Sulle rive del lago
Serie: Buio al tramonto
- Episodio 1: Pesca grossa
- Episodio 2: Qualcosa che mi appartiene
- Episodio 3: Nicholas
- Episodio 4: George Robertson
- Episodio 5: Eliah Blackthorne
- Episodio 6: La pagina mancante
- Episodio 7: La svolta
- Episodio 8: Telefonata
- Episodio 9: Senza pensarci su
- Episodio 10: Padre Holmes
- Episodio 1: Allucinazioni
- Episodio 2: Tracce di un tempo andato
- Episodio 3: Ordine
- Episodio 4: Robert Collins
- Episodio 5: La casa
- Episodio 6: Torta di ciliegie
- Episodio 7: Wendy
- Episodio 8: Desideri
- Episodio 9: Prospettive
- Episodio 10: Sulle rive del lago
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Capitolo 5
1
Angela Miller, barista e titolare dell’ Eagle, era repubblicana, ma non di quelle che sarebbero pronte a brandire un manganello pur di impedire a un nero di diventare sceriffo della contea. Nick la definì tra sé e sé una conservatrice dotata di buonsenso, e una sincera amante della democrazia. E poi, la sua birra era la più buona che avesse mai bevuto. Non si impicciò nei suoi affari, né tentò di includere nelle sue conversazioni tra un hamburger e l’altro tentativi di scoprire la trama del suo prossimo romanzo (e menomale dal momento che la trama non esisteva affatto). Passò una piacevole oretta seduto, dando le spalle al lago e senza accorgersi della ragazza bionda che lo osservava di tanto in tanto per poi arrossire e voltarsi verso la sua amica.
Il chiosco era ancora pieno quando decise di pagare il conto e imboccare la via di casa ormai avvolta nell’oscurità , cosa che del resto non lo spaventava. Quando era bambino i suoi genitori avevano iniziato a lavorare entrambi fino a tardi, così lui aveva preso l’abitudine di girare in casa senza accendere per forza tutte le luci. Spesso, se si addormentava e si svegliava con il bisogno di andare a fare pipì, andava in bagno senza prendersi il disturbo di illuminare la via, orientandosi con le ombre del corridoio. Aveva sconfitto così la paura del buio, e a voler vedere non c’era differenza tra un appartamento avvolto nelle tenebre e un lungolago al chiaro di luna. Ma c’era un’altra cosa che gli impediva di essere tranquillo, che gli suscitava qualcosa di molto simile al terrore. Era la paura di sbagliare.
Da quando lui e Robert si erano congedati non era riuscito a cancellare dalla mente l’immagine del volto di Robert, a metà tra il divertito e lo sconcertato, come se non sapesse se ridere o preoccuparsi sul serio. E non poteva biasimarlo per quella sincera reazione: lui stesso non aveva fatto che ripetersi per tutto il pomeriggio che doveva essere un gran bell’idiota.
Cosa poteva succedere? Avrebbe potuto perdere tutto quel denaro, o scoprire che al posto di uno chalet con vista lago c’era una bettola persa nelle campagne puzzolenti. Quanto gli sarebbe costato spendere qualche ora in ricerche, oppure tentare una cosa tanto banale come contattare il proprietario? Gli era persino venuto in mente che avrebbe potuto rintracciare Eliah Blackthorne… del resto gli aveva detto che lo avrebbe accolto – qualsiasi cosa volesse dire – ed era originario di Rotten-Bridge. Insomma, avrebbe potuto agire diversamente, ma non ci aveva pensato, concludendo l’acquisto di un immobile con la leggerezza con cui si ordina un paio di scarpe online.
Si era sentito addosso -anche se i suoi genitori non sapevano granché della faccenda – lo sguardo saccente di sua madre. E mentre scendeva il versante della collinetta, diretto al chiosco, non era riuscito a godersi il panorama, perché aveva fatto fatica a respirare, e il volto gli era avvampato, al solo pensiero di dover trovare le parole per raccontare ai suoi genitori il suo cattivo affare.
Nel momento in cui il boccale gli era stato posato davanti, con lo sguardo perso nella schiuma si era detto uno stolto, per aver creduto di essersi lasciato alle spalle il suo passato.
Eppure, in qualche modo era riuscito a riprendersi, alla seconda birra, e aveva così realizzato che, alla fine, non era successo nulla di tutto ciò che lo tormentava. La casa era lì, proprio come gliel’avevano mostrata in foto. E proprio grazie a questa leggerezza acquisita, la seconda era diventata anche l’ultima birra, quella sera.
Ora passeggiava senza pensare a nulla se non quello che avrebbe potuto fare il giorno dopo, e stava per svoltare a destra per risalire la collina quando un bagliore catturò la sua attenzione. Erano le acque del lago che riflettevano la luce fredda della luna. Il rumore che emettevano quando s’infrangevano delicate contro l’argine aveva dell’ipnotico. Quell’insieme sensoriale agì su di lui come un richiamo, e non svoltò a destra, ma proseguì dritto davanti a sé, passeggiando la riva del lago Makoyi.
Il sentiero che cingeva il lago veniva raggiunto solo parzialmente dalla luce bianca della notte, mentre la porzione più grande era avvolta nell’ombra della vegetazione che cresceva sul lato est. Dopo cinque o dieci minuti che si era incamminato distolse un istante lo sguardo dal lago, e guardò dritto davanti a sé. Il modo in cui le sue gambe si piantarono a terra fu talmente brusco che ci mancò poco che inciampasse nelle sue stesse scarpe. Di colpo sentì il respiro mancargli. Soffiò una brezza che trasportava il sentore salmastro e minerale delle acque del lago. La bocca gli si riempì di quel sapore che ora associava al marciume; credette di star annegando. A pochi passi dal punto in cui si era bloccato, con le mani pallide appoggiate allo steccato, stava in piedi un uomo alto, vestito di nero. E per qualche ragione, quella figura lo riempì di terrore.
La prima cosa che gli venne in mente fu parli del diavolo e spuntano le corna. Solo che lui non aveva parlato del diavolo , lo aveva solo pensato. E ricordò il modo in cui le parole di Eliah Blackthorne gli erano arrivate dritte al cervello, e come nessuno tranne lui sembrava avergli dato peso.
Come se il messaggio fosse destinato a Nick e a nessun altro, e quindi recapitato attraverso un canale esclusivo.
Il pensiero successivo fu quello correre a gambe levate nella direzione opposta, ma i muscoli non vollero obbedire al suo comando. Gridò, ma quando aprì la bocca non uscì che un filo d’aria. Attraverso le labbra si introdusse un sapore salmastro e minerale, e l’aria sembrò impregnarsi del tanfo di pesce andato a male. Da qualche parte un pesce saltò fuori dall’acqua, per poi rituffarcisi poco più in là , producendo uno sciabordio che risaltò nel silenzio della notte. L’uomo in nero si voltò attirato dal rumore, e allora si accorse di non essere solo. Un volto pallido e stanco lo osservò per un lungo istante.
Serie: Buio al tramonto
- Episodio 1: Allucinazioni
- Episodio 2: Tracce di un tempo andato
- Episodio 3: Ordine
- Episodio 4: Robert Collins
- Episodio 5: La casa
- Episodio 6: Torta di ciliegie
- Episodio 7: Wendy
- Episodio 8: Desideri
- Episodio 9: Prospettive
- Episodio 10: Sulle rive del lago
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