
Sospetti
Serie: Erasmus
- Episodio 1: Ritrovamento
- Episodio 2: Sospetti
- Episodio 3: Monika
- Episodio 4: Cinque paia di occhi
- Episodio 5: Jérémie
- Episodio 6: Arrivo
- Episodio 7: Pavel
- Episodio 8: Appuntamento di benvenuto
- Episodio 9: Abdul
- Episodio 10: Sparatutto e hacker
- Episodio 1: Andrea
- Episodio 2: Un lungo progetto
- Episodio 3: L’accusato
- Episodio 4: Boccata d’aria
- Episodio 5: Arja
- Episodio 6: Il valzer dei fiori
- Episodio 7: L’assassino (finale serie)
- Episodio 8: La gelosia dei bulli
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Quando la detective Helli Marin arrivò a Seinäjoki, due settimane dopo il ritrovamento del cadavere di Karolina Korzeniowski, il campus era diviso come mai prima di allora.
Antiche e nuove rivalità avevano creato fazioni, sgretolando il tessuto di unione e fiducia faticosamente costruito in anni di partenariato internazionale.
Quando trapelò la lista degli indagati, il sospetto, la rabbia e la diffidenza tra le fazioni si acuì talmente tanto, che poteva bastare una parola fraintesa, un gesto isolato, per accendere la miccia della violenza in quella polveriera.
Il caso valicò presto i confini della piccola cittadina e del tranquillo Paese scandinavo. Tutto il continente europeo rimase sconvolto dal brutale omicidio e iniziò a domandarsi se lo stesso programma che aveva creato in tre decenni una generazione di europei, la generazione Erasmus, fosse efficace.
Odii nazionali, supportati dagli estremisti di ogni Paese, minacciarono di far affossare la faticosa convivenza dei popoli europei. L’esistenza stessa dell’Unione Europea, dopo la Brexit, dopo l’autoisolamento americano, non fu mai così in pericolo.
Scontri nelle banlieue francesi si ebbero quando uscì il nome di Jérémie Mutombo tra la lista di indagati. Le associazioni contro il razzismo si mobilitarono in Europa e, supportate da quelle americane, organizzarono imponenti marce per la liberazione del giovane belga, ritenuto da loro indagato esclusivamente per il colore della pelle.
Sollevazioni nei quartieri a maggioranza islamica di Malmö, Amsterdam e Bruxelles furono fomentate dalle parole di denuncia di islamofobia dei leaders di Paesi come Turchia, Pakistan e Indonesia a causa del fermo di Abdul Mahmoud.
Le femministe di tutto il mondo marciarono con dei segni rossi sul volto e delle catene finte ai polsi per protestare contro la violenza sulle donne e il fermo ingiustificato di Monika Paulauskiené.
I partiti nazionalisti del nord Europa avevano avuto un inatteso supporto nella loro campagna diffamatoria nei confronti dell’Europa meridionale quando spuntò il nome di Andrea Grazioli.
L’opinione pubblica aveva già effettuato il suo verdetto.
Dopo che furono resi pubblici l’affiliazione di Pavel Novàk ad una associazione paramilitare di estrema destra e i suoi precedenti scatti d’ira, il giovane ceco era colpevole per buona parte della popolazione.
Con questo clima di tensione politica, sociale, religiosa e razziale, Helli Marin entrò nel teatro universitario.
Cinque paia d’occhi la seguirono. Cinque paia d’occhi spaventati. Cinque paia d’occhi gonfi di dolore. Cinque paia d’occhi confusi. Cinque paia d’occhi furiosi.
Un paio d’occhi colpevole.
Elli Marin camminò lungo il corridoio. Risalì le scalette fino al palco e si girò verso la platea.
I cinque ragazzi volgevano lo sguardo prima sulla detective poi su di loro.
Nascondevano amori, gelosie, vendette e intrighi che per due mesi avevano caratterizzato il campus di quella tranquilla cittadina.
Helli li guardò attentamente e pensò alla vita di duro lavoro e privazioni di sua nonna.
