
Teoria Ondulatoria Dei Corpi
Serie: Elementi di Fisica Sentimentale Quotidiana
- Episodio 1: Teoria della Conservazione Cronica
- Episodio 2: Teoria dell’Elemento Sfuggente
- Episodio 3: Teoria Ondulatoria Dei Corpi
- Episodio 4: Elogio della Bugia Indaco
- Episodio 5: Teoria della Rendita Sentimentale
- Episodio 6: Entropia Quantodinamica del Matrimonio
- Episodio 7: Sindrome della Gelosia Riflessa
- Episodio 8: Rotazione Sincrona Sentimentale
- Episodio 9: Smania Consapevole da Pensiero Stupendo
STAGIONE 1
POSTULATO
Per ciascun essere umano esiste almeno un suo simile che ne contrasterà ogni azione, affermazione, concetto, ancorché non espresso. Tale entità – che chiameremo per comodità «l’Altro» (senza rapporto con il genere) – risulta essere totalmente diverso sia da quanto si era creduto di desiderare, sia, soprattutto, dal partner stabile laddove presente, ed eserciterà un’attrazione irresistibile. Il rapporto con «l’Altro» seguirà quindi un andamento ondulatorio, a fasi alterne, con picchi positivi e negativi: questi ultimi, oggetto di approfonditi studi, saranno fonte di inconfessabile, inspiegabile, occulto piacere.
APPROFONDIMENTO
L’incessante sforzo che gli esseri umani producono nel cercare di capire, regolare, dominare in ogni modo la propria volontà, si rivela del tutto inutile per ciò che concerne il desiderio e la frustrazione che se ne ricava, se da un lato mina l’amor proprio, dall’altro presenta un aspetto stimolante che, insinuandosi per vie diverse e sempre inconsce, riesce non solo ad accendere ma ad infiammare, letteralmente, la sfera dei sensi. Le ultime stime evidenziano un’incidenza di focolai occulti pari a novantacinque persone su cento; la rimanente frazione, di particolare interesse scientifico, rientra in una delle casistiche della c.d. «Sindrome dei Senza Corpo» (individui in cui la citata sfera dei sensi si è ridotta, geometricamente parlando, alle dimensioni di un punto).
CONSEGUENZA
Contro ogni apparenza, in linea con la dottrina anglosassone che potremmo definire, con espressione di immediata comprensione, del «With Or Without You», le relazioni sentimentali più appaganti saranno, sotto ogni punto di vista, quelle in cui per entrambi si rivelerà difficile (se non impossibile) sia il vivere con l’altro sia il viverne senza.
DERIVATA
La specie umana conserva uno spiccato tratto masochistico, non palesemente manifesto ma senza dubbio presente, in tutto ciò che afferisce al campo sentimentale.
DERIVATA 2
Come già lasciato intendere, quanto più un individuo è inquadrato in un contesto di vita stabile, dimostrando un’indole tranquilla, abitudinaria e senza eccessi, tanto più subirà il fascino di colui/colei che, a livello di personalità, si trova a distanze abissali e che, a sua volta, non scamperà alla reciproca attrazione. I comportamenti dei soggetti coinvolti presenteranno, senza eccezioni, il medesimo schema: il mansueto si lascerà sopraffare da desideri proibiti (perlopiù repressi) scivolando in una dissolutezza a dir poco libertina, mentre la controparte crederà di provare, per la prima volta nella sua vita, sentimenti di rara profondità. Il connubio risultante è, potenzialmente, capace di portare a compimento qualsiasi acrobatica impresa.
PARADOSSO
In alcuni rari casi, si è assistito all’insorgere di un rapporto stabile e dichiarato con «l’Altro» per poi constatare, a distanza di pochi mesi (se non settimane o giorni) la rottura di quell’inspiegabile alchimia che rendeva ‘speciale’ la relazione originaria. Ciò ha spinto gli studiosi a formulare la seguente legge, in verità tuttora controversa:
«la quantità di passione è direttamente proporzionale alla distanza tra i soggetti e inversamente proporzionale alla frequenza degli incontri» (Qp= Ds/Fi).
https://youtu.be/0f2OIs5cRWU?feature=shared
Serie: Elementi di Fisica Sentimentale Quotidiana
- Episodio 1: Teoria della Conservazione Cronica
- Episodio 2: Teoria dell’Elemento Sfuggente
- Episodio 3: Teoria Ondulatoria Dei Corpi
- Episodio 4: Elogio della Bugia Indaco
- Episodio 5: Teoria della Rendita Sentimentale
- Episodio 6: Entropia Quantodinamica del Matrimonio
- Episodio 7: Sindrome della Gelosia Riflessa
- Episodio 8: Rotazione Sincrona Sentimentale
- Episodio 9: Smania Consapevole da Pensiero Stupendo
La frase finale è assolutamente emblematica ed è un po’ il cuore di tutto questo capitolo.
