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Ep. 23 della Serie: A piedi controcorrente - Cronache semiserie di un fuggitivo pandemico -
Lo zaino, come i primi passi che feci quando lasciai alle mie spalle quello spiazzo nel bosco, mi sembrò più pesante. Perfino più pesante di…
Lo zaino, come i primi passi che feci quando lasciai alle mie spalle quello spiazzo nel bosco, mi sembrò più pesante. Perfino più pesante di…
Non prestavamo molta attenzione al nostro aspetto: indossavamo jeans e maglioni improponibili e i nostri capelli sembravano saperlo, adattandosi alla bizzarra immagine complessiva. Tuttavia, decoravamo…
Il panettone giallo era coperto in parte dalle sue gambe. Indossava dei jeans neri slavati, un paio di fantasmini bianchi totalmente coperti dalle scarpe Air…
«E non ha nessuna conseguenza sui neonati, neanche nello sviluppo?» Si cominciava a percepire, nella voce di Marisa, il desiderio di sperare ancora. «Nessuna conseguenza…
Mentre Marta, sotto, la doccia lavava via stanchezza e sudore e noi aspettavamo il nostro turno per fare altrettanto, tornai a raccomandare a Jűrgen la…
Ero impaziente di far conoscere a Marta i miei nuovi amici così proposi di scendere al ristorante a bere qualcosa. Il bar era quasi vuoto,…
Tornato in sala trovai Jűrgen che riordinava la cucina e lo convinsi a mettersi comodo in poltrona lasciando che me ne occupassi io. In pochi…
Scesi dal treno nella Műnchen Hauptbahnhof alle 14:26, con un minuto di anticipo sull’orario stabilito: la solita imprecisione tedesca. In Italia non sarebbe mai successo.…
Rimasto solo ripensai a tutta la chiacchierata con Ceres e mi fu subito chiaro che l’insoddisfazione che provavo era dovuta più alle mie domande che…
L’idea mi frulla in testa da qualche giorno: Francesca presenta il suo libro a Padova, sarebbe bello farle una sorpresa. Ho molti dubbi, le ultime…
Quel giorno mi imbattei nel suo profilo Instagram quasi per caso. Nella barra dei suggeriti, oltre a sconosciuti vari di cui ignoravo anche l’esistenza, l’immagine…
Nei due giorni che Graziano si fermò assunsi il ruolo di guida portandolo a conoscere i posti che mi avevano aperto cuore e mente. Piero…
Ero nell’orto, concentrato e sudato, quando il cellulare suonò. Imprecai, pensando alla solita fastidiosa chiamata di qualche assurdo marketing e, invece, era Graziano: «Ciao scrittore,…
Un brivido di freddo mi svegliò: ero sul lettino del laboratorio in maglietta e calzoncini corti. Pensai, solo per un attimo, alla strana assenza di…
~Davide.~ Le due ragazze si guardavano intensamente, anche troppo per i miei gusti. Nel filo invisibile che congiungeva i loro occhi correvano ricordi, discorsi, ma…
Cicerone, Cicero per gli amici (cioè per me), mi ha salvata anche questa volta. Cicero non usciva da vent’anni. Vent’anni. E invece eccoci qui, con…
Rientravamo dal versante francese del Monte Bianco stanchi e soddisfatti di quell’impresa che ci aveva portato, per la prima volta, oltre quota quattromila, fermati, nel…
Laura distolse lo sguardo imbarazzata. Martina si chiese se fosse nervosa anche lei per una situazione inedita: parlare con qualcuno senza doversi difendere da schiaffi,…
“Andata e ritorno” precisò il Signor Gastani, interrompendo il Signor Frinzi mentre quest’ultimo era intento ad acquistare i biglietti. “Come dice lui” confermò Frinzi seccato.…
Corse con tutte le sue forze, spingendo l’asfalto in basso con i piedi, eppure le sembrava di non muoversi, come se fosse ricoperta da uno…
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