Spasmi

Sento il cuore battermi in gola, mentre la aspetto seduto sul suo letto.

Mi ha detto che stasera lui non c’è.

Che, se avessi voluto, sarei potuto andare a trovarla.

Tengo lo sguardo basso, le dita delle mani incrociate tra loro e lancio qualche occhiata alla porta della camera, in attesa che lei la varchi.

La porta cigola lentamente e lei entra, coperta solo da un completino aderente in rete, nero, che ne delinea le forme. I suoi capelli sono raccolti in trecce lunghe.

Attraversa la porta e si appoggia al muro con la schiena, si passa le mani sui fianchi e mi guarda con i suoi occhi scuri, profondi come l’inferno.

Ed io mi sento di voler essere il diavolo.

Si avvicina a me sui tacchi, movimenti sicuri, sensuali. Metto le mani dietro la schiena e lei si siede a cavalcioni sopra di me.

Mi accarezza il collo con le unghie e mi graffia.

Non riesco a resistere.

Le metto le mani sul culo e la sollevo, portandola più vicina a me, a pochi centimetri dal mio viso.

La tocco, impaziente, godendomi ogni secondo di contatto con la sua pelle calda e la rete rigida.

Le mie dita le stringono le cosce, strappandole leggermente il tessuto del completino.

 

Sento i suoi respiri più affannosi, mentre si muove sulla mia erezione.

Sento il calore attraversare i tessuti dei vestiti.

Sento i suoi spasmi e il suo gemito perverso nel mio orecchio, quando, finalmente le mie dita sono dentro di lei.

Lei si divincola, come se volesse di più.

Le sue mani sono salde dietro alle mie spalle e mi stringono.

Mi morde il collo ed io muovo le dita più velocemente, poi si appoggia a me ed il suo respiro caldo sul petto mi eccita ancora di più.

Saltella sulle mie dita ed i suoni che ne derivano sono più perversi.

Urla in preda ad un forte orgasmo, bloccandosi e rimaniamo in silenzio.

“Ti odio” mi dice, allontanandosi leggermente e guardandomi negli occhi.

Avete messo Mi Piace1 apprezzamentiPubblicato in Erotico

Discussioni

  1. Mi colpisce il fatto che nel tuo testo, l’erotismo non sia mai soltanto fisico; direi piuttosto che sotto ogni gesto si sente qualcosa di più profondo e disturbato, quasi una forma di dipendenza reciproca fatta di desiderio, rabbia e bisogno.
    La scena che descrivi ha sicuramente intensità, ma soprattutto ha tensione emotiva.
    Il finale è la parte più riuscita, perché ribalta tutto: all’improvviso il sesso smette di essere semplice provocazione e diventa quasi conflitto, vulnerabilità, qualcosa che trasmette amarezza più che eccitazione.
    La tua scrittura ha energia e istinto, e questa è probabilmente la sua qualità migliore. Non sembra costruita a freddo, ‘a tavolino’, sembra piuttosto vissuta nel momento stesso in cui viene raccontata. Però proprio questa immediatezza, a tratti, porta il testo a insistere troppo sulle stesse sensazioni e sugli stessi termini, rischiando qualche ripetizione. Quando invece rallenta e lascia spazio agli sguardi, al silenzio e al non detto, funziona, a mio avviso, molto di più. È lì che il testo smette di essere soltanto erotico e diventa davvero emotivo, sporco nel senso più umano del termine.

  2. Grazie a tutti per le vostre opinioni. Spero di aver reso l’idea del mix tra tensione sessuale e disprezzo per aver ceduto alla carne. Il raggiungimento di un obiettivo che sappiamo essere sbagliato, spesso, non ci fa godere dello stesso.

  3. Veloce, quasi una rapina, ma il “tradimento” è cosa lenta che nasce e si insinua nella mente, quasi una vendetta, come quel “Ti odio” che rovescia anche il senso di colpa. Consiglio: mai a casa e nel letto di un altro, pericoloso 😜.

  4. Il racconto riflette perfettamente la rapidità dell’atto, consumandosi con la stessa urgenza bruciante di un amplesso rubato. La prosa è scarna e priva di sentimentalismi, ma estremamente abile nel far emergere la tensione tossica del tradimento. In poche righe, la carnalità si fa veicolo di una complessità relazionale fatta di desiderio e risentimento.