Questo terzo episodio ha un fascino tutto suo, accentuato dal titolo assolutamente calzante e appropriato.
Sì, la formula finale, se indovinata, racchiude in sé il fulcro del discorso.
Ho avuto non pochi problemi per tirare giù questi enunciati “matematici”: voglio dire, perché avessero un senso.
Grazie Giuseppe.
Devo dirti che mi lascia un po’ perplesso la Derivata 2. Cioè: diamo per buona una prima volta, ma se un “Altro” si ripresentasse nella loro vita sarebbe lo stesso?
Comunque si resta completamente affascinati da questa serie che ha un titolo azzeccatissimo.
…ok Francesco, questa è una domanda pertinente. Vediamo se elaboro una nuova teoria.
Grazie del passaggio e dell’apprezzamento: ma sta per arrivare il difficile.
Nettare e ambrosia…..l‘anima si scioglie nell’amore percorrendo tutta la scala dei valori estetici sino a raggiungere quell’oggetto che solo può appagare pienamente la nostra inquietudine…….
Turbamenti inspiegabili che corrono nella pelle come fiammelle, come guizzi che non si possono in alcun modo dominare…..che agitano tutta la nostra vita, che vibrano ovunque….nella luce, nell’aria, nei contatti….nelle parole….fino a che Eros diventa l’unica legge e l’unica lingua del mondo.
La felicità ineffabile…..l’immaginario desiderante….di una forza tale da essere scambiata per follia…..tutti i piaceri si riuniscono e si assommano per formare un totale irresistibile e brutale…..quello del desiderio….non ti è possibile resistere…..tutto accade senza alcuno sforzo…..immediatamente….perentorio….un sogno che echeggia nel più celato dei luoghi del tuo essere……dove esiste solo passione….annidata con le ali chiuse….
Ma l’oggetto esiste solo per frammenti…..e con questi frammenti costruiamo una persona intera e ciò che creiamo, supplendo alle lacune con l’immaginazione è la persona che vorremmo….e meno la conosciamo più l’amiamo……..
…….la traduzione scadente da una lingua che conosciamo appena…. risalire all’originale diventa impossibile……
…..due perfetti sconosciuti………….
Carissima Migeè, fammi essere banale: che bello leggere un commento così di lunedi mattina. Considera che qui nella Capitale, mentre tanta parte d’Italia ancora dorme, abbiamo già affrontato il traffico impazzito, mezzi pubblici compresi, e il tutto in pieno buio (forse, da qualche giorno con un chiarore appena percepibile).
A volte certe cose vanno dette con la forza della verità che, per sua natura, è breve, chiara, semplice: riesci a spremere ogni mia breve riga facendola esplodere come una
stella appena nata. Leggo la sequenza di impressioni che hai riportato e mi stupisco di
come sia perfetta. Risuonano allora divine le tue parole, solo un ritaglio di quanto hai così meravigliosamente espresso, in cui mi fai superare “I’orizzonte degli eventi” per
assaporare scampoli di vera poesia:
e meno la conosciamo più l’amiamo ..due perfetti sconosciuti.
Grazie è troppo poco per una cosÌ spiccata sensibilità
Caro Robèrt…..
anche per me è così bello……mentre tutto intorno è ancora silenzio, prima di accendere le luci del mio studio…..prima che i miei assistenti arrivino con le incombenze e gli appuntamenti del giorno……prima che i telefoni comincino a suonare……calarmi nel canto soave delle tue parole…..così decise a serbare un segreto…..ma io sento che stai per comporre una storia meravigliosa……….
Grazie Robèrt
Bellissimo! E soprattutto, vero: siamo tutti masochisti 😅 Questo è senza dubbio il mio episodio preferito finora.
Mi hai fatto sorridere, Arianna. E sì, sapevo che quel lato masochistico ha il suo fascino nascosto. Grazie dell’apprezzamento.
Interessante…issimo👏
E anche gli U2 ringraziano 😁
Ah ah ah… e sì. Grande Nicola!
