
Non è tutto oro quello che luccica
Serie: Non è tutto oro quello che luccica
- Episodio 1: Non è tutto oro quello che luccica
STAGIONE 1
Era una classica sera di fine estate, una di quelle sere nelle quali ti godi gli ultimi goccioli di spensieratezza bevendo qualche drink di troppo, una di quelle serate nelle quali si è tutti al solito bar ad ascoltare le hit estive che ti hanno accompagnato in quei mesi. Una di quelle sere che sai che ricorderai perchè ti stai divertendo con i tuoi amici di sempre prima che tutti tornino nella propria routine di settembre.
Quella sera Vittoria non voleva neanche uscire, ma Serena l’aveva convinta dopo una serie infinita di messaggi al motto di “l’estate sta finendo, dobbiamo approfittare” e ancora “cosa devi fare a casa da sola?’’, per finire con “muoviti, voglio bere, offro io”. Avanti a una proposta e un’insistenza del genere tipica della sua migliore amica, Vittoria si sentiva in dovere di dirle di sì. Serena aveva già organizzato tutta la serata, aveva già avvisato gli altri del gruppo, probabilmente aveva già anche deciso cosa mettersi e Vittoria non poteva essere la guastafeste di turno.
Quella sera, non avendo particolare voglia di uscire, Vittoria non pose particolare attenzione al suo outfit (cosa abbastanza insolita), per questo scelse un outfit con il quale sapeva di non poter sbagliare: un total black. Senza pensarci troppo, indossò il suo pantalone nero a palazzo e stretto in vita, il suo body nero preferito che esaltava le curve sui punti giusti e i sandali neri con un piccolo tacco. Prima di uscire di casa sistemò al meno peggio la sua folta chioma bionda riccia e ribelle, prese la borsa grigia usata la sera prima e indossò il suo nostril finto. Si, aveva sempre voluto quel piercing al naso ma non aveva il coraggio di farlo e per questo avevo comprato un piercing finto dal quale ormai non si separava più che ormai sentiva un po’ come il suo marchio di fabbrica e che inoltre le dava un’aria un po’ da “alternativa” che non le dispiaceva.
Dopo il suo solito e abbondante ritardo, Serena arrivò sotto casa di Vittoria. “Qual è la scusa di oggi?” esordì Vittoria entrando nella macchina dell’amica. “Nessuna, sapevo che avresti fatto tardi anche tu” la punzecchiò Serena mentre si tirava indietro i luoghi capelli mogano che come sempre erano liscissimi. Era vero, entrambe non spiccavano per la loro puntualità ma piuttosto per la loro simpatia e gli aneddoti continui che le vedevano protagoniste. Le due ragazze si erano conosciute durante la scuola superiore, non era stato amore a prima vista ma con gli anni avevano imparato a conoscersi e capirsi, si erano scoperte a vicenda ed erano riuscite a costruire un rapporto sincero e vero, fatto sia di risate ma anche di momenti più seri, l’una aveva asciugato le lacrime dell’altra, si erano sempre dette la verità in faccia anche se scomoda e proprio per questo il loro legame era così forte: una avrebbe detto all’altra sempre la verità anche se dolorosa. La più incasinata delle due era però Serena, che serena lo era solo di nome e per niente di fatto: aveva qualche anno in più di Vittoria ed era la persona più complessa che lei avesse mai conosciuto, fino a quel momento. Ma le voleva bene proprio per questo. Entrambe si erano iscritte all’università: Serena dopo alcuni anni in cui aveva perso la bussola aveva deciso di cominciare questo nuovo percorso iscrivendosi a giurisprudenza invece Vittoria dopo un anno nel quale aveva capito di aver fatto una scelta sbagliata scegliendo scienze politiche, aveva capito che voleva far diventare la sua passione per la musica e il suo essere fan in un lavoro e per questo si era iscritta a scienze dello spettacolo. Entrambe sapevano che avevano perso un po’ di tempo ma che adesso erano nel posto giusto.
Non trascorsero molto tempo in auto, ma nel tragitto Vittoria notò l’altrettanto outfit basico dell’amica: t-shirt bianca, short in jeans che risaltavano le gambe allenate e i sandali in cuoio intrecciati alle caviglie. L’outfit era perfetto per il locale in riva al mare dove arrivarono: avevano frequentato per tutta l’estate quel posto e come al solito era pieno di gente e la musica alta risuonava tra il chiacchiericcio, bottiglie di birra e bicchieri con cocktail dai colori sgargianti non mancavano e non mancavano neppure i loro amici, che videro da lontano, che avevano già preso un tavolo e le stavano aspettando.
Una volta arrivate, le due amiche salutarono con affettuosi abbracci i loro amici di sempre Christian, Paolo e Davide. Anche con loro si erano conosciuti alle superiori e nonostante fosse passato del tempo la loro amicizia non era mai cambiata ma anzi, era cresciuta insieme a loro. I tre ragazzi erano molto diversi tra di loro ma insieme creavano un trio tutto da ridere. Christian era solito nascondersi dietro i suoi enormi occhiali da vista e le sue t-shirt over, Paolo mostrava sempre il suo sorriso migliore e non usciva di casa se non indossava una camicia e infine Davide con i suoi occhioni blu e il fisico sportivo era il classico ragazzo che faceva impazzire tutte. I tre ragazzi avevano già una birra a testa in mano.
“Eccovi finalmente, come vostro solito siete in ritardo!” le accolse Christian mentre le salutava;
“Vi abbiamo anche già preso da bere, poi non lamentatevi che non vi pensiamo” aggiunse Paolo;
“Dopo offrite un giro a testa!” lo interruppe Davide;
“Ma come siete stati cariniiii!” commentò ironica Serena mentre si sedeva;
“Grazie ragazzi, dopo ci sdebitiamo. Che mi raccontate? Novità?” domandò Vittoria cominciando a bere la prima birra delle tante della serata.
Serie: Non è tutto oro quello che luccica
- Episodio 1: Non è tutto oro quello che luccica
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