono io. Non c’è amore. C’è solo follia. Bipolare e borderline, bombe di emozioni. Non c’è bisogno di droghe, basta un solo bacio. Entrambi fidanzati, siamo due diavoli, ma quanto ci piace peccare. Non è amore, è adrenalina. Non è sesso: è follia. Baci graffi carezze, piacere e dolore, pianti e risate. “Voglio essere l’unica” dissi io una notte, e tu la mattina dopo non c’eri già più. Ti ho dedicato i tagli più profondi e tu li hai morsi facendoli sanguinare ancora e ancora. “Vèstiti, voglio andare al mare” i tuoi occhi grandi con le pupille dilatate mi guardano trepidanti d’attesa, le quattro del mattino, un orario perfetto. Al mare però non ci siamo arrivati “te l’avevo detto che quando stai così non ti rendi conto di quanto guidi veloce la moto” seduti per terra con qualche graffio e contusione, litighiamo. Tu urli, io urlo. Non voglio avere ragione, voglio solo gridare più di te, voglio che mi stringi le mani al collo. Lo fai. Uccidimi. E invece mi baci. Non respiro e tu ridi tra un bacio e l’altro, allora rido anch’io. È tutto così forte, le sensazioni esplodono nel mio corpo. Il cuore batte così veloce, lo stomaco si stringe e la testa fa male. Divertimento, ansia, eccitazione. “Ti odio e ti amo” quare id faciam fortasse requiris, nescio, sed fieri sentio et excrucior. Strazianti sono le notti con te, malato è il giorno. “Amo la mia ragazza, sul serio” fu un attimo che il vetro si frantumò sopra la tua testa “sei pazza”. L’unica. Voglio essere l’unica. Il centro delle tue attenzioni. La mela del peccato della tua vita. “Io amo il mio ragazzo, sul serio” fu un attimo il buco nell’armadio di legno “tu sei pazzo”. Forse anche tu vuoi essere l’unico. Egoisti. Una volta ti ho dato un bacio sulla guancia, hai ricambiato con una carezza. Una volta ti ho dato uno schiaffo, hai ricambiato con un calcio. “Che senso ha questa cosa che facciamo?” “Mi sento normale solo quando sono con te, su queste montagne russe di follia”. Quella notte sognai delle montagne russe in un paese grigio, spento, malato. Le ruote della giostra scricchiolano quando è in funzione. Gli impiegati del posto si sono impiccati tutti. Sui vagoni ci sono due anime che si baciano.

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