Quei ragazzi erano viziati, pompati di steroidi, vestiti con costosi abiti alla moda. Pigri egocentrici senza alcun interesse oltre ad ubriacarsi, scopare e giocare ai videogiochi.
Era la generazione che aveva avuto più di tutte, la generazione con accesso ad una istruzione totale, la generazione tecnologica, la generazione libera di muoversi fisicamente e mentalmente.
Questo era il risultato.
Un agente sbucò dalle quinte.
«Siamo pronti detective» disse.
Helli guardò i ragazzi. Il suo istinto si era mobilitato alla vista di un paio d’occhi. Volle lasciarli per ultimi e indicò il più vicino alle scalette.
«Iniziamo.»
Serie: Erasmus
- Episodio 1: Andrea
- Episodio 2: Un lungo progetto
- Episodio 3: L’accusato
- Episodio 4: Boccata d’aria
- Episodio 5: Arja
- Episodio 6: Il valzer dei fiori
- Episodio 7: L’assassino (finale serie)
- Episodio 8: La gelosia dei bulli
Non posso che ripetere il commento di @alessandroricci, anche a me piace molto questa tua scelta di chiudere il cerchio dopo 8 episodi di flashback.
Inoltre trovo davvero verosimile la tua cronaca delle reazioni, una puntuale rappresentazione di ciò che potrebbe realmente succedere
Grazie Sergio! Sono davvero rincuorato, avevo paura di renderlo troppo lungo il flashback e di esagerare un po’con le reazioni, ma ho preso spunto dalla vicenda di Amanda Knox e di altri casi.
Dopo un ampio flash back, siamo tornati al punto di partenza, hai chiuso bene il cerchio con il capoverso degli occhi come rimando. Ottima scelta!
Grazie Alessandro! Finalmente è finita questa prima stagione
Finalmente siamo arrivati alla fine di questa prima stagione e devo dire che non vedo l’ora di leggere la seconda! Mi è piaciuto molto il modo in cui hai descritto le diverse situazioni nel corso degli episodi, complimenti!
Grazie! Spero di non deludere con la seconda stagione
“i Karolina “
Mi sento un po’ in colpa, ma leggere il suo nome mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Secondo me il fermo di Monika non è per nulla ingiustificato, in fondo lei sembra essere stata l’ultima persona a vedere Karo viva… e Pavel (pur non piacendomi per nulla) è un colpevole troppo comodo… sono sempre più curiosa sulle impressioni della detective
Sono davvero felice che riesco a farti provare empatia per i personaggi, spero di non deludere con la prossima stagione
Un thriller che mette in luce i mali della nostra società occidentale ricca, evoluta, istruita, libera dove però razzismo, bullismo, egoismo, estremismo, vengono a galla esasperati dalla mancanza di valori. Le premesse per una serie avvincente ci sono tutte.
Grazie mille Fabius, spero di non deludere nella prossima stagione
Questa serie mi porta alla mente la vicenda di Meredith Kercher, sia per l’ambientazione che per le dinamiche sociopolitiche che hai descritto in questo episodio. Quando una violenza di questa portata viene perpetrata, non si è mai certi su quale sia la verità assoluta. Confido che Helli, almeno qui, possa dare delle risposte in grado di colmare l’ansia e il desiderio di venirne a capo del lettore.
Verissimo! Ho pensato anche a quel caso, più che nelle dinamiche ma nei soggetti, almeno in parte
Il giallo si fa sempre piu` intrigante. Forse uno degli episodi migliori. Ho apprezzato in modo particolare l’ analisi sulle conseguenze del ritrovamento del corpo. Una serie di considerazioni molto interessanti, ben elaborate. Mi piace molto il personaggio femminile che indaga sulla vicenda. Una donna con un buon QI, credo; pero` con molta semplicita`, pensa spesso a sua nonna.
Una curiosita`: come mai hai dato ad Andrea il cognome Grazioli?
Grazie mille Maria Luisa! Davvero apprezzato il tuo commento. Il nome Grazioli è perché ho veramente scarsa fantasia nel trovare nomi e cognomi, infatti anche per gli altri ho attinto a gente famosa mixando nomi e cognomi