
Nella nebbia della colpa
Serie: Il segreto dietro lo specchio
- Episodio 1: Il silenzio della pioggia
- Episodio 2: Nella nebbia della colpa
- Episodio 3: L’Ombra dietro l’angolo
STAGIONE 1
La porta finestra cigola leggermente quando la apri, lasciando entrare l’odore freddo e metallico della pioggia. Ti muovi con passo cauto, come un fantasma che scivola nella notte, cercando di sfiorare appena i gradini bagnati. L’oggetto lucente stretto nella mano destra pesa più di quanto avessi immaginato, eppure ti dà l’impressione di avere un controllo totale su ciò che sta per accadere.
Il cortile sul retro è immerso nell’oscurità, illuminato a intermittenza da un lampione traballante. Muri sporchi di graffiti, un cassonetto arrugginito riverso su un lato, pozzanghere che riflettono squarci di luce gialla. Ogni cosa sembra respirare nella tua stessa tensione, mentre ti muovi in direzione del cancello.
La voce nella tua testa, quella che hai cercato di ignorare fino a questo momento, riprende a tormentarti:
– Davvero vuoi farlo?
– È la soluzione giusta?
– Cosa succederà dopo?
Lotti per zittire quei pensieri. Li spingi giù, in fondo al tuo animo. Devi mantenere la concentrazione. Hai scelto di portare avanti questo piano e sai che non c’è spazio per il dubbio.
Nel frattempo, la figura che avevi visto dal tuo appartamento si è allontanata dal bar. Avanza piano, senza fretta, illuminata ogni tanto dai fari di rari passanti in auto. Sembra distratta, come chi ha trascorso una serata troppo lunga e vuole solo tornare a casa. Forse non si aspetta nulla. Di sicuro, non sospetta che qualcuno la stia seguendo.
Ti infili in una stradina laterale, parallela al percorso della tua preda. Tasti la superficie umida del muro mentre avanzi, cercando di non farti notare. Senti il cuore martellare nelle orecchie; un tuono esplode in lontananza, coprendo per un istante i tuoi passi concitati.
Giri l’angolo: la strada principale si apre davanti a te. L’insegna al neon del bar sfavilla ormai lontana. La sagoma è a pochi metri di distanza, quasi indistinguibile nel buio se non fosse per l’ombrello sgualcito che ancora stringe nella mano sinistra.
Poi accade qualcosa di inaspettato: un’auto si ferma proprio di fronte alla tua vittima, i fari illuminano l’asfalto. L’ombrello s’increspa sotto la pioggia e la persona si volta a guardare il veicolo. Tu, bloccato in un’ombra, non osi muoverti. È già finita?
L’auto riparte quasi subito, come se non avesse trovato ciò che cercava. La figura torna a camminare, ignara, e tu tiri un sospiro di sollievo. La morsa sull’oggetto nella tua mano si allenta leggermente.
Adesso non hai più scelta: devi avanzare. Pochi passi ti dividono dal momento in cui la tua vita e la sua si intrecceranno per sempre. La pioggia diventa più forte, battendo sull’asfalto con un ritmo funereo. Ti rendi conto che l’ultimo barlume di esitazione deve sparire.
È solo un attimo, eppure ti sembra eterno. Quando tutto sarà compiuto, riuscirai a fare i conti con te stesso?
Nel silenzio ovattato della pioggia, ti prepari a compiere la tua mossa. Non c’è nessuno a fermarti. Sei tu a tenere in mano il destino: il tuo, e quello di un’altra vita. E ormai, non puoi più tornare indietro.
Serie: Il segreto dietro lo specchio
- Episodio 1: Il silenzio della pioggia
- Episodio 2: Nella nebbia della colpa
- Episodio 3: L’Ombra dietro l’angolo
La storia continua ad essere intrigante e coinvolgente.
Mi piace molto lo stile quasi da “screenplay”, che ricorda un po’ i fumetti noir anni ’90.
Descrizioni efficaci, atmosfera perfetta per un delitto, imprevisti che ti fanno smettere per un attimo di respirare. Davvero interessante questo tuo lavoro. La cosa che maggiormente apprezzo è la lentezza narrativa, voluta, ponderata, che va di pari passo con il ‘dubbio’ che riempie l’animo del protagonista.
E’ proprio una questione di animo che sa essere traditore
“Sei tu a tenere in mano il destino: il tuo, e quello di un’altra vita.”
Molto, molto bello e inquietante.
Hai colpito e affondato… inquietante
“Muri sporchi di graffiti, un cassonetto arrugginito riverso su un lato, pozzanghere che riflettono squarci di luce gialla.”
Ti immagino come un artista, un pittore che dipinge immagini con le parole. Un poeta algido vissuto tra i fiordi. E poi, a tratti ti vedo come un viaggiatore solitario, che conserva i ricordi di una lunga notte boreale. In questa serie vedremo anche l’alba?
Grazie per l’immagine “pittorica” che mi rispecchia molto. No, non credo che vederemo “L’alba”…
Ci stai conducendo, a pssi misurati ma carichi di suspance, all’orrore. O forse no? Intrigante.
Sì, l’orrore è dietro l’angolo. Sono i nostri occhi che tante volte non lo vedono…
Molto bello questo episodio caro Giorgio. Come il precedente mi ha colpito positivamente. Bravo!! 👏
Grazie Alfredo!