
Tarek
Serie: Insonnia
- Episodio 1: Claudia
- Episodio 2: Insonnia
- Episodio 3: Olga
- Episodio 4: Il Professore
- Episodio 5: Coca Crack Ero Fumo (Emmanuel)
- Episodio 6: Emmanuel
- Episodio 7: Tarek
- Episodio 8: Il Generale (Italo)
- Episodio 9: Italo
- Episodio 10: Valeria
STAGIONE 1
– Siamo alle solite?
– Ciao Paolo.
– Ciao Tarek.
Mi siedo a fianco a lui.
– E quindi?
– Non è colpa mia questa volta!
– L’hai detto anche l’altra notte, cazzone! Lo dici sempre.
Tre e mezza di mattina. Lo trovo seduto sulla panchina del parchetto di via Lippi. La prima volta l’ho incontrato mentre vagavo, come ogni notte, con una sigaretta in bocca. Hai una cartina? Sento chiedere. Mi fermo, mi guardo attorno. Dal buio si alza una figura alta, magra, di quella magrezza che solo gli adolescenti riescono a portare con disinvoltura. I suoi diciassette anni mi stonavano in quella solitudine come se solo io, dalla maturità dei miei cinquanta, mi sentissi giustificato a fuggire da qualcosa. Gli ho dato la cartina, anzi due, perché io ho solo cartine piccole e lui, come si è prodigato a raccontarmi, se deve farsi una canna se la deve fare bene! Italiano, almeno per me, anche se i documenti raccontano un’altra storia che arriva dalla Tunisia. Nato in Italia. Due sorelle più grandi, la madre casalinga, un padre sempre in giro per lavoro che vede sì e no due volte l’anno e il fratello più grande, Mohammed, specializzando in medicina in continuo scontro con il fratello più piccolo.
– I soldi glieli avevo chiesti il giorno prima e lui mi aveva detto di sì. Ma poi oggi si era già dimenticato.
– E dimmi? Questi soldi a che servivano?
– Cosa c’entra adesso a cosa servivano. La questione è che lui oggi non voleva più darmeli. E poi quei soldi sono miei!
– Si, vabbè, saranno anche i tuoi ma se non te li gestisse qualcuno oggi col cacchio che avresti potuto chiedere qualcosa.
– Non puoi saperlo. Anzi, probabilmente adesso sarebbero almeno dieci volte di più!
– E tu saresti in riformatorio piccola testina di cazzo!
– Si, si, mi sembra di sentire lui. Cosa ne sai tu di cosa ne avrei fatto?
– Allora dimmi, cosa ne avresti fatto?
– Ti fumi una canna con me?
– No! Ti ho già detto che la ganja mi manda in paranoia?
– Ah! Più di così? Non penso sia possibile!
– Ebete! Tu che minchia ne sai? E poi non cambiare discorso, che cazzo ci devi fare con questi soldi?
– Il mio amico Rocco ha dell’erba buonissima, gliel’ha data un amico che ha dei contatti in Olanda. Roba di alta qualità! Me la dà a un prezzo di favore perché siamo amici e con un po’ di quella poi non devo chiedere i soldi a Moha per comprarmi la batteria.
– Ecco! Come volevasi dimostrare! Ma cazzo, pensi che tuo fratello sia imbecille e non sappia quello che ci vuoi fare con i soldi.
– Io in realtà ci vorrei comprare la batteria, ma lui dice che servono per l’università. Ma io non ho nessuna intenzione di andarci! È già tanto se esco vivo dalle superiori.
– Certo che se continui a scappare di casa e stare fuori a queste ore si che non ne esci vivo dalle superiori.
– Un tiro te lo fai allora?
– Ancora! Ti ho detto di no! Ma quindi avete litigato perché non ti voleva dare i soldi e per questo sei scappato?
– Più o meno.
– Cazzo vuol dire più o meno?
– Che si! Abbiamo litigato, ma non solo perché non ha voluto darmeli.
– E quindi, qual è il motivo del litigio? Cazzo! la finisci di tirarla lunga?
– Beh, diciamo che i soldi dopo li ho presi comunque in prestito, ma li avrei rimessi a posto!
– Quindi li hai rubati!
– No, non ho rubato niente, ti ho detto che sono miei e tecnicamente non si può rubare a sé stessi!
– Sei veramente un coglione! Hai finito di dire cazzate? Oltre al fatto che ti sei intascato dei soldi senza permesso c’è la questione dell’erba! Se non sai nemmeno fregare due lire senza farti beccare, secondo te, saresti in grado di metterti a spacciare e farla pure liscia? Non hai nemmeno idea di come si fa. Tempo dieci minuiti in strada e ti ritroveresti o a fare da dama di compagnia ad un ergastolano o peggio con un bel coltello in pancia! E ti assicuro che in giro qui attorno ce n’è un bel po’ di concorrenza che non ci metterebbe cinque secondi ad aprirti un bel sorriso sotto l’ombelico! Adesso te ne torni a casa e domani restituisci i soldi!
– Non posso!
– E perché non puoi?
– Ma sei proprio sicuro di non voler fare un tiro! È proprio buona, alta qualità!
– Ma ti pare che io a cinquant’anni devo stare qui ad ascoltare un ragazzino che ruba soldi a casa e si compra un mucchio di erba per poi andarla a spacciare?
– E dai, ma quanto la fai lunga! E invece io cosa dovrei dire di te che a cinquant’anni te ne vai in giro di notte come un ubriacone a fumarti l’Alabama e ascoltare musica da vecchi. Sembri già rassegnato! Io invece ho un sacco di idee. Mica voglio fare lo spacciatore! Io voglio diventare un musicista! Ma vallo a spiegare tu a quelli che si può campare anche con la musica, mica bisogna per forza fare tutti i dottori!
