
Ti prego non dirlo
Serie: Le mille vite di Mary
- Episodio 1: Perdente
- Episodio 2: Un giorno speciale
- Episodio 3: Ciò che vuole la mia mente
- Episodio 4: Come il vetro
- Episodio 5: Intrappolata nella rete
- Episodio 6: Il leone e la libellula
- Episodio 7: Vampire
- Episodio 8: Qualche verità scomoda
- Episodio 9: Il parco dei ricordi
- Episodio 10: The Broken
- Episodio 1: Jacksonville, Florida …
- Episodio 2: Stallo
- Episodio 3: Genitori e figli
- Episodio 4: Il fuoco della rabbia
- Episodio 5: La voce della verità
- Episodio 6: Ti prego non dirlo
- Episodio 7: Come una libellula nel vetro
- Episodio 8: Sei anni dopo
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Avevo percorso solo pochi metri dopo aver parlato con Thomas, quando incontrai l’ultima persona che volevo vedere in quel momento.
Era stretto nel suo cappotto di lana, l’aria pungente si infrangeva contro il suo respiro generando tante piccole nuvolette, che rendevano nebulosa la sua chioma ramata.
– Ciao – disse regalandomi un sorriso luminoso – sei stata al garage?
– Si.
Per un istante fui tentata dal desiderio di mentirgli, ma mi resi conto che sarebbe stato inutile. Avrei voluto cancellare ciò che era accaduto nel garage solo pochi istanti prima, l’eco delle parole che Thomas mi aveva rivolto mi tormentava e scrutare l’azzurro degli occhi di Leon non aiutava di certo a placare il senso di colpa.
“ Sei proprio una grandissima stronza”
“Tic Toc, Tic Toc … il tempo corre”
Forse era arrivato il momento smettere di scappare, di essere una brava persona e recidere quel filo che mi teneva connessa a Leon.
– Sai non mi hai mai mostrato casa tua, so che abiti qui intorno, ma non mi hai mai invitata per un caffè.
Sperai di essere riuscita a farmi invitare, non volevo affrontare un discorso così serio all’aperto e al freddo.
– Rimediamo subito allora – mi rispose illuminandosi.
Lo sguardo felice di Leon diede un ulteriore impulso al mio coraggio, mi resi conto che per quanto non mi fossi mai spinta oltre con lui, si era davvero legato a me. Una parte del mio cervello non era sorpresa, era quasi palese visto il suo atteggiamento nei miei confronti; ma l’altra, quella che l’aveva usato come anestetico emozionale, cercava di aggrapparsi ancora alla convinzione di non aver fatto nulla di male.
L’appartamento di Leon era piccolo, ma luminoso e accogliente. Il colore predominate era il rosso, la cucina, il divano e perfino il piccolo tavolino presente al centro di quella, che sembrava essere la stanza più grande di tutta la casa, erano di quel colore, così come la grande bandiera che spiccava sopra il divano riempiendo mezza parete, la riconobbi subito, sfondo rosso con un’aquila nera a due testa, la bandiera dell’Albania.
– Ti preparo un caffè?
– No grazie – risposi con il cuore in gola – sediamoci Leon devo parlarti.
Le sue sopraciglia si aggrottarono all’istante e il suo sorriso si spense mentre ci accodavamo sul suo divano.
– Non so da dove cominciare, ma Leon io devo essere sincera con te …
– Aspetta Mary ti prego non dirlo – mi mise un dito sulle labbra – lo so che forse i miei sentimenti non sono corrisposti, ma io credo di amarti e vorrei provare a costruire qualcosa, magari col tempo potrai amarmi anche tu.
Lessi nei suoi occhi una speranza feroce e per un istante pensai seriamente di lasciare le cose così, ma poi mi ricordai di Thomas; della sua abnegazione nei confronti delle persone da lui amate e soprattutto del suo ultimatum.
“Tic Toc, Tic Toc … il tempo corre”
Decisi quindi che quello era davvero il momento di essere coraggiosa e meno egoista, era arrivato il momento di andare fino in fondo e risolvere almeno una delle tante situazioni che il mio ego aveva creato.
– Leon no – sussurrai spostando il suo dito dalle mie labbra – credimi a me dispiace, ma devo essere sincera con te, io non potrò mai amarti.
Il dolore nei suoi occhi fu troppo per me, così prima che quello slancio di coraggio si dissipasse dinnanzi ad esso, voltai il mio sguardo e fissai quella bandiera e nel farlo un lampo di consapevolezza mi colpì. Mi resi conto che avevo usato Leon solo all’inizio, ma in seguito avevo continuato a frequentarlo perché attratta da ciò che lui poteva offrirmi. Lui mi propinava una vita che avremmo costruito dalle fondamenta, in una terra in pieno sviluppo, dove tutto è possibile, perché tutto si sta creando in questo momento. Seguendo i sogni di Leon avrei potuto mettere un mattoncino dopo l’altro e vedere con i miei occhi la crescita di ogni cosa attorno a me; l’America di Adam invece era cristallizzata nella sua ricchezza. Molte persone se avessero potuto scegliere una fra queste due vite, avrebbero scelto quella accanto ad Adam; ma non io, infatti avrei preferito fare i sacrifici e vederne i frutti, piuttosto che sedermi e godermi le ricchezze accumulate da altri; eppure in quell’istante, nonostante preferissi la vita che avrei potuto vivere accanto a Leon, stavo scegliendo ancora una volta Adam e dovetti accettare il fatto che l’ unico motivo per il quale lo stavo facendo era l’amore.
