Sentimenti e pulsioni

Serie: Amore o Sesso


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Amélie, non riusciva a comprendere quel sentimento, ma allo stesso tempo, qualcosa la consumava dentro fino a farla cedere.

Il mattino dopo mi svegliai prima di lei, Lara ancora dormiva dolcemente sul cuscino di fianco al mio, la osservai per circa un’ora cercando di capire perché mi piacesse tanto.

Non comprendevo o forse non volevo accettare che fosse vero. Lei ha sempre guardato i ragazzi, io pure. Ma da quando c’è lei nella mia vita, qualcosa è cambiato e io non ci capisco più niente.

Avrei voluto toccarla, avvicinarmi a lei e accarezzare ogni suo centimetro. Avrei voluto baciarle il collo, le braccia, il fianco, la pancia, il gluteo e le gambe. Avrei voluto passare la mia lingua sul suo seno, vedere se è così diverso da un seno naturale. Avrei voluto sentire il suo calore tra le gambe, aprire le labbra e assaggiare il suo sapore, sentirne il gusto, l’amaro o il dolce.

Mentre fantasticavo una mia mano è scesa tra le gambe, la mia vagina era bagnata e le mie dita entrarono disinibite. Lara era di fianco a me e io mi stavo masturbando ancora, guardandola.

Non ci volle molto per raggiungere il piacere, trattenni i gemiti e sperai che lei non percepisse i miei movimenti incontrollati. Era una sfida pazzesca starle accanto, se fosse continuata così avrei dovuto fare qualcosa.

Scrissi a Robi, gli raccontai tutto.

— La masturbazione è un fatto naturale Amélie, non vedo perché tu ti stia preoccupando. Lei ti piace, è oggettivamente un bel tipo, farai fatica a sbloccarla, ma amen. Goditi questo piacere e ci lavoreremo su. Sicuramente io una botta gliela darei, quindi ti capisco. —

— Dai Robi, non fare lo scemo, non sono pronta a condividere qualcosa che ancora non ho. —

— Attenderò i tuoi tempi, ma sai che io non sono un tipo geloso. —

— Lo so, purtroppo. Però ora aiutami a capire come fare. Sono in crisi nera! —

— Amèlie, l’unica cosa da fare è essere te stessa. —

“Ami, cos’è questo continuo vibrare, con chi ti scrivi? Mi hai svegliata.”

“Lara, scusa non volevo svegliarti.”

“Ci sei riuscita benissimo invece! Bè, chi è?”

“È Robi, niente di che. Dice solo stronzate.”

“Ah, effettivamente mi sembra proprio il tipo che dice solo stronzate!”

“Eh già.”

“Vado in bagno.”

Lara si alzò dal letto, riuscii appena ad intravedere i suoi glutei nudi e un calore ancora mi pervase.

Ma come potevo essere così scema, a lei non importava proprio niente di me in quel senso.

Restò così, mezza nuda, andò in cucina e come fosse a casa sua aprì la credenza e si preparò la colazione. La lasciai fare, era bello vederla così a suo agio a casa mia. Mi appoggiai allo stipite della porta, la guardai e le chiesi se era tutto ok, lei accennò un sorriso, si avvicinò e mi abbracciò. La strinsi forte a me e il suo viso si posò tra i miei seni accoccolandosi.

Decisi di nutrirmi di quel momento, prima di sentire il suo viso allontanarsi.

La mattinata scorse lenta, non ci vestimmo prima di mezzogiorno, quando decidemmo di andare a pranzo fuori.

Lei indossava dei jeans aderenti e una maglietta senza maniche un po’ scollata.

Io pantalone a vita alta morbido lungo e un crop top nero, senza maniche.

Uscimmo e ci ritrovammo a mangiare cinese in un ristorantino poco affollato, ci sedemmo al tavolo e Lara iniziò a raccontarmi del ragazzo con cui si frequentava.

Andrea un uomo alto,di 40 anni, in carriera che non sembra avere la minima intenzione di crearsi una famiglia o quanto meno una relazione stabile. Sembra che a letto non fosse un granché e lei non ne era soddisfatta.