– A parte che quello che faccio di notte sono stracazzi miei. Prima cosa porta un minimo di rispetto. Seconda! Adesso tu smetti di fumarti l’erba se no in due giorni ci hai già rimesso la metà dei soldi. Terza! Non ti sogni nemmeno di metterti a venderla a scuola o per strada. Domani ci sentiamo e ti metto in contatto con un amico che, se la ganja è buona come dici, te la prende tutta. Poi ridai i soldi a tuo fratello e quello che avanza te lo metti via per la batteria! E adesso finisci sta canna che ti accompagno a casa, Coglione!
– Ma non stai scherzando, vero?
– Ma mi vedi come sono messo? Secondo te sono in grado di scherzare? Dai Pablo Escobar andiamocene che domani hai scuola!
Ci mettiamo circa dieci minuti ad arrivare sotto casa sua. Gli do un pacca sulle schiena e mi allontano. Me ne vado in fretta, chissà cosa avrebbero pensato nel vedere un vecchio malmesso con un diciassettenne.
– Ciao Paolo! – mi urla Tarek con un sorriso.
Serie: Insonnia
- Episodio 1: Claudia
- Episodio 2: Insonnia
- Episodio 3: Olga
- Episodio 4: Il Professore
- Episodio 5: Coca Crack Ero Fumo (Emmanuel)
- Episodio 6: Emmanuel
- Episodio 7: Tarek
- Episodio 8: Il Generale (Italo)
- Episodio 9: Italo
- Episodio 10: Valeria
Che tenerezza questo Tarek! Ho amato i dialoghi e il tono quasi paterno del protagonista nei suoi confronti. Bellissimo, complimenti
Grazie Arianna!
Caspita, Piergiorgio, il coro con l’applauso per i dialoghi è davvero numeroso. Mi unisco anche io: veloci, sprizzanti, naturali, coinvolgenti. Davvero bravo. E poi, si, l’età è relativa:)
Grazie mille Cristiana!
Tra i tanti complimenti che hai ricevuto per i dialoghi mettici pure i miei, esperimento pienamente riuscito. L’unica cosa che potrei aggiungere è che mi hai fatto venire voglia, ma ho cinquanta anni pure io 😅
Grazie Francesco, contento per i riscontri positivi! Comunque posso solo dire che l’età è relativa!!!
Grandissimo Piergiorgio, questa incursione notturna ti è proprio riuscita bene!
Grazie Roberto! Insisto! 🙂
Confermo: sali di livello ogni episodio. A volte in casa non siamo compresi, non c’è spazio, forse neppure tempo. Allora usciamo. E per fortuna che, ogni tanto, passa qualcuno.
Bravo , mi è piaciuto un sacco!
PS. prova dialoghi: 10 e lode 🙂
Grazie Dea! Sono contento ti sia piaciuto! E per i dialoghi mi pare dai commenti che l’esercizio sia andato bene!
“– Ma ti pare che io a cinquant’anni devo stare qui ad ascoltare un ragazzino che ruba soldi a casa e si compra un mucchio di erba per poi andarla a spacciare?”
eccola qui la fatidica domanda…mentre leggevo, avevo una sensazione, ma non ne ero certa. poi, questo passaggio. È come se il protagonista lo chiedesse contemporaneamente anche a se stesso, e la risposta è sì. Sì, deve perdere tempo con il ladruncolo. Perchè il ragazzo ha bisogno di qualcuno che gli ricordi che vale e può diventare molto più di così, e il protagonista invece ha bisogno di sapere che “salvando” lui puoi salvare, ancora, un pochino, se stesso.
Ottima lettura! Hai quella strana capacità di trovarmi in tutto quello che scrivo! Grazie!
Un episodio quasi interamente di dialogo, bello, divertente e vero.
Ho solo rischiato di perdermi un pochino all’inizio nell’attribuire le battute, per il resto bravissimo!
Grazie Melania! L’episodio è un po’ un esperimento, o meglio un esercizio, sui dialoghi. Ci sto lavorando perchè sono una parte che mi costa molto scrivere e su cui ho molta difficoltà. Quel ‘vero’ mi fa capire che forse un po’ sono migliorato! Grazie!
Ciao Piergiorgio, ho apprezzato molto questo tuo racconto; il dialogo tra un cinquantenne e un diciassettenne, poi, l’ho trovato davvero piacevole, molto spontaneo e brillante!!! Complimenti!!!
Grazie Alberto! Mi fa piacere ti sia piaciuto!
Felice che tu abbia trovato il dialogo spontaneo, cercavo proprio questo in questo racconto che definirei più un esercizio! Cercavo spontaneità nei dialoghi, cosa che solitamete non mi riesce sempre bene! Grazie del commento apprezzo molto!!
Vabbè un tiro, mica ti ha chiesto la luna! A parte gli scherzi che carino sei stato col ragazzino. Pregevole questo tuo raccontare, disincantato ma dolce. Non è poco. Bravo!
Grazie Giuseppe! Purtroppo l’abuso porta al disuso 🙂 :-)!
Ciao Giuseppe! Mi piace il termine che hai usato ,disincantato! In effetti mi sono concentrato di raccontare delle storie di vita al limite, storie che succedono o possono succedere ovunque, senza però dare giudizi morali! Di quelli ne sono già pieni i giornali e gli scanni della politica e direi che basta e avanza!