Un appuntamento tra le tombe …

Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: ... chi è amante del creepy direbbe che è romantico

Il funerale di Viviana Coletti si tenne il pomeriggio successivo alla sua morte e godette della partecipazione di tutto il paese, esattamente come accadeva ogni volta che a Roccamonte moriva qualcuno, questo perché lì tutti conoscevano tutti e tutti erano legati in qualche modo tra di loro, quindi quando veniva a mancare qualcuno, per ciascuno moriva un parente o un amico, diretto o indiretto.

Mariasole partecipò al funerale per legame indiretto con Viviana Coletti, poiché voleva essere lì per Martina e, anche se non l’avrebbe mai ammesso a voce alta, per Luca. Tuttavia in chiesa Martina era stata incredibilmente sfuggente con lei, perché era rimasta tutto il tempo accanto a suo padre.

Edoardo Crismi si presentò alla funzione accompagnato, o meglio scortato, da un agente della polizia penitenziaria, i giornalisti non lo mollarono mai, neanche mentre entrava in chiesa per dare l’estremo saluto a sua madre e come conseguenza ripresero con le loro telecamere anche tutte le altre persone lì presenti.

Mariasole sperò per tutto il tempo di non essere inquadrata, perché quel giorno la sua acne era terribile e i suoi capelli erano elettrici, come se avesse messo un dito in una presa non isolata. Era uno di quei giorni in cui si sentiva terribilmente insicura del suo aspetto e a peggiorare il tutto ci fu lo sguardo di Luca, che indugiò costantemente sulla sua figura.

In chiesa si era seduto accanto a suo padre nel lato opposto rispetto a Martina, ma nonostante lui fosse in prima fila e Mariasole all’ultima la cercò tutto il tempo con i suoi occhi verdi.

Alla destra di Luca sedeva Agnese Ferrari che aveva la testa alta e lo sguardo fiero, per nulla intimorito dalle occhiate furtive che le riservava la gente pettegola del paese.

Mariasole pensò a quanto quella situazione risultasse ghiotta per gli amanti del gossip, era probabilmente paragonabile a un pranzo di nozze per la sua abbondanza: come antipasto c’era la tensione tra i fratelli Maurizio ed Edoardo Crismi; come primo c’erano il nervosismo ed il disagio tra Agnese Ferrari e il suo ex marito; il secondo era rappresentato dalla presenza stessa di Edoardo Crismi, che per tutta Italia era diventato un sadico mostro ed infine c’era il dessert, ovvero il gelo tra i due giovani cugini Martina e Luca.

Dopo la funzione religiosa le macchine procedettero in fila indiana verso il cimitero.

Quel luogo si trovava al di fuori delle alte mura di origine longobarda che attorniavano il borgo ed era estremamente grande rispetto alle dimensioni del paese.

Si componeva di due zone: una più antica, che accoglieva i defunti venuti a mancare prima del 1970 ed una zona nuova, dove riposavano coloro passati a miglior vita dopo quella data; questo perché a Roccamonte erano restii ad esumare i loro cari e a ricollocarli negli ossari, quindi si era reso necessario un ampliamento del cimitero.

Mariasole e sua madre seguirono la processione funebre.

Lucia in realtà avrebbe voluto far ritorno a casa dopo il funerale, perché non era tranquilla quando lasciava solo Vincenzo per più di un’ora, ma Mariasole aveva insistito e lei non se la sentì di negarle quel desiderio, perché anche se non lo dava mai a vedere, la donna si sentiva in colpa nei confronti di sua figlia.

Mariasole aveva rinunciato a molto e lei era convinta di non averla protetta abbastanza e di aver fallito conseguentemente come madre.

La tumulazione di Viviana Coletti fu breve.

La collocarono nella fossa vergine che aveva fatto costruire Edoardo Crismi tempo addietro, la stessa che era stata protagonista della stampa nazionale e poi pian piano tutti iniziarono ad andar via.