“Lara, se non ti piace, perché ci stai dietro ancora? Forse Robi non aveva tutti i torti a dire che hai bisogno di fare qualche esperienza prima di buttarti in una nuova relazione.”

“Ami, ho 30 anni, le mie coetanee stanno già cercando un figlio e io sono ancora qui in balia del nulla. Non ho più tempo.”

“Se la metti così! Ma secondo me le altre non hanno avuto dieci anni di relazione con lo stesso ragazzo prima. Prova a stare un po’ da sola e fatti le tue esperienze. Non c’è niente di male a godersi la vita.”

“Ma forse hai ragione! Senti ma che rapporto hai con Robi? Non l’ho ancora capito e tu non me ne hai parlato.”

“Non te ne ho parlato, perché è un rapporto un po’ strano. È come se fosse il mio migliore amico, lui sa tutto di me e io, penso, tutto di lui. È dolce gentile, mi coccola, mi fa stare bene. Ogni tanto ci scappa una scopata, ma niente di che, giusto per divertimento.”

“Amiiiii, non ti facevo così spavalda” scoppiò in una risata.

“Ma lui scopa anche con altre?”

“Direi proprio di sì, ma poco importa, mi basta averlo come amico. Quindi anche se non combineremo più niente un giorno, amen.”

“Brava, mi piace questa tua apertura mentale” ridiamo insieme.

Quasi penso che Robi possa diventare un tramite adeguato per conquistarla…

Passammo la giornata insieme, andammo a farci una passeggiata al parco e ci sedemmo a prendere il sole sdraiate sul prato. 

Robi mi mandò un messaggio. 

— Dove sei e con chi sei bella fanciulla? —

— Sono al parco con Lara. —

— Allora ti lascio stare con il tuo nuovo amore, ci vediamo un’altra volta. —

— Se vuoi raggiungerci vieni, qui non si balla per niente, magari potresti aiutarmi. —

— Non so che aiuto potrei darti ma ok, mandami la posizione e arrivo. —

— Te la mando ma siamo in mezzo ad un prato. —

— Cercherò due ragazze senza culo e con tante tette. Arrivo! —

 

Chiusi il telefono e lo posai accanto a me, intanto Lara stava scrollando Instagram. Mi sdraiai sul fianco e voltata verso di lei mi fermai a guardarla. 

 

“Che c’è Ami? Tutto bene?”

“Sì, sta arrivando Robi a farci compagnia.”

“Bene! Ravviviamo questa giornata.”

“Ah bene, c’è bisogno di ravvivarla” dico con tono deluso.

“Dai Ami, sai cosa intendo. Mr simpatia sta arrivando, cosa posso aspettarmi che continueremo a riposare in pace?” 

“Direi di no.” 

“Appunto.”

 

Lara posò la sua testa sulla mia pancia e si scattò una foto mentre io le passavo la mano tra i capelli. 

Poco dopo, la vidi pubblicata nel suo feed e questo mi trasmise un senso di felicità. Da lì, iniziammo a fare foto, finché non arrivò Robi che si mise in mezzo a noi, ne scattò una e mise via il telefono.

“Basta che tu me le rovini.” 

“Ah io te le rovino? Bene, grazie!” 

“Ciao Ami.” mi disse dolcemente mentre mi dava un bacio sulla guancia

“A te no se non porti rispetto” disse a Lara subito dopo.

Sai che perdita” rispose lei.

 

Serie: Amore o Sesso


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Discussioni

  1. Bellissimo il modo in cui descrivi la sensualità di Lara, attraverso gli occhi di Ami. Diversamente, Robi viene liquidato con “una scopata e amen”. Forse è un dettaglio che ho colto solo io, ma ho trovato molto d’impatto questa differenza di sguardi.

    1. Ad ora Ameliè è concentrata su Lara, non sembra avere interesse per Robi. Quindi penso sia una visione corretta la tua e ti ringrazio per questa osservazione. Fa riflettere anche me!

  2. Continua a piacermi tanto la tua serie che trovo fresca nel linguaggio delle emozioni che riesci a trasmettere molto bene. I dialoghi sono modernamente colloquiali e c’è quel ‘che’ di scanzonato che funziona bene.