Se non fosse così?
Nell’aria l’odore di cambiamento si fa intensa, più forte, pesante. Si va avanti per paura di tornare indietro e trovarsi spaesati come se il passato sia ciò da cui si debba scappare, fuggire… nascondersi. Se non fosse così? Tornerei indietro per ripetere mille esperienze, non per sistemare né, tantomeno, per modificare. Ogni giorno vorrei essere spronato per fare meglio, per essere Il meglio. Mi fermo e penso. Ripeto incessantemente di star facendo le cose giuste, di essere la persona che desideravo essere e se non fosse così?
I ricordi sono sfumature dell’anima, una scala di colori interminabile nella quale potersi godere ogni momento, bello o brutto. Immobili restano lì, assopiti dalle routine, dai pensieri, dal nostro rumoroso circondario. Nel momento in cui ritroviamo il silenzio, nell’unico attimo di sospiro… riaffiorano come se nulla mai fosse cambiato, le voci nella mente che riecheggiano, le carezze, le risate, le emozioni… i sentimenti, quelli veri, tornano a tormentare il cuore mentre la mente riconosce il vero. L’impossibilità di un ritorno, l’impossibilità di stare bene, di poter restare con chi si vuole… ormai è finita. Se non fosse così?
Ciò che vogliamo ricordare con il migliore dei colori potrebbe essere definito il punto di rottura, il passato non deve tornare per non essere succubi, per non rovinare dei preziosi sentimenti dolci, amari, fievoli, accesi e tristi contemporaneamente.
Flagello della mente, è il cuore. Riconosce per noi il bene, riconosce per noi quello che vorremmo, senza risentimenti, senza dover rimuginare. La razionalità prende il sopravvento, fa in modo da riuscire ad essere meno impulsivi, perché dover tentare dato che a ferirci saremo Noi.
Lo sguardo si spegne, i momenti non sono più gli stessi, le persone non sono più le stesse, Noi non saremo mai più gli stessi ma, ci vogliamo credere eppure fa stare così bene quell’esile fiamma che arde nel tentativo di lasciare aperto il tentativo di coraggio. Cosa sarebbe reale se ci privassimo dell’Amore? Viviamo di emozioni, danno vita, regalano un senso a ciò che siamo. Se non fosse così?
Il dolore di notare l’indifferenza, la sensazione di inesistenza, l’abbandonare o l’essere abbandonati da ciò a cui eravamo più legati. La corda che si spezza per averla tirata troppo, l’anello disperso nell’acqua per una distrazione, una persona che non tornerà mai più per un errore. Si continua ad andare avanti come se nulla fosse, forse il vero problema è questo. Se avessi l’ultima carta da giocare, aspetteresti fino a perdere l’occasione o punteresti tutto?
Rischieresti o rimarresti nel comfort, la bilancia non è mai ferma, da una parte vi è la gioia dall’altra la sofferenza. Se non fosse così non avremo il brivido di vivere, di sentire la vita sulla pelle. Saresti sempre te stesso, senza dubbi e con la consapevolezza di aver tentato.
Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa
“la bilancia non è mai ferma”
Molto profonda e toccante questa immagine. Un racconto che è forse più una serie di considerazioni che abbracciano tutti. Ben scritto, a mio parere.
Grazie.