
Occhi che svelano misteri. Parte 1
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Un risveglio nella nebbia
- Episodio 2: Era solo un sogno brutto
- Episodio 3: La bambina dagli occhi straordinari
- Episodio 4: Il richiamo della scuola
- Episodio 5: Non è un sogno
- Episodio 6: Lʼamico immaginario
- Episodio 7: Benvenuta nella scuola dei sogni
- Episodio 8: Il piccolo guardiano dei sogni
- Episodio 9: Una stanza per due. Parte 1
- Episodio 10: Una stanza per due. Parte 2
- Episodio 1: Le radici dell’oscurità. Parte 1
- Episodio 2: Le radici dell’oscurità. Parte 2
- Episodio 3: I fili del passato
- Episodio 4: La forma dei pensieri
- Episodio 5: Occhi che svelano misteri. Parte 1
- Episodio 6: Occhi che svelano misteri. Parte 2
- Episodio 7: Il giardino segreto. Parte 1
- Episodio 8: Il giardino segreto. Parte 2
- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
- Episodio 1: Le pagine nascoste
- Episodio 2: Non guardarti mai allo specchio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
«Possono trasformarsi!» esclamò Lisa, battendo le mani con entusiasmo non appena Eva le raccontò del «dialogo» notturno con il noykí. L’umore della sua amica era ottimo, e del malumore del giorno prima non restava traccia.
«Io pensavo che restassero sempre senza una forma definita, invisibili. Come te lo immagini?»
«Per ora, non me lo immagino in nessun modo. Sai, è difficile decidere. E se poi cambio idea e non è più possibile modificare nulla?» rispose Eva.
«Sì, non ci avevo pensato. Si sa così poco… Nei miei libri non c’è niente sui noykí, solo qualche raro accenno. E non c’è nessuno a cui chiedere: ci manca solo che lo portino via per studiarlo!»
«Neanche pensarci a raccontarlo a qualcuno! Ce la caveremo da sole. A proposito, ieri non siamo riuscite ad andare in biblioteca a prendere i miei libri a causa di quel pasticcio di Stefano. Me ne presti qualcuno dei tuoi?» chiese Eva. «Che cosa hai? Magia per principianti? Quali sono i titoli dei libri scolastici?»
Trattenendo a stento una risata, Lisa tirò fuori alcune libri dalla scrivania e li diede alla sua amica. Eva iniziò a leggere i titoli ad alta voce con curiosità: «Matematica», «Biologia», «Geografia»… Mi stai prendendo in giro, vero? Hai cambiato le copertine? Ma questi… questi sono libri di scuola come quelli della mia vecchia scuola! Non può essere!»
La ragazza sfogliava le pagine con evidente delusione, cercando di trovare anche solo un accenno all’Universo di Oa o alla Scintilla. Convintasi che i libri fossero davvero i soliti testi scolastici, li rimise sul tavolo e guardò la sua amica con aria interrogativa.
Lisa riprese fiato e, ridacchiando un’ultima volta, disse: «Non immaginavo una reazione simile! Scusa, ma avresti dovuto vederti. Sì, nel nostro meraviglioso castello seguiamo un normale programma scolastico di istruzione generale. Non sei la prima a restare così delusa.»
«E non c’è da stupirsi! Mi ero immaginata di tutto: lezioni sui vari movimenti delle mani, preparazione di pozioni o lo studio della storia di Oa attraverso antichi rotoli… Non so… E invece è tutto così…»
«Così come a casa? Non c’è niente di male in questo, e presto lo capirai. Peccato tu non abbia potuto partecipare alla lezione introduttiva per i nuovi arrivati all’inizio dell’anno scolastico. Provo a spiegartelo – abbiamo ancora qualche minuto. »
«Va bene… » acconsentì Eva senza troppo entusiasmo.
«La Scintilla è una cosa molto potente, come hai già avuto modo di capire. Ma anche il nostro mondo, con le sue leggi, è altrettanto forte. Un tempo, la Scintilla era la fonte principale di energia – l’umanità non doveva preoccuparsi delle origini di un determinato processo. Tutti semplicemente dormivano, sognavano e creavano, senza capire come accadesse. Dopo la scomparsa di Oa, tutto è cambiato. Nel corso degli anni, si è stabilito un equilibrio nel mondo, e le persone hanno riscoperto la Terra e le proprie capacità, raccogliendo frammenti della grande saggezza di Oa: questa è la matematica, la fisica, la chimica e le altre scienze che conosciamo. Ora, per volare, non basta più desiderarlo: serve un mezzo di volo, che non si può costruire e far funzionare senza determinate competenze.»
«Quindi…»
«Non puoi governare il mondo se non sai nulla di esso!» concluse Lisa. «Se si rompe il fragile equilibrio della Terra, regnerà il caos e, nel migliore dei casi, scompariremo semplicemente. Per questo, prima di tutto, ci insegnano un po’ di ogni scienza, le possibilità e i limiti del mondo che ci circonda. Solo in un secondo momento, ogni studente sceglierà il proprio percorso e aiuterà gli altri, utilizzando le conoscenze acquisite insieme alla propria Scintilla. Qualcuno diventerà medico, salvando vite in modo miracoloso. Qualcun altro sarà un geniale ingegnere, oppure un abile diplomatico, capace di prevenire i conflitti. E altri, dopo gli studi, torneranno alla propria città natale per vivere una lunga vita donando calore e cura a chi li circonda.»
«Già…» rifletté Eva. «Se spiegassero a tutti l’importanza dello studio in questo modo, credo che ci sarebbero meno somari.»
«Forse, ma non tutti hanno le nostre capacità. Perciò, molto dipende anche dalla persona stessa: se sogna qualcosa ed è pronta a fare di tutto per raggiungere il suo obiettivo. Certo, questa è una spiegazione molto sintetica, ma col tempo aggiungerai i dettagli. Ora ti è più chiaro?»
«Direi di sì. Ma continuo a essere delusa all’idea di dover seguire un programma scolastico normale. Mi ha proprio rovinato l’umore.»
«Ma dai! Dopo pranzo è tutto molto più interessante!» cercò di consolare Lisa.
«Difficile da credere…»
«Avrai anche lezioni insolite, non preoccuparti. Altrimenti, come avrei imparato a nascondere uno scaffale di libri? O Stefano a fare i suoi giochetti con le margherite? Ti piacerà, vedrai!»
«La prima metà della giornata è scuola normale, e la seconda magica?» si stupì Eva. «Ma non è troppo pesante?”
«È divertente! Soprattutto quando le cose non riescono al primo tentativo. A me succede sempre!»
Le ragazze presero i libri e scesero in mensa. Dopo colazione si diressero in classe, che si riempì rapidamente di studenti. L’aula era in stile con il resto del castello, ma non c’era nessun supporto visivo appeso alle pareti per le materie studiate. I lunghi banchi in legno scuro erano disposti in due file, e la cattedra dell’insegnante si trovava su una piccola pedana. Mentre tutti prendevano posto, Lisa spiegò a Eva che gli studenti non cambiavano aula: erano i professori a spostarsi per tenere le lezioni. Quel giorno c’erano tre materie in programma: matematica, geografia e biologia, e sarebbe stata la prima occasione per Eva di conoscere gli insegnanti.
Serie: Eva e i segreti di Itky
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- Episodio 10: Tam-Pik
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