Sebastian, il Guardiano del Sonno

C’era una volta un bambino umano, di nome Timothy, che aveva un grandissimo problema con il sonno: ogni notte, infatti, veniva disturbato da incubi e brutti sogni di qualsiasi tipo. Questo problema durava ormai da mesi, e nessuno aveva mai saputo spiegare perché questo bambino facesse così tanti brutti sogni, ne come fare per impedire che questo continuasse. I genitori di Timothy, Claire e Jim, erano molto preoccupati, perché sapevano bene che un adeguato riposo notturno era importantissimo per la crescita e la salute del loro piccolo, e passavano molte notti insonni nella speranza che il loro unico figlio riuscisse, almeno per qualche ora, a risposare tranquillamente.
Timothy aveva da poco compiuto otto anni, e Claire e Jim si erano quasi rassegnati all’idea che il loro unico figlio avrebbe per sempre convissuto con gli incubi quando, una mattina che sembrava non avere niente di diverso da tutte le altre, successe qualcosa di inaspettato: Timothy si svegliò senza aver fatto nessun brutto sogno! Da quel giorno iniziò a dormire le sue notti tutto d’un fiato, senza svegliarsi mai. Cominciò addirittura a raccontare i bellissimi sogni che faceva, ricchi di particolari, di belle avventure e di tutto ciò che aveva sempre desiderato.

I suoi genitori erano ovviamente felici di questo, ma invece di accontentarsi del fatto che il problema si fosse miracolosamente risolto da solo, cominciarono a volerne conoscere il motivo. Iniziarono quindi a controllare il figlio durante la notte, cercando qualche indizio che spiegasse perchè, all’improvviso, Timmy aveva semplicemente smesso di fare brutti sogni.
Durante una delle tante nottate passate in osservazione, infine, si accorsero che fuori dalla finestra della sua cameretta c’era qualcosa. Una creatura, certamente, ma non era ben chiaro di che tipo fosse: sicuramente doveva trattarsi di un volatile, su questo non c’erano dubbi dal momento che si trovava appollaiata fuori da una finestra del secondo piano, senza alberi vicini o altri elementi utili ad un’arrampicata, ma nessuno conosceva un animale notturno volante con una strana lucina in fronte! Preoccupati dalla stranezza della creatura, corsero verso la finestra cercando di spaventarla. E ci riuscirono, mettendola in fuga, ma appena quel volatile notturno si allontanò, il piccolo Timmy iniziò a parlare nel sonno, agitandosi e dimenandosi come non faceva ormai da tempo: stava avendo di nuovo un terribile incubo.
Claire e Jim capirono subito che, pur essendo una cosa molto strana, la creatura e la fine degli incubi del figlio dovevano essere in qualche modo collegati, e si pentirono subito della curiosità che li aveva spinti a cacciare quella che probabilmente non era un’entità malvagia. Decisero di smettere di fare gli appostamenti notturni nella speranza che tornasse. 

Gli incubi continuarono ancora per qualche notte, finché non ne capitò nuovamente una tranquilla, senza brutti sogni. La mattina seguente, però, il bimbo non raccontò di aver sognato favolosi luna park, enormi gelati o giocattoli non ancora inventati, bensì di aver avuto un incontro con uno strano pipistrello, con un quarto di luna luminoso sulla testolina e con colori molto strani su ali e orecchie, che si presentò col nome di Sebastian.
Disse di appartenere ad una particolare razza di pipistrello, chiamata “Sognastrello”, originaria di un posto molto lontano denominato Dreamy Hollow, e spiegò che da diverse generazioni il suo popolo si era trasferito sulla nostra Luna. Si autodefinì un velocissimo pipistrello spaziale. Proseguì spiegando che la sua specie si nutre di energia onirica negativa, un particolare tipo di energia prodotta da ogni essere vivente in grado di sognare nel momento in cui vive un incubo, producendone di positiva, che è invece la responsabile dei sogni belli.
Timothy, che era un bambino davvero molto sveglio pure mentre dormiva, chiese per quale motivo non potevano nutrirsi dell’energia prodotta dagli incubi degli stessi Sognastrelli presenti sulla Luna, scoprendo così che una delle particolarità di queste creature era la loro incapacità di addormentarsi e, di conseguenza, di sognare. Ogni Sognastrello poteva infatti vivere molti decenni senza aver mai bisogno di dormire.
Fortunatamente, l’energia onirica negativa è sempre stata presente in grandi quantità sulla Luna, probabilmente abbandonata li da chissà quale civiltà del passato come materiale di scarto, ma continuando a nutrirsene iniziava ormai a scarseggiare. L’unico posto abbastanza vicino in cui poter trovare questo tipo di energia era la Terra, che con così tanti esseri umani che facevano continuamente incubi, per i Sognastrelli rappresentava un vero e proprio banchetto! Sebastian decise quindi di appostarsi ogni notte fuori dalla sua cameretta, avendolo individuato come fonte molto ricca di brutti sogni, potendosi in questo modo nutrire e donandogli in cambio dei sogni bellissimi.
E
ssendo un pipistrello cosmico molto educato, non mancò di concludere la sua presentazione con un sentito ringraziamento e facendo le sue più sincere congratulazioni per l’eccellente qualità dell’energia onirica negativa che Timothy era in grado di produrre con i suoi incubi. Raramente ne aveva trovata di così pura e oscura, e proprio questo lo aveva spinto a tornare da lui nonostante gli altri umani che vivevano in quella casa lo avessero davvero spaventato a morte.

