Assalto finale
Ep. [part not set] della Serie: Il mio avo Marcovaldo
Roma, 7 maggio 1527 Meritato riposo. Marcovaldo Albani era convinto che, dopo una notte intera trascorsa a commettere uccisioni, lui e i suoi uomini avevano…
Roma, 7 maggio 1527 Meritato riposo. Marcovaldo Albani era convinto che, dopo una notte intera trascorsa a commettere uccisioni, lui e i suoi uomini avevano…
Roma, 7 maggio 1527 I mantelli neri, gli sguardi che vagavano nel buio, pugnali e spade-gatto sguainati, i mercenari sciamarono come ratti per le vie…
Roma, 6 maggio 1527 Non poterono fare altro che ritirarsi e cercare un luogo in cui trascorrere la notte: Marcovaldo Albani e il suo portagonfalone,…
Roma, 6 maggio 1527 Marcovaldo Albani ed Eriberto, il suo portagonfalone, dismisero le armature, indossarono dei mantelli con cappuccio, ma i cappucci non li indossarono:…
Roma, 6 maggio 1527 La gente si affollava e tossiva. C’era chi piangeva, chi disperava per quel che stava succedendo a Roma. A Marcovaldo Albani…
Roma, 6 maggio 1527 Marcovaldo Albani pensava fosse stata una bella sortita. Aveva perso pochi uomini, a confronto i mercenari spagnoli avevano subìto molte più…
Roma, 6 maggio 1527 Ovunque Marcovaldo Albani volgesse lo sguardo, la baraonda era come l’acqua dell’Olona o del Verbano quando ci si immergeva: gente fuggiva,…
A nord di Roma, 6 maggio 1527 Riunire la compagnia di ventura fu difficile ma non impossibile: Marcovaldo Albani radunò i suoi uomini che si…
A nord di Roma, 6 maggio 1527 Tutti i mercenari della compagnia di ventura cavalcavano a testa bassa, a Marcovaldo Albani non fece piacere accorgersene.…
A nord di Roma, 6 maggio 1527 «Avete capito? La compagnia si muoverà in avanti, sempre in avanti. Abbiamo dalla nostra il numero quindi la…
1571 Luchino stava ricordando i suoi antenati. Figlio di arciere, nipote di arcieri, pronipote di arcieri, la sua vita era l’arco e frecce, la sua…
1550 Le galee entrarono nel porto, Simón era a bordo della sua, stringeva spada e scudo, sotto la borgognotta sudava, ma aveva di fronte a…
Roma, 6 maggio 1527 La strada sembrava un fiume, ma con due correnti diverse: in direzione di Castel Sant’Angelo correvano i profughi, gli infermieri, gli…
«Iniziamo l’esorcismo» disse l’abate, conducendo Bosch all’esterno dell’abbazia. Bosch vide che nei prati dell’edificio religioso le mucche pascolavano pacifiche. Si genuflesse davanti all’uomo. Pregò. L’uomo…
9 IL LABIRINTO QUANDO BOSCH DIPINSE LE TAVOLE DEL DILUVIO «Posso esserti d’aiuto, Hieronymus». «Grazie, abate». Bosch gli baciò le mani. Il capo dei frati…
8 BOSCH AIUTA QUALCUNO QUANDO DIPINSE LA TERZA SALITA AL CALVARIO PUBBLICATO SU EDIZIONI OPEN IL 13/09/23 Non ci poteva credere, eppure era successo. Lanciò…
Aveva rubato dei vestiti da uno spaventapasseri. Secondo i suoi calcoli non mancava molto a Hertogenbosch, avrebbe dovuto soltanto costeggiare il mare. Allora sentì un…
Strisciò, voleva bere, si tirò in piedi. Bosch, ancora una volta in balia di Gobleto, si sentì rigenerare la carne. Gli angeli avevano sbagliato, poteva…
Vagava per le contrade fiamminghe, cercava di abituarsi all’idea di avere dentro di sé una doppia personalità, voleva accettare di essere il demone Gobleto oltre…
«È arrivato! È arrivato!». Bosch voleva schermirsi. «Non fare tutto questo baccano». «Ma come, sei un grande artista!». Bosch avvampò. «Qualcuno usa dirlo, ma io…
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