Morte di un crognolo di fiume

Il mio nome scientifico è Atherina boyeri, comunemente conosciuto ovunque come latterino capoccione od acquadella, ma definito, nella zona dove si è consumata la mia tragedia, crognolo.

Ci muoviamo in branchi numerosi nelle melmose acque dei fiumi, destinati ad essere divisi dai ferali attacchi di predatori famelici ed impietosi, o ad essere ghermiti dalle reti che vengono gettate in mare da orde di gozzoviglianti terrestri che sono soliti affittare, per puro divertimento, baracche posizionate sulla riva del fiume, per accendervi falò, e grigliare insensatamente sulla fiamma ardente, tra una risata sguaiata ed una bevuta, tutto ciò che riescono ad estrarre dalle acque.

Sono un piccolo crognolo di fiume ed ogni sera assisto al rituale dell’accensione della brace ardente ed al rastrellamento di tanti piccoli pesciolini la cui unica colpa è quella di non riuscire a dimenarsi così velocemente per sfuggire alle mortali reti che vengano espanse in maro dall’ argano elettrico, il cui stridulo rumore appena si mette in movimento appare un richiamo di morte.

Sono un piccolo crognolo di fiume ed ogni sera sento il mio cuoricino pulsare all’impazzata ogni volta che odo il cigolio dell’ argano che si aziona per calare quella gigantesca cappa di nylon alla ricerca di branchi da rastrellare.

Sono un piccolo crognolo di fiume e questa sera, purtroppo, è toccato a me non riuscire a dimenarmi in modo sufficientemente veloce da riuscire a fuggire a quella macchina di morte costruita dall’ uomo per il suo puro divertimento.

Sono un piccolo crognolo di fiume e questa sera, purtroppo, è toccato a me essere estratto dall’acqua da due energumi ubriachi, i quali, scartata la possibilità di ingoiarmi vivo, mi hanno gettato, per palese incompetenza, sulla brace ardente, lasciando che il calore fondesse le mie squame e mi facesse decedere con gli occhi sgranati e la mandibola aperta per cercare di emettere un silenzioso urlo di dolore, salvo poi risollevarmi da essa, quando ormai ero morto, per la coda, osservando disgustati la mia carcassa fumante, ed, infine, rigettandola in mare con noncuranza.

Sono un piccolo crognolo di fiume e questa sera sono morto così, in modo atroce e senza senso.

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Discussioni

  1. Ciao Gabriele, premetto di non sapere cosa sia un crognolo di fiume (cosa di cui un pochino mi vergogno) e che google in tal senso non mi abbia aiutata, fino a quando ho digitato il nome scientifico. In ogni caso, questo breve racconto diventa quasi una piccola poesia e commuove.

    1. Buonasera Cristina,
      crognolo è la denominazione utilizzata nella mia zona di provenienza per descrivere il latterino, pesce d’ acqua dolce particolarmente prelibato se inserito nelle fritture c.d. di barca (ovvero non limitate a totani e gamberi).
      E’ un monito, peraltro consapevolmente ipocrita essendo un consumatore seriale di carne animale, a circoscrivere il consumo allo stretto indispensabile, evitando i tanti eccessi / sprechi di capi di bestiame macellati spesso inutilmente