Timothy, in accordo con i suoi genitori, quella notte andò a dormire tenendo la finestra aperta, con un messaggio lasciato sul davanzale per lo strano pipistrello lunare che diceva: “Caro Sebastian, siamo mortificati per averti spaventato qualche notte fa, e per scusarci vogliamo invitarti ad entrare nella nostra casa questa notte e tutte le notti future, per consentirti di nutrirti degli incubi di nostro figlio. Ti nominiamo inoltre Guardiano del Sonno di questa casa, sentiti libero di tornare ogni volta che avrai bisogno di un po’ di pappa.”
Quella notte Sebastian arrivò puntuale non appena Timmy si addormentò, lesse il messaggio e, senza la minima esitazione, entrò trovando un posticino di suo gradimento vicino al letto del piccolo. Da quella notte in poi nessun incubo rovinò più il sonno dell’intera famiglia.

Fu grazie al gesto di accoglienza di questa famiglia che sempre più Sognastrelli iniziarono a passare le notti sulla Terra, vegliando sul sonno di grandi e piccini, e sempre più numerose furono le famiglie che iniziarono a raccontare di aver adottato un Guardiano del Sonno e dei benefici che questo portò sulla qualità del loro riposo e, di conseguenza, alla loro salute.

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Discussioni

  1. Ciao Andrea,
    una bellissima favola per tutte le età. Questo collegamento luna-terra rende il racconto dinamico e mai fermo su un solo soggetto. Chissà se da lassù qualche Sognastrello potrebbe scendere qui da me visto che di incubi ne faccio tanti e anche spesso ;-). Complimenti! 🙂

  2. Ciao Andrea, mi è piaciuto tanto il racconto. Conserva per tutta la durata una bella atmosfera sospesa tra realtà e fantasia, quasi come se fosse narrato dagli occhi un secondo bambino. L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è il fatto che i Sognastrelli vivessero sulla Luna, perché non ci sono abitanti che possano avere incubi e quindi i fantastici amici pennuti dovrebbero essersi estinti, in quanto l’energia onirica viene prodotta, appunto, dai sogni. A meno che l’energia dei sogni non permanga oltre la fine del sogno; in quel caso sarebbe stato molto figo approfondire e scoprire in che modo è possibile questo avvenimento, se ci sono casi particolari, se anche gli umani possono farlo, cose così. Ma questo è un mio capriccio che deriva dalla voglia di conoscere il più possibile; il racconto resta bellissimo e ti faccio i miei complimenti!

    1. Ciao Carmine! Grazie mille per la lettura e per il commento. Hai ragione a sottolineare che sulla Luna non c’è nessuno che può sognare e quindi nessuno che produca il cibo per i Sognastrelli. Infatti Sebastian spiega a Timothy che la materia onirica oscura di cui si nutrono “è sempre stata presente in grandi quantità sulla Luna, probabilmente abbandonata li da chissà quale civiltà del passato come materiale di scarto, ma continuando a nutrirsene iniziava ormai a scarseggiare”. Questo potrebbe lasciar supporre che in qualche modo possa essere mantenuta e conservata, ma hai ragione nel dire che non è ben spiegato il come, quindi ti ringrazio per averlo sottolineato, magari verrà spiegato meglio un’altra volta, chissà… 🙂
      Buona serata!

  3. Ciao Andrea, complimenti per questo varco che hai aperto attraverso il tuo racconto. Il tema dell’onirismo, in tutte le sue accezioni, mi è molto caro e qui è stato trattato molto bene, con idee e risvolti interessanti. Bello il richiamo alla Luna, per non parlare dei sognastrelli! Alla prossima lettura. 🙂

  4. Ciao Andrea, adoro le favole. Grazie per aver condiviso la tua, questa notte penserò al “mio” sognastrello pregandolo di farmi ricordare i miei sogni, spero belli, una volta sveglia 🙂