Prima e ora

Serie: Memorie di te


C’è chi dal dolore partorisce un essere umano,

io ho partorito tutto ciò che non sa più di te.

La nascita è vita e stucco e riempie ogni infisso

ma la nascita dell’oltre te è stato

il grido più silenzioso

della più morente messa al mondo.

Caro 2022,

sei stato l’anno delle perdite.

Mi allontano da te più leggera, con meno strati, meno scarpe e meno passi, con meno arti, membra, stralci di carne viva. Mi lascio alle spalle e ti cedo emozioni e sacchi persi lungo il cammino: mi sono persa per strada qualche sorriso, qualche certezza, qualche carezza.

Caro 2022 lascio a te molti aspetti che hanno fatto parte di me e mi hanno caratterizzata, ti lascio i pensieri da bambina, guardo al passato con la consapevolezza di essere cresciuta tanto.

Osservo ciò che sono stata, ciò che è stato giusto lasciare andare via e ciò che non mi sarei mai aspettata sarebbe cambiato. Ti ho intrapreso con la presenza concreta di persone insieme alle quali adesso tu, che verrai sostituito dall’anno nuovo, fai parte del passato.

Non posso fare a meno di citare anche te, (Cristiano), che sei invece parte di una piccola rinascita che fa capolino in punta di piedi da pochissimi mesi. Grazie per avermi fatto nuovamente credere nell’amore, nella possibilità di apprezzare la persona e non l’involucro esterno, nel riuscire a vedere l’interiorità diversa per tutti. Non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi donato di nuovo la capacità di vedere le sfumature nei colori della vita. 

Che io riesca piano piano a credere di nuovo e che – come dice la canzone – tu mi insegni l’amore, so di non essere un caso perso.

[…]

Essere speciale. Sapere di essere speciale, di essere esseri speciali perché umani. Essere speciale per il solo fatto di essere un essere speciale, basta ad essere speciale?

Chiedersi tutto questo mentre trascorre la vita monotona ai bordi di una finestra, mentre il lavoro da fare aumenta, ma manca la luce che aiutava i pensieri a illuminare tutto intorno a loro. 

Manca questa luce perché manchi tu. 

Sei lucifero, portatore di luce, senza di te tutto si fa buio e incomprensibile. Sei tentazione di una vita valida, serena, fiera e degna di essere vissuta. 

Perché ti nascondi quando ho più bisogno di te? Mancano ormai le parole per spiegarti tutto ciò che sono diventato senza di te. 

Serie: Memorie di te


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. La dedica messa fra parentesi, apre molteplici possibilità al lettore che la può sostituire con ciò che ha bisogno di ‘compiere’. Come se questo fosse un regalo fatto dall’autore ai suoi lettori. Davvero molto brava.

  2. “Essere speciale. Sapere di essere speciale, di essere esseri speciali perché umani. Essere speciale per il solo fatto di essere un essere speciale, basta ad essere speciale?”
    Bellissimo passeggio🫂

    1. Grazie😊credo che la parentesi permetta a chi legge di sostituire il nome a ciò che individualmente rappresenta in ognuno, che sia una persona, una malattia, tutto ciò a cui si voglia dedicare queste lettere e questo percorso