
Ricerche
Serie: Indecidibile.
- Episodio 1: L’ingegnere.
- Episodio 2: Ricerche
- Episodio 3: Rivelazione
STAGIONE 1
Nelle settimane seguenti, Ramanujan s’era adoperato con alacrità e dedizione assoluta. Aveva dovuto superare le resistenze dei colleghi, oppostegli nonostante le credenziali, in ragione del suo solo nome. Trascorreva sul posto di lavoro quasi l’intera giornata. Vi aveva passato anche alcune notti, durante le quali sonnecchiava qualche ora sulla poltrona d’ordinanza. Si era allontanato diverse volte dal palazzo dell’Ordine, mai per più di tre giorni consecutivi. Lasciava l’edificio senza comunicare l’assenza, com’era invece costume fra gli obbedienti membri dell’Ordine, né lo scopo dei suoi pur brevi viaggi, al rientro dai quali era oggetto di rinforzati sguardi di disapprovazione, sommandosi a tutte le altre la ragione di questa sua indisciplina. Ogni volta ne era tornato portando con fatica, a braccio o appeso a tracolla, il carico all’apparenza troppo grave per il suo corpo filiforme della prediletta cartella, tanto rigonfia da esser chiusa a forza: fuoriusciva da quella qualche lembo di carta, o l’angolo gualcito d’un foglio.
La sua stanza s’era in breve riempita all’inverosimile di libri, quaderni e fogli, impilati per la gran parte in un babelico disordine di cumuli: taluni sparsi a terra, talaltri disposti sul piano della scrivania, tanto ingombro da non lasciar intravedere il colore del legno. Eppure, lui si muoveva come animato da un infallibile istinto da una catasta all’altra, in quella che a chiunque sarebbe apparsa come una confusione definitiva, irreparabile. Spiccava con distratta certezza questo o quell’appunto, o testo, secondo il bisogno del momento, scovandolo con la perizia di un animale da tartufo nel dissesto di carta con cui aveva ricoperto il pavimento e il tavolo. Aveva appeso i fogli più notevoli alle pareti, e perfino ne aveva tappezzato la vetrata, dalla quale filtrava solo qualche sparuto e insufficiente raggio luminoso. Ciononostante, insoddisfatto, scriveva, scriveva, e scriveva ancora, e poi ancora.
Il Decano Hilbert, vinta dalla necessità ogni avversione, aveva tollerato l’indisciplina di Ramanujan e i suoi metodi eterodossi, persuaso del fatto che fosse, con ogni probabilità e insieme per disgrazia, l’unico essere del pianeta capace di ridare slancio alla Commissione. I fenomeni anomali, ben lungi dallo spegnersi, s’erano andati al contrario aggravando, e in progressione ancora più rapida. Oltre le sempre presenti, misteriose e temporanee assenze di energia, s’erano verificati casi di perdita di controllo di macchinari e vettori di trasporto, la conduzione e circolazione dei quali, privi di operatori e piloti, erano affidate alla gestione del Padre. L’opinione pubblica, spenti i fatui ardori della protesta iniziale, era disorientata. Aveva paura: a motivo dell’insicurezza dilagante. Altri incidenti erano occorsi agli aeromobili, per pura fortuna privi di funeste conseguenze. La gente disertava gli aeroporti, rifiutandosi di volare su mezzi che reputava non più sicuri. I trasporti di superficie a loro volta registravano crescenti disfunzioni, sia nella forma di ritardi colossali di monorotaie continentali e linee urbane, sia per causa di veri e propri scontri tra veicoli, rivelatisi in alcuni casi, per buona sorte in esiguo numero, mortali. Ciò gravava con il suo enorme carico di responsabilità sull’Ordine, e segnatamente sulla Commissione, la quale tardava a fornire un rimedio. Cosa di cui era tristemente conscio il Decano.
Serie: Indecidibile.
- Episodio 1: L’ingegnere.
- Episodio 2: Ricerche
- Episodio 3: Rivelazione
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