Grazie 1000
Una deduzione scientifica ben organizzata e credibile. Ancora una volta positiva la mia personale opinione sulla serie. Godibilissima e di stimolo.
Se posso aggiungere una citazione musicale: https://youtu.be/_iw2zo3GzQM?si=TZlaepSVT7vFTJL5
Apprezzo molto, Giancarlo, sia il tuo gradimento che l’apertura musicale. Per quest’ultima, nonostante io sia da tanti anni agli antipodi della pseudo musica italiana, fatta salva qualche rara sporadica eccezione, sono andato a verificare il testo, cosa che faccio sempre e ti dirò, non male, anche appropriato con le sfumature di questa teoria.
Grazie ancora.
Nemmeno io ascolto la musica italiana, ma per questa ragazza ho fatto una rara eccezione. La sua storia è interessante di per sé: partecipò a “Sanremo giovani” di tanti anni fa, e nonostante fosse di diverse rampe di scale più in alto, fu battuta dalla Tantangelo allora minorenne. Era una musicista di buon livello, pluristrumentista, e aveva studiato musica e canto in Irlanda. Il suo genere era diverso, ispirato alla musica medievale soprattutto Celtica (ma non solo). Alcuni suoi brani musicali sono di buon livello e decisamente fuori dal coro. Altri, meno. Morì in un incidente stradale a ventinove anni, schiantandosi contro un albero. Curiosamente, aveva scritto da poco una canzone che recitava:
“Ti volevo con me per l’eternità
tra semafori e vie ti ho perduto già
il sole insegue gli alberi in fondo alla memoria”.
Capisco. Sì è vero, c’è un che di etnico nella sua musica. E lo stesso mondo della musica ha vissuto le sue tragedie. Proprio ieri ne parlavo nel commento in cui ti ho citato, riferendomi a Keith Emerson.
Keith Emerson. Un tastierista straordinario che ho amato tantissimo, e che ho ascoltato fino a consumarmi le orecchie sia da solo sia con i suoi compari Greg e Carl.
Cliccato doveroso cuoricino!😜La ricerca della metà che ci completi è un comandamento che ci accompagna per (quasi) tutta la vita. Credo sarebbe più saggio completarsi da sé e poi, eventualmente, valutare con chi spartire il quotidiano. L'”Altro”, cometa incidente, sarà sempre un estraneo che, appagato l’effimero interesse, finirà per diventare un nuovo problema. Però, se si preferisce la filosofia che è meglio crearsi bei ricordi piuttosto che tristi rimpianti è giusto saltare sulla stella cadente ed esprimere un desiderio. 🤗
Grazie del passaggio, Giuseppe e… del cuoricino (!)
Molto interessante quanto dici, soprattutto su rimorso/rimpianto. Del resto il concetto qui è spingere lettori/lettrici a reagire.
Mi permetto di aggiungere, su quanto hai detto, che recenti studi dimostrano come un significativo numero di persone, estremamente sagge o del tutto incoscienti, proprio non possano vivere senza certi “problemi”. E, in definitiva, il tutto muove nella direzione della teoria.
Un piacere averti qui.
L’ho fatto dire a una delle mie protagoniste:
“Ho conosciuto un uomo meraviglioso e dopo poco tempo ci siamo presi un appartamento assieme. Era dolce, comprensivo, amorevole. Purtroppo, non solo con me… Era fatto così, gli piaceva stuzzicare le donne, anche le mie amiche, e ben poche si negavano. Tante promesse, ma sapevo che non sarebbe mai cambiato. Alla fine, lo ammise anche lui e ci siamo lasciati.”
Credo però, che questa rincorsa mai appagata sia un problema che va risolto con una profonda introspezione per capirne il perché e provare ad uscirne.
Rispondo con la stessa modalità… io a uno dei miei protagonisti ho fatto pronunciare le seguenti parole: ” Ma la verità è che fa male aver conosciuto quelle donne, reali come l’aria che respiro, piene di passione e voglia di vivere: mentre a Susy basta timbrare il cartellino una volta a settimana su un letto troppo grande, dove non faccio che fingere.”
Ora certo, non possiamo ridurre il tutto a due spezzoni di racconto. Ma l’importante è acquisire la coscienza di come nella coppia c’è tanto di detto – e molto più di nascosto. Aggiungo che non ho mai creduto che i buoni siano sempre buoni, e viceversa.
A presto e grazie, Giuseppe.