Rinfrescarsi

Serie: La Curiosa


Poco dopo, mi alzai. Dissi a Matilde che eravamo stati più che a sufficienza in sauna, e che era il momento di una bella doccia ghiacciata. Mi seguì. Nella spa, alle 19.30 di un venerdì sera, c’eravamo solo noi, una coppia di tedeschi sui sessant’anni, ed una coppia francese con un bambino di sei, sette anni. Le docce erano in un punto adeguatamente coperto. Quindi, senza esitare, mi tolsi l’asciugamano, e nudo mi misi sotto la doccia. Matilde mi fissava, non perchè fossi una copia di Rocco (per carità, non sono nemmeno sotto la media, non pensate male), ma perchè non si aspettava che mi mettessi così nudo, con questa naturalezza, davanti a lei. Tirai la cordicina attaccata ad un secchio appeso sopra la mia testa,e una doccia di acqua gelida mi investì. Lasciai andare un’imprecazione. Ripresi l’asciugamano, e mi spostai per far entrare in doccia Matilde. Guardò per un attimo il suo costume, appeso poco più in là. Ma per sua disgrazia, tra il suo costume e lei c’ero io, e non avevo alcuna intenzione di spostarmi. Titubò.

«Fai la doccia, Matilde.»

«È…è un ordine?» mi chiese.

Sorrisi.

«Fai la doccia, Matilde.» Cercai di tenere il tono più rassicurante possibile.

«Si…»

Si voltò dandomi le spalle, e si tolse l’asciugamano. Lo presi io. Sempre dandomi le spalle, si mise sotto la doccia. Vederla così, nuda, non nego che mi fece un certo effetto. Tirò la corda, e si lasciò sfuggire un urletto quando la secchiata di acqua ghiacciata la investì.

Freddo – Pudore 2 a 0: si voltò di scatto e corse fuori dalla doccia, dove l’attendevo con l’asciugamano. Notai subito che aveva due piccoli capezzoli rosa, ora più scuri perchè erano duri per il freddo. Immaginai che non fosse solo quello il motivo, comunque. E aveva un piccolo ciuffo nero tra le gambe.

Rapida prese il suo asciugamano e vi si avvolse. Le proposi un passaggio nell’idromassaggio prima di salire nelle nostre rispettive stanze.

Serie: La Curiosa


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