Ombra

Serata tranquilla. Decido di rincasare. Sono circa le dieci. Assaporo l’aria autunnale. È già buio, ma la fioca luce dei lampioni rivela piccoli spazi di mondo. Un filtro giallo-arancione e un leggero ronzio di energia elettrica. Uno sciame di zanzare circonda il corpo illuminante.

Cammino per il breve tratto che mi separa da casa. Sacchi neri ai lati della strada: è domenica. Domani comincia una nuova settimana. L’autunno si avvicina e questa è l’ennesima data da spuntare mentre ti aspetto. Un funesto demiurgo ci ha fatto nascere lontani, ma ci stiamo ribellando. Eppure ogni giorno mi chiedo per quanto ancora può durare.

Arrivo di fronte al cancello di casa. Faccio qualche passo avanti in direzione della fontana. Mi siedo sulla panchina di fronte e mi accendo una sigaretta. Ho voglia di solitudine. Aspiro profondamente ogni boccata. Butto fuori il fumo sbuffando, come se stessi cercando di rilassarmi (ma so bene che la nicotina è un eccitante).

Passa una coppia con un cane. Parlano a bassa voce. Non capisco cosa dicono. Ma sembrano divertirsi.  Una certa amarezza mi prende lo stomaco. Mi chiedo: perché loro sì e noi no? Perché a noi devono toccare solo poche briciole di ore all’anno? Siamo noi che pretendiamo troppo? Ma non abbiamo deciso di stare insieme. È successo e basta. Piagnistei adolescenziali.

La coppia sparisce dal mio campo visivo. L’acqua della fontana scorre nonostante tutto. E io ancora non mi decido a rincasare. Rimango seduto, a testa bassa sullo schermo del telefono, fingendo di aspettare qualcuno (una tattica che si usa spesso in una società dove il “fare niente” ha un’accezione assolutamente negativa).

Un’ombra si proietta all’altezza dei miei piedi. La scorgo con la coda dell’occhio. Alta e snella, capelli lunghi. In una frazione di secondo alzo la testa. Mi passa davanti indifferente. Non sei tu. Ritorno a casa.

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Discussioni

  1. Di questo breve brano, apprezzo i periodi corti che hai usato in alcuni punti riuscendo a fornire immagini e sensazioni del protagonista nella sua “quasi attesa”. Ciò permette di immedesimarsi nella scena. Tra l’altro, proprio per la sua brevità, non è cosa facile da farsi. Letto volentieri.