Risveglio

Serie: Servizio in camera


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Ogni cosa ha un prezzo, anche difendere un principio o un'idea contro chi vuole farti capitolare ha un prezzo; per quanto sia piacevole pagare pegno, non sempre possiamo tenere testa al nemico che incalza.

Suonano alla porta.

Mi accorgo dalle lancette dell’orologio che è ora di pranzo.

Rotolo giù dal letto e a carponi arrivo alla porta.

È Sabrina che mi porta da mangiare. La sorella di Crispino non sa di preciso quale sia il mio lavoro, a pranzo mi porta gli avanzi della loro cena. Stavolta mi ritrovo le pizze che avevano lasciato la sera precedente, assieme a qualche birra e aperitivi.

– Cazzo; avete fatto le cose in grande ieri notte – dico, dopo aver notato la gran quantità di cibo presente a tavola.

– Si, i ragazzi pensavano di aver molta fame dopo la partita e quindi hanno ordinato il mondo, mentre invece… – La ragazza si siede sul divano – Pensa che quelle che abbiamo mangiato di più siamo state io e Sonia e quindi…ma… Ryw…?

Sabrina si è fermata, osservandomi interdetta. Guardo incantato una trasmissione televisiva.

– No… non può essere – biascico allibito.

– Cosa? – chiede Sabrina non capendo cosa stia succedendo.

La conduttrice sta presentando il suo ospite introducendolo al pubblico come noto scrittore e fotografo.

Non è il fotografo che mi atterrisce, ma la conduttrice.

Quel fondotinta sbavato da diverse ore di conduzione, sta mostrando un neo uguale a quello di Crisalide.

Immediatamente collego i dati in mio possesso: altezza, colore dei capelli, occhi e fisico.

– Cazzo – esclamo infine addentando la pizza ai funghi che Sabrina ha poggiato sul vassoio.

– Ma allora? – chiede la ragazza preoccupata – Vuoi parlare?

– Nulla – rispondo io cercando di essere vago – beghe di lavoro.

– A proposito – cambia velocemente tono Sabrina – mi giungono voci che fai uno strano lavoro – continua la ragazza cominciando ad amicare.

– Si. Ma ho l’agenda piena, qualora… – mi precipito a dire con tono scorbutico, per paura che mi stia per chiedere qualcosa di compromettente.

Quando ho paura divento più indelicato di uno scaricatore di porto.

– Cafone… – sbotta Sabrina alzandosi sdegnata dal tavolo.

In effetti non sono stato proprio un lord.

– No, scusa… non mi fraintendere – provo maldestramente a rimediare al danno – è che ho realmente l’agenda piena e…

– Ma vaffanculo, coglione – mi risponde d’impeto Sabrina, muovendosi verso l’uscita – e io, stupida che vengo anche a portarti da mangiare pensando fossi stanco. Tieni. Strozzatici con le pizze – dice lanciandomi il trancio di pizza che ha nel suo piatto.

– Ma la finiamo di …? Sono cotto – provo ad abbozzare delle scuse imbarazzanti – non mi reggo in piedi dal sonno – biascico maldestramente – non prendere le cose per il verso sbagliato – rincorrendola per le scale.

– NO… VAI VIA, STRONZO – dice la ragazza, accennando qualche singhiozzo.

– Ma perché non mi ascolti? – provo ad afferrarla scompostamente – sono realmente stanco: ho passato la notte in bianco. Cerca di capirmi. Cosa devo fare per…?

Sabrina si ferma sulle scale con una faccia maliziosa.

– Vuoi seriamente essere perdonato?

Abbozzo un si poco convinto prima di sentire le condizioni della mia resa.

– Devi dedicarmi ogni singolo weekend fin quando non avrò trovato un fidanzato.

– Eh…. – francamente temevo peggio – quindi vorrà dire che ci guarderemo qualche serie tv sul divano, leggeremo assieme qualche libro o faremo qualche passeggiata al parco o in bicicletta?

La sua espressione soddisfatta mi ricorda un gatto che ha appena divorato un grasso topo.

– No, carino: non vorrai sprecare tutto quel prezioso tempo a poltrire – risponde lei – mi dicono che sei bravo con certi giochetti – e afferrata la cinghia dei suoi jeans, la slaccia portandosela in spalla in modo sensuale ed esplicito.

– Mah… non possiamo…? – provo a trattare timidamente

– No. Vado a farmi una doccia e sto tornando per prendermi un anticipo di quelli che saranno i miei prossimi weekend.

– Cazzo – un’imprecazione mi sfugge tra le labbra.

– Non sei d’accordo? – dice la ragazza piuttosto alterata – mi trovi forse brutta? – il suo tono comincia a diventare incalzante e fiuto il pericolo.

– No noo… assolutamente, è che…

– E allora non fare storie: comincia a preparare l’ambiente per i giochini, perché io tra dieci minuti sono quì.

Sono fottuto.

Rientro in casa disperato e la prima cosa che noto è l’iphone che lampeggia per una notifica.

– Cazzo … nuovamente quel numero… suppongo sia incazzata nera e mi abbia mandato a fare in culo.

– Ciao Ryw.

Mi sono trovata benissimo con te ieri sera, e volevo dirti che, a fronte della sfacciata parcella che hai deliberatamente preso dalla mia borsetta, puoi considerarti noleggiato per i prossimi weekend a partire dalla settimana prossima fino al giorno del mio divorzio, il 15 ottobre, il giorno in cui noi ci fidanzeremo per convolare a nozze a Natale.

Comincia ad avvisare le tue clienti che da ottobre sei fuori mercato.

Qualora le mie condizioni non fossero di tuo gradimento, procederei come consigliatomi dal mio avvocato denunciandoti per sequestro di persona e furto. Faranno fede le telecamere a circuito chiuso dell’hotel.

Ti aspetto ogni venerdì in hotel dalle 20.00 fino al lunedì mattina successivo.

Mi raccomando, puntuale.

Kiss

Tua Crisalide.

– Porca puttana, chi cazzo glielo dice ora a Sabrina…?

Serie: Servizio in camera


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Erotico

Discussioni

  1. Ahaha!! Il finale mi ha davvero spiazzato! Certo che le cose non sono proprio andate come il protagonista aveva pianificato, eh? 😀
    Una bella situazione boccaccesca, un finale col botto!