– Leon io non potrò mai amarti, perché sono innamorata del padre di Mia – sentii le lacrime premere per uscire dai miei occhi, mentre percepivo quel legame a me tanto caro rompersi – vorrei poterti amare, perché sei un ragazzo meraviglioso e sono sicura che realizzerai tutti i tuoi sogni, ma non posso continuare a tenerti legato a me, meriti di meglio.
Non aspettai una sua risposta, mi alzai e uscii senza guardarlo, ma il fatto che non mi avesse fermato valse più di mille parole, avevo perso Leon. Era doloroso, ma giusto, per questo nonostante la pena e le lacrime, che continuavano a fuggire dal mio controllo, riuscii a sorridere e mi sentii leggera.
Serie: Le mille vite di Mary
- Episodio 1: Jacksonville, Florida …
- Episodio 2: Stallo
- Episodio 3: Genitori e figli
- Episodio 4: Il fuoco della rabbia
- Episodio 5: La voce della verità
- Episodio 6: Ti prego non dirlo
- Episodio 7: Come una libellula nel vetro
- Episodio 8: Sei anni dopo
Era un po’ che non spuntava fuori un nuovo episodio di questa serie. Ti hanno già scritto dell’autenticità del personaggio e mi accodo ai commenti. Generalizzando tantissimo direi che rispecchia la capacità di incasinarsi la vita che haile donne… Forza Leon!
Grazie ❣️
Si mi sono presa un po di tempo, perché avevo scritto una parte finale diversa, ma mi sono resa conto che era troppo “forzata” così lho riscritta, ma ci ho messo tempo. 😅
Grazie mille per il tuo commento ❣️ ❣️
Ciao Lola, oggi ho fatto una maratona con la tua serie. Confesso che cerco sempre di accumulare gli episodi, quando le storie mi piacciono particolarmente, così da potermeli gustare tutti in una volta. Questa storia d’amore mi colpisce per l’autenticità della protagonista: per le sue incertezze, la sua confusione ed i suoi sentimenti contrastanti. É bellissimo quando un autore riesce a rendere un personaggio totalmente umano.
Grazie mille ❣️❣️❣️❣️
Grazie per le tue parole. Sono molto felice che si colga l’autenticità in Mary❣️
Grazie davvero ❣️❣️❣️
“Leggermente complicate, sempre piu` emozionate…” cantava. e canta ancora, Fiorella Mannoia. E si, credo anch’ io che noi donne e ragazze non siamo semplicissime, ma ricche di contraddizioni, ambivalenze e conflitti interiori. Senza questi cosa saremmo? Solo esseri razionali e fredde calcolatrici? No, grazie, meglio cosi`, come tu descrivi la tua protagonista, che non sa resistere a certe tentazioni e si tormenta e ama.
Grazie ❣️❣️❣️❣️
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Ti prego non dirlo a nessuno, ti leggo per la prima volta e me ne vergogno: cosa mi sono perso! Vedrò di rimediare. Dimenticavo: le tue parole mi hanno toccato, complimenti.
Grazie ❣️
Bell’incontro, bell’impatto emozionale. Molto coinvolgente, suppongo da tutti i lati.
Chissà chi, fra i lettori, si sarà identificato, senza dirlo, con Adam? Perché nonostante il dolore, io vorrei identificarmi con Leon.
Come ci piace soffrire, eh?
Ciao ❣️ ❣️
Grazie mille ❣️
Purtroppo anche io mi identifico con Leon, nell’amore molte volte siamo masochisti
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Grazie mille per aver letto e commentato ❣️ le relazioni spaventano proprio perché si basano sul fidarsi dell’altro senza sapere cosa l’altro pensa davvero … però senza di esse non potremmo vivere
Ciao Lola, ben tornata, questi racconti emotivi mi sono mancati molto, questi sentimenti espressi (ma sopratutto quelli non espressi) m’inducono a provare curiosità. Leon è un uomo in cui un po’ tutti noi ci identifichiamo
Grazie ❣️ ❣️ ❣️
Purtroppo si … è molto semplice identificarsi con Leon, anche io mi identifico con lui
Ciao Lola e bentornata. Ci ritroviamo qui, dove ci avevi lasciati, con il piacere di tornare a leggerti.
Grazie ❣️ ho avuto un po di difficoltà in generale in questo periodo … un mix di cose, in più ho voluto riscrivere il finale, perché mi sono resa conto che quello che avevo scritto non mi piaceva, ma alla fine ce l’ho fatta 💪🏻
Molto coinvolgente questo episodio emotivamente, e ben realizzato nell’esprimere la situazione.
Mi andrò a leggere gli altri, che ancora non conosco, molto volentieri. Complimenti
Grazie mille davvero ❣️❣️❣️