Mariasole vide Martina allontanarsi con suo padre senza degnarla di uno sguardo e poi Maurizio ed Agnese lasciare il cimitero stretti in un abbraccio, ma si stranì quando notò che con loro non c’era Luca.

Lo cercò con gli occhi a lungo finché finalmente lo vide, mentre si allontanava solo tra le cappelle.

Istintivamente avanzò verso di lui per raggiungerlo, mossa da una cocente curiosità e da un sentimento a lei ignoto, che le stava iniziando a nascere nel petto ogni volta che lo vedeva.

– Dove vai? – la fermò Lucia.

– Mamma io tornerò a casa più tardi, voglio salutare Luca.

– Ma è lontano … come farai senza la macchina? – la voce di Lucia era carica di apprensione.

– Non preoccuparti … è meno di un Km mamma, a Milano camminavo di più … stai tranquilla – le diede un bacio sulla guancia e iniziò a correre per raggiungere Luca.

Non fu facile per lei trovarlo, perché quel giorno su Roccamonte era calata una nebbia fittissima, ma alla fine lo vide inginocchiato davanti ad una fossa vergine.

– Luca – lo chiamò.

– Ciao – le loro voci erano le uniche a squarciare il silenzio dei sogni eterni che li attorniavano – che ci fai qui?

– Ti ho visto mentre ti allontanavi e ti ho seguito.

– Perché? – il suo sopracciglio si mosse verso l’alto mentre si alzava in piedi.

– Perché … perché si Luca … oggi è un giorno in cui tutti voi dovete ricevere il nostro abbraccio e … beh eccomi qui – Mariasole si sentì stupida pronunciando quelle parole, il rossore le salì sulle guance e stava per aggiungere qualcosa che avesse più senso rispetto a quel farneticare che le era appena uscito, ma ogni parola le morì in gola perché improvvisamente Luca l’abbracciò stretta.

– Grazie – le sussurrò.

Mariasole fu sopraffatta da un calore quasi abrasivo che le si propagò dentro mentre rispondeva all’abbraccio del ragazzo, poi l’occhio le cadde sul nome inciso sulla fossa vergine su cui lui stava pregando prima del suo arrivo e il suo cuore si gonfiò totalmente.

– Era bellissima tua madre – disse lei quasi in lacrime.

– Come fai a sapere che è mia madre?

– Siamo a Roccamonte Orsato – rispose Mariasole ironica provando a strappare un sorriso a Luca.

– A volte odio vivere in un paese dove tutti sanno tutto di tutti – la voce di Luca mostrava la fragilità che lui possedeva in quel momento, ma in essa Mariasole riuscì a cogliere anche l’ombra di un sorriso.

Luca sciolse l’abbraccio, poi si allontanò di un passo da lei.

– Dovresti andare – disse.

– Tu non vieni? – chiese Mariasole.

– No io ho un’altra tappa da fare qui.

Mariasole sapeva che stava per imbrunire e che sua madre si sarebbe preoccupata se non l’avesse vista rincasare prima che facesse buio, ma non si sentiva ancora pronta per salutare Luca.

– Voglio venire con te.

Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO


Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Sei riuscita a dare alla tua protagonista un background che cattura l’empatia del lettore: una ragazza autentica, in tre dimensioni. Emoziona accompagnarla mentre scopre se stessa, scoprendo i misteri che la circondano.

    1. Hai ragione siamo in una fase “transitoria” della serie … diciamo che sta per prendere una piega inaspettata

      Grazie mille ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️

  2. il dialogo fra Mariasole e Luca fra le tombe mi ha colpito per il suo tono di autenticità. La storia che stai raccontando prende forma via via e convince sempre.

  3. Ancora un altro episodio piacevole, dove piu` della tristezza, per il lutto, di una donna poco presente anche da viva, emerge il tenero tapporto tra Luca e Mariasole: una bella amicizia o forse un amore nascente.

    1. Grazie mille ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️