OCCHIO VIVO

La cosa brutta è sicuramente non riconoscermi nelle canzoni di Claudio Baglioni. Nel senso che se sento una canzone di Baglioni tipo non so “avrai” io la canto, perché è un bellissimo pezzo, ma quell’amore lì non esiste, ma non guardarmi così, che cazzo ridi, sò serio, non esiste, sarà banale e sarò banale ma non esiste. Metti Giada e Giacomo, guardali, sono miei amici, stanno insieme da quando avevano 14 anni, in sto letamaio, guardali, sempre attaccati, sempre a suonare in giro, sai come si chiama la canzone che canteranno? “Arrivederci” perché l’addio non esiste, non è una possibilità, così dice la canzone, che l’addio non è una possibilità, non è contemplabile. Giacomo ha sempre stampato in faccia un sorriso perenne di chi pensa di aver trovato la serenità, in questo caso il sentimento ha un nome per Giacomo: Giada, appunto, guarda, bella ragazza, ora girati, lo vedi quello? Il cameriere, quello alto, guarda che bello. Ogni volta che ci parla Giada ha gli occhi che brillano, si tocca i capelli, ride senza volerlo e lui altrettanto, lui ride, sono nel loro mondo, capito? Nel loro piccolo mondo tutto da esplorare, litigano anche, guardalo, guardalo meglio, l’altro giorno era in bagno a piangere, guardalo, lo vedi che grosso, che bello che è, eppure non scopa mai, perché ogni giorno Giada viene a provare e si fermano a parlare e a prendersi in giro, ma guardalo meglio ora amico mio, guarda quell’uomo, quell’uomo è in due pianeti diversi allo stesso tempo, basterebbe un sorriso alla cassiera, uno sguardo in più a quella bionda al tavolo vicino al bagno e stasera sarebbe in compagnia, si sentirebbe apprezzato, rilascerebbe lo stress, ma non ci riesce e anche se riuscisse a portarsi una fortunata donzella a casa non sa se il suo corpo reagirebbe normalmente, ha paura che non gli si alzi in sostanza. Come so queste cose sono affari miei….dammi l’accendino….me l’ha detto lui, sì sì, lui me l’ha detto, l’altra sera in bagno quando piangeva, io sapevo già tutto, ma lo sanno tutti, in realtà lo sa anche Giacomo e anche Giada, oddio amico mio se Giada lo sa, ma non mi vuole credere, il bellissimo cameriere non mi crede, dice che lei è confusa, che è normale, che la ama. Ma amico mio ascoltami, guarda meglio la donna, guardala, ti piace eh? È bellissima anche lei, è vero o no? è il demonio quella donna senti a me, la sirena di Ulisse, senti come canta, guarda che portamento. Ma amico mio sai qual è la cosa che davvero mi fa impazzire? Che davvero mi eccita ma allo stesso tempo mi sconquassa? Che Giada in sto bar se la sono fatti quasi tutti, guarda là, la barista, l’uomo con la barba la sotto, il fonico, il proprietario del bar e naturalmente amico mio me la sono scopata anche io. Ehi, ti stai scaldando, non ti scaldare, no, non, non gliel’ho detto al bellissimo ragazzo che me la sono scopata, si ammazzerebbe se sapesse, non ti prendere collere amico mio, rilassati. Anche perché come ti dicevo, il ragazzo può avere tutto dal mondo ma ha scelto l’amore impossibile, l’amore malato, quello tossico, lui l’ha proprio scelto, anche perché è il più travagliato, è quello che leggi, quello che vedi al cinema, è vero o no che ci si diverte soffrendo? E quindi lui un po’ se lo merita possiamo dire.

È UNA PUTTANA.

Amico mio calmati, se ti sentisse l’uomo barbuto là dietro ti ficcherebbe la sua bottiglia di birra su per il culo, certo che è quel nome, quel sostantivo lì, non c’è altro modo di chiamare un essere simile, il problema caro mio è che si dovrebbe cambiare termine, perché una puttana sta ad indicare una donna che scopa tanti uomini, e pensa te se io posso giudicare la vita sessuale di qualcun altro, casomai sarei solo invidioso. Ma una puttana, come la nostra carissima Giada, non si insulta e la si chiama appunto puttana per la sua vivacità sessuale, no non c’entra niente, la si nomina così perché fa schifo, perché è una donna miserabile, maligna, schifosa e nient’altro. Ma non la si può chiamare miserabile, maligna e schifosa, sarebbe brutto, suonerebbe male, quindi bisogna inventare un altro termine, o usarne un altro, il neutro “merda” magari, sono stato chiamato tante volte merda, più pezzo di merda che merda, però pezzo di merda non suona cattivo come merda. Comunque si amico mio, Giada è proprio quello che pensi, un pericolo per ogni uomo che le si avvicini, è strano vero? incontrare il male, il pericolo, la ragazza al bar la settimana scorsa ha visto Giada e il tecnico delle luci scopare in bagno, lei scappò sconvolta e poi si tagliò le vene dietro il bancone. Io però adesso sono stanco amico mio, vado via, tieni, tieni questi, dille di tenere il resto. Amico mio mi raccomando, occhio vivo.

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