Sere d’autunno
In un autobus affollato quella mattina pensavo a tutte le sofferenze passate.
Quella volta dopo la rottura con Matteo pensavo non sarei più riuscita a rialzarmi. Quanto ero giovane.
La stessa cosa successe anche con Leo, Luca e Ray.
Non avevo imparato nulla fino ad ora?
E ora con te. Sono passati quasi due mesi e io ti penso ancora. Sempre, costantemente, come un chiodo fisso al cuore.
Tu non mi pensi, questo già lo so. Vorrei tanto avere una visione dall’alto, a volo d’uccello, della tua nuova vita senza me.
Ti immagino già ad esplorare nuove valli, nuovi boschi alla ricerca di un qualcosa, non sai nemmeno tu cosa troverai, ma la voglia di capire e scoprire il mondo ti ha sempre portato lontano.
Quando dopo aver fatto l’amore quel lontano pomeriggio di settembre mi raccontasti della tua giornata passata in montagna e di quella nuova specie che scopristi, non stavo nella pelle. Ero così felice per te, mi perdevo nei tuoi occhi lucidi pieni di gioia, la goffaggine dei tuoi gesti era alimentata da una lampante eccitazione che io notai subito.
Emozioni ormai distanti.
Dimenticherò anche te come ho dimenticato Leo, Matteo e gli altri?
Fra dieci anni mi auguro di riuscire a guardarmi indietro senza avvilimento o dolore. Tu sarai solo un capitolo nel libro della mia vita. Sei come tutti gli altri.
Non sei nulla di più.
Uno degli errori da cui avrò colto il meglio.
Fra dieci anni immagino me in un grande archivio a decifrare manoscritti islandesi immersa in una spirale ricca di vividi colori e mai uguale.
Tanti viaggi. Poco tempo per piangere e tanto per emozionarsi di fronte ad un magico tramonto. Pochi soldi ma le tasche colme di cultura ed entusiasmo.
Meno bugie e falsi perbenismi, il centro del mio mondo devo essere io, solo io, nessun altro occuperà di nuovo quel posto per poi andarsene a suo piacimento.
Cara Greta, rileggi queste parole a trent’anni e sappimi dire se la vita che immagino ora è veramente così.
Stasera non mi va più di scrivere, la mia mente è ormai satura di idee al momento.
Per sempre tua.
Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Carino il racconto ma prende poco perché non è un racconto. A parer mio il tema che vuoi affrontare è ricercato nel suo genere pero devi mostrare una storia, devi dar modo al lettore di entrare nel mondo che hai tu in mente. Ma con una lettera che è semplicemente una lettera, almeno secondo me, non attira.
Se riesci in questo con il tuo stile puoi creare dei bei racconti
Devo essere sincero. Il racconto è scorrevole, scritto bene e fluido nella lettura. Però non mi convince il tema devo dirtelo. Più che un racconto è una riflessione verso te stessa dell’ennesima storia andata male con un finale che sa di rivincita personale. A me, ma è solo un’opinione da lettore, questi temi hanno un poco stufato ed il racconto in forma di riflessione\diario secondo me appesantisce ancora di più. Non è certo mia intenzione scoraggiarti e la mia vuole essere solo un opinione da possibile futuro tuo lettore.
Si vede che hai un tuo stile, che sei brava nello scrivere solo non mi butterei su questi temi che a parere mio, ma ripeto magari solo mio, annoiano.
Alla prossima lettura