GABRIELE
Guardare quello che è stato non è mai piaciuto a Gabriele, forse è per questo che vive dove vive, lontano da tutto quello che ha…
Guardare quello che è stato non è mai piaciuto a Gabriele, forse è per questo che vive dove vive, lontano da tutto quello che ha…
Lui era uscito da poco da lavoro, aveva appena avuto una riunione con un cliente che lo aveva tartassato di domande inutili, solo per screditare…
Mi svegliai presto, il mattino seguente, portando istintivamente il braccio sull’altro lato del letto. Trovai solo cuscini e lenzuola stropicciate. Raccolsi le coperte tra le…
Rientrai in casa più tardi del previsto, per via di uno sbirro piuttosto scontroso. Probabilmente era solo innervosito per essersi beccato il turno di notte…
«Chi vorresti essere?» chiese, facendo roteare un bicchiere di vino rosso nella mano. «Una margherita!» rispose lei senza esitazione. Si sistemò una ciocca di capelli…
Passai gli ultimi tre quarti d’ora al lavoro guardando ossessivamente il mio orologio da polso, ultimo residuo di un’era ormai morta, sepolta sotto le sabbie…
Quella sera mia moglie mi disse che sarebbe uscita per andare a comprare le sigarette e buttare l’immondizia. C’era un distributore automatico non lontano da…
Agatha si trovava nei paraggi quando il padre di Gabriel tornò alla fattoria, quindi venne ingaggiata all’istante. Quando rincasava, il Signor Thompson aveva sempre qualche…
«Va bene, ora basta! Ne ho abbastanza di te e delle tue lagne. Quindi, è questo quello che pensi di me? Credi che sia un…
Sonia sentiva il cuore pulsare a ritmo della musica. Bum. Bum. Appoggiò una mano al parapetto della barca. Un’onda le schizzò il volto. Assaporò la…
Nell’inverno seguente, Leonora mi guidò attraverso i nudi locali che si dipanavano oltre ai cristalli del Santa Rosa. Gli uomini preferiscono abbandonarci qui, come scope…
Non saprei identificare con precisione il momento esatto in cui la mia immagine si scollò dall’abisso per contrapporsi indelebilmente alla psiche allucinata del signor Tabor.…
«Se si potesse, ti bacerei.» Lo hai detto di un fiato, guardandoti i piedi. Perchè sei una stronza, e la sapevi benissimo la miccia che andavi…
Herbert si destò nel cuore della notte. La stanza luminosa e l’uomo occhialuto erano ancora impressi nei suoi ricordi, memorie di quello che era stato…
Un ragno. Isabel Smith fece una smorfia. Tutta colpa degli incubi che la tormentavano. L’animaletto si arrampicò sul tronco di un albero. Lei affrettò il…
«Scusa, sono tornato prima, non ne potevo più.» Cardo baciò Marghe distrattamente sulla guancia umida. «Sei arrivato in tempo per preparare il caffè mentre mi…
«Grazie per aver inviato il tuo autista fino a casa Stanislao. Non sai quanto ti sono riconoscente.» «Figurati, non ho fatto nulla di che. Mi…
Davide aveva addirittura due mani. Più che mani sarebbe meglio definirli artigli, ma era di sicuro un bel passo avanti. «Eh va-i!» Il robottino, facendo…
Nelle sere stellate, quelle col cielo ricco di puntini, immensi come i sogni, Giulio amava passeggiare per le strade della città . La trovava stupenda di…
Il giorno dopo mi svegliai da sola nel letto di Robi. Lui era in cucina, sentivo il suono delle stoviglie che sbattevano tra di loro,…
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