Revenge

Finalmente ho ritrovato il momento per farlo, mi pare anche giusto. È molto tempo che evito o passo sopra a troppe cose, non ho più del tempo per chiedermi ‘’cos’è davvero importante?’’. Ho trascorso notti con le lacrime agli occhi al solo pensiero di alcuni avvenimenti, mi hanno segnato, probabilmente me li porterò nella tomba ricordando che avrei potuto fare senza aver fatto o, senza esser riuscito per mancanza o impossibilità. Mi ricordo di te come fosse ieri, ero contento, mi hai cambiato, lo ammetto. Non so come tu ci sia riuscita. Eri bellissima. Il tempo non ha curato quella cicatrice che mi hai lasciato nel cuore. Io ho sperato rimanessi e andassi avanti. Se tornassi indietro ti rimarrei accanto fino alla fine. Forse questo risponde alla mia domanda. Ancora oggi ti penso, sono passati quasi due anni. Mi manchi, saresti potuto essere il mio pupillo, la piccola di casa ma, il destino, è stato infame. Io continuo ad andare avanti, tenendoti con me, riguardo le tue foto, avrei voluto averne molte altre. Quel giorno sotto al sole avrei potuto fartene mille, anche di più, e ci godevamo i momenti. Cos’è davvero importante per me? Probabilmente niente, probabilmente tutto, probabilmente ciò che è importante neanche lo vedo tale. Sono strano, faccio mille cose, penso mille cose, fallisco in tutto ciò che faccio e lo faccio anche bene. Ora le persone che mi stanno accanto farebbero di tutto per me, io le trascuro, non dò peso, mi sono scocciato. Tutto porta alla solita routine, avrò dato troppa importanza a quei momenti. Mi rendo conto di quanto io sia autolesionista dell’anima, non rovinerei mai di tagli il mio corpo quanto il mio cuore. Chissà quante cose voglio e non riesco ad ottenere, chissà quante cose vanno avanti senza che abbia il tempo di reagire. Gli altri credono di sapere, capire ma, senza stare nei miei panni, cosa possono mai capire. Tutto è retorico, tutto è relativo. Parlano. Il tempo scorre e continuo a flagellarmi con pensieri che non stanno né in cielo né in terra, passerà. Penso solo che tutto debba passare ché non c’è motivo di soffermarmi. Tutto va così veloce che non mi rendo conto di quante opportunità io stia perdendo. Alzo la testa, non darò a nessuno la soddisfazione di vedermi triste. Devo essere solare per trasmettere agli altri felicità, il resto viene dopo. Il mio malumore è qualcosa che non posso curare parlando con le persone, non capirebbero o, almeno, non proverebbero a mettersi nei miei panni. Sei stata unica. Arrivata dal nulla, hai fatto in modo che la cattiveria, le schifezze e il male di questo mondo, per me, si fermassero per dei giorni. Sono durati poco. Troppo poco. Non c’è modo di spiegarlo. Vedo le tue foto e mi escono ancora le lacrime da quanto ti vorrei qua. Cambierò ancora e lo farò portandoti nel cuore. Cambierò per i miei amici, per le persone a cui tengo, cambierò per me. Probabilmente è quello che mi serve. Cambiare aria ogni tanto non fa mai male. Non hai idea di quante cose siano cambiate né di quanto io sia cresciuto. Avrei proprio bisogno di riaverti o avere un’esperienza simile a quella che ho passato con te. Ci rivedremo, promesso.

Scritto da Alessandro Carpentieri.

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Discussioni

  1. È sempre nobile analizzarsi senza arroganza, anzi anche con un certo grado di tortura interiore, tuttavia, per quanto abbia vissuto gli stessi stati d’animo del protagonista, non ho potuto empatizzare più di tanto poiché questo spleen che descrivi mi incuriosisce ma non va a fondo, non lacera, si ferma a quello che percepisco come un 30per cento. Per arrivare al 100 hai bisogno di scarnificarti di più, entrare nel nucleo della sofferenza , e solo tu sai come farlo. Lo apprezzo e dico questo perché è possibile amarlo di più, questo brano, non tanto per un discorso di migliore sintassi ma per un discorso di sofferenza vera. Probabilmente non mi sono spiegato

    1. Certo che sì, sono contento di ricevere un commento di questo genere così da poter imparare a migliorarmi. È stato un momento molto complesso e quando l’ho scritto ero emotivamente devastato. L’unica via di fuga è stato questo testo. Ti ringrazio, sto per pubblicare altri testi, farebbe piacere un altro commento simile.❤️

  2. Penso di conoscere le sensazioni descritte in questo racconto, ed in un certa parte, devo dire che mi ci rivedo. E niente, per quanto mi riguarda, posso dire che il tuo scritto riesce a rendere bene l’idea.