Sporco e vissuto
Puntò la Walther e fece fuoco. I fantaccini sovietici davanti a lui erano delle belve che attaccavano senza sosta. «Urrà, urrà!». Egon ne colpì uno…
Puntò la Walther e fece fuoco. I fantaccini sovietici davanti a lui erano delle belve che attaccavano senza sosta. «Urrà, urrà!». Egon ne colpì uno…
«Stai filmando? Stai filmando, dico!». «Sì, capo, sto filmando tutto». «Bravo». Olof indicò verso i gruppi di Jagdpanzer che si muovevano con quel caratteristico suono.…
La marcia nella neve era stata lunga, Piotr si sentiva i muscoli caldi, allora si sistemò il colbacco. Il compagno tenente agitò una bandierina. «Da…
«Cosa credevi, che si scherzasse? Datti una mossa». Amriz obbedì alle parole del sergente. Strinse il Kalashnikov e continuò a marciare. Intorno, i monti dell’Afghanistan…
«Ho lasciato la mia bella per questa terra, ma non me ne pento, io qua rimango… meglio: resto». «Che fai, Leone?». «Cerco di comporre una…
Là fuori la gente faceva un tale baccano e non gli piaceva. In Unione Sovietica si era sempre più calmi, al massimo ci si ubriacava.…
Please confirm you want to block this member.
You will no longer be able to:
Please allow a few minutes for this process to complete.