Occhidilava
Serie: L'Ombra
- Episodio 1: L’Ombra e l’Eco
- Episodio 2: Il bosco delle illusioni
- Episodio 3: I guardiani della guerra
- Episodio 4: Occhidilava
- Episodio 5: Visovelato
STAGIONE 1
L’Ombra scrollò il capo in segno di diniego: «Il tuo inganno, certo, sarà ben ordito, ma credo che non tutti quelli a cui racconti bugie cadano nel tranello del tuo falso dire».
«È vero: non tutti si lasciano ammansire» sottolineò. «Ci sono due categorie di ribelli» continuò, brandendo come frusta le parole «quelli che non hanno forza per farsi ascoltare e quelli che hanno un carisma tale che, se non li fermi, diventano messaggeri persuasivi di una umanità che ripudia le nefandezze del passato! Dei primi, non mi importa nulla!»
«E degli altri?»
Degli altri parlerò dopo aver detto di te!» la zittì, mentre il recinto fosforescente si restringeva, costringendo l’Ombra a stare più raccolta.
«Che l’ombra fosse quell’aria scura e inanimata, dove la luce non arriva, perché fermata da ostacoli, si sapeva già; ma che avesse vita propria e addirittura una coscienza, no! Ma tu da dove salti fuori? Forse da un altro mondo?» rincarò Boccadivipera.
«No, io appartengo al tuo mondo. Accadde che mi trovai a vagare nel buio totale, accorgendomi di essere libera dalla luce. Subito ebbi sgomento e paura che mi fecero correre; correvo per cercare il mio ambiente che pensavo di aver smarrito. Poi mi fermai, perché ebbi un sussulto
angoscioso e, insieme, di stupore: io stavo pensando! Io sentivo delle emozioni! Io avevo coscienza di me e di ciò che c’era intorno a me!»
«Così, nascesti, dunque!»
«Così fui quella di prima, ma diversa.»
«Ma perché? Perché ti sei interessata al destino umano?» chiese piccata.
«Quando sei spettatrice dei suoni e dei rumori, dei respiri e dei sospiri del mondo, li assorbi e li vivi come fossero tuoi.»
«Sarebbe come dici se tu avessi dei sentimenti; ma tu non hai un cuore!»
«Tu parli come se i sentimenti abitassero il cuore, ma essi non risiedono là dentro: essi sono la misura che ognuno ha di ciò che è bello e di ciò che è brutto.»
«Tu possiedi un limite che separa il giusto dallo sbagliato?»
«Sì, ma non sempre è una linea netta; a volte, rimane il dubbio. Perché, tu non ce l’hai?»
«Io non ho una morale come guida, ma il comando a cui ubbidisco!»
«Quindi sei un guardiano della guerra che esegue gli ordini come un automa!»
“Ora basta! Taci e parla solo per rispondere a ciò che ti domando!» le intimò, con piglio da condottiero.
La sua bocca era un bacile di veleno e i suoi denti parevano chiodi che avrebbero bucato un muro di cemento.
‹Tu vuoi che l’uomo guarisca dai suoi mali?» chiese severa.
«Sì»
«Tu vuoi che ciò accada?» continuò con tono aspro.
«Lo spero.»
La sua veste bianca non era più candida, ma aveva striature gialle, come vomito di indigesto pasto.
«Tu vorresti che l’uomo ti ascoltasse, vero? chiese con rabbia.
«Sì, lo vorrei, ma so anche che è impossibile, perché la mia voce non ha suono per le orecchie umane. Io sono fatta di aria che se la tasti non la tocchi e se la vedi non la guardi.»
«Ma sei, pur sempre, una presenza che potrebbe trovare la maniera di comunicare con il genere umano!»
«È come dire che, siccome la luna potrebbe cadere di sotto, va legata al cielo.»
«Ciò che pare impossibile non è certo che lo sia!» asserì decisa, sfoderando la spada che portava dietro le larghe spalle.
Ora, aveva l’espressione soddisfatta di chi aveva raggiunto il fine che voleva.
«Tu fai parte della categoria “degli altri”, ovvero di quelli che sono i nemici da abbattere!» sentenziò infine, allontanandosi, per lasciare spazio al suo compagno.
«Sei arrivata dove il prima è già stato e il dopo non viene mai!» tuonò Occhidilava avvicinandosi al recinto che incatenava l’Ombra. I suoi occhi erano due bracieri colmi di fiamme. Sì avvicinò, mentre gli occhi si tirava in gola, per sputare il fuoco incandescente, allo scopo di fare sparire l’Ombra e di bruciarne anche la sparizione.
La nebbia si abbassò sulla radura, come un sipario sulla scena di un teatro, quando un cervo bianco con i palmi nodosi e robusti, uscito da chissà dove, piegò il corpo di Occhidilava; nello stesso istante, un falco pellegrino abbrancò con gli artigli la parte alta del recinto e lo sollevò, quanto servisse per liberare l’Ombra da quella prigione.
Serie: L'Ombra
- Episodio 1: L’Ombra e l’Eco
- Episodio 2: Il bosco delle illusioni
- Episodio 3: I guardiani della guerra
- Episodio 4: Occhidilava
- Episodio 5: Visovelato
Discussioni