
Un arduo addestramento
Serie: Il Prescelto
- Episodio 1: Il Regno
- Episodio 2: Altri stimoli
- Episodio 3: Un arduo addestramento
- Episodio 4: L’inizio del torneo
- Episodio 5: Nel vivo del torneo
- Episodio 6: Il potere nascosto
- Episodio 7: La fine del torneo
- Episodio 8: Un nuovo inizio
- Episodio 9: L’imminente arrivo del male
- Episodio 10: L’inizio del sentiero
- Episodio 1: Incontri avvincenti
- Episodio 2: Scontro tra amici
- Episodio 3: Un ricordo triste
- Episodio 4: Una conclusione inaspettata
- Episodio 5: Alla ricerca della Zahra
- Episodio 6: Il Regno di Zaria
- Episodio 7: Un nuovo alleato
- Episodio 8: Il Ritorno
- Episodio 9: Fantasmi del passato
- Episodio 10: Mancanza di energie
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Ventus si era dunque deciso ad agire, ma per farlo doveva candidarsi ad essere un cavaliere di grado minore del regno, e fortunatamente per lui proprio in quel periodo si teneva un torneo nel regno, per decretare nuovi abili cavalieri che avrebbero preso il posto di quelli caduti in battaglia oppure sostituendo quelli che per qualche motivo erano stati mandati via, e quell’anno addirittura si liberarono due posti per i cavalieri di grado massimo e magari se avesse fatto una bella figura sarebbe stato scelto come cavaliere di grado massimo, l’idea lo eccitava. Ma non sapeva neanche da dove iniziare a prendere in mano una spada, era una frana, così dopo un’attenta riflessione pensò bene di farsi insegnare qualche trucchetto da Oliver, insomma sapeva il fatto suo in fondo era stato il miglior cavaliere del re, almeno secondo quello che gli disse in segreto. Ovviamente Oliver non tentennò, anzi era felicissimo di insegnargli a maneggiare una spada, era anche molto contento che il loro dialogo del giorno precedente sia riuscito evidentemente a smuovere qualcosa in lui, e infatti lo vedeva, aveva una luce diversa nei suoi occhi, era come se si fosse reso consapevole di non essere solo nel tentativo di combattere i suoi incubi, ma che ci fosse una famiglia che lo supportava e per la quale doveva lottare, infatti non gli fece alcuna domanda e non battè ciglio, ormai era ovvio, Ventus era pronto per agire e aveva bisogno di tutto il suo aiuto. Ad aiutare Oliver ad addestrare il giovane Ventus si unirono anche Hexus e Zeratrus, in fondo loro gliel’avevano detto che sarebbe stato un ottimo cavaliere, infatti quando li videro ad allenarsi dietro la casa erano molto soddisfatti di aver indovinato e andarono da loro con un enorme sorriso in volto e con la faccia tipica di chi avrebbe voluto dire ” te l’avevo detto”. Oramai era tutto pronto per l’allenamento, l’aria era molto afosa, Ventus già era un po’ stanco per i numerosi riscaldamenti che Oliver gli fece fare prima di iniziare il vero allenamento, e i due si misero in posizione. Si trovavano faccia a faccia ed entrambi erano provvisti di una spada di legno attorno ad un rettangolo che avevano formato sulla terra con dei bastoni di legno, in modo da creare una sorta di ring, mentre Hexus e Zeratrus vi assistevano e Rain aiutava Camilla a risolvere le faccende domestiche in casa. Anche loro avevano un legame particolare, non poteva essere altrimenti in quanto passavano la maggior parte della giornata insieme, infatti mentre Ventus ed Oliver andavano a lavorare oppure semplicemente quando uscivano per passare del tempo sereno insieme, loro rimanevano in casa per finire le faccende domestiche, per scambiarsi dialoghi tra madre e figlia, infatti Rain amava parlare alla madre delle sue passioni, dei suoi problemi perché Camila riusciva subito a rassicurarla, ma anche per leggere dei libri, che Camila comprava con una piccola parte dei pochi spiccioli che riceveva da Oliver, e scambiarsi pareri a riguardo. Erano entrambe molto enfatiche, infatti l’enfasi non mancava affatto nei loro dialoghi, anche se Rain era un po’ presuntuosa quando si trattava di argomenti in cui era consapevole di essere esperta, e molto loquace, infatti talvolta risultava anche irritante e noiosa, mentre Camila era l’opposto e per giunta era anche timida, ma quando parlava con la figlia diventava tutt’altra persona, inoltre erano anche molto simili esteticamente, innanzitutto entrambe avevano le treccine scure ed erano accomunate dalla carnagione olivastra, dagli occhi a mandorla di color nocciola e da un naso aquilino, insomma erano due gocce d’acqua. Della famiglia erano tutti molto garbati, simpatici ed affabili, eccetto Rain che veniva vista come una tipica ragazzina impertinente, magari anche per i suoi modi irascibili. Nel frattempo Ventus si apprestava ad iniziare il combattimento con Oliver che gli si avvicinò di fretta furia, era stato così veloce che a Ventus gli si mossero i capelli, lo colpì al petto e caddè a terra sporcandosi la maglietta, il giovane gemette e Oliver lo esortava a tornare sul “ring”, mentre Hexus e Zeratrus facevano il tifo per il ragazzo. Così Ventus si alzò in un modo un po’ impacciato e ritornó a combattere con un espressione del viso arrabbiata, o almeno era quella che voleva far trasparire, ma in realtà era molto goffa e paonazza. In quel momento si domandava come potesse riuscire a mettere al tappeto un sacripante come Oliver se a malapena riusciva a tenere una spada in mano, era in enorme difficoltà, stava sudando, magari anche a causa del caldo afoso, incominciò anche a tremare, Oliver se ne accorse e lo incentivó ad attaccare, mentre i due spilungoni Hexus e Zeratrus continuavano ad incitarlo, ma all’improvviso qualcosa dentro di lui si smosse, riuscì ad impugnare saldamente la spada imprimendo su di essa una grande forza, e all’improvviso la spada emanò un piccolo fascio di luce che subito scomparve, tutti rimasero sbigottiti ed esterrefatti anche lo stesso Ventus, non riuscivano a capire cosa fosse successo. ” Ma cosa diavolo è stato!?” urlarono contemporaneamente i due spilungoni. “Secondo voi noi che abbiamo assunto queste espressioni lo sappiamo? idioti!” dissero Ventus ed Oliver simultaneamente guardandoli straniti. “Ehm… giusto, ma dovrà esserci una motivazione”. “Già… suppongo, Ventus riesci a spiegare come ti sei sentito?” chiese Oliver incuriosito. “Non lo so, ero allo stesso tempo arrabbiato, eccitato, affranto e volenteroso ed è come se il mio corpo fosse stato per un attimo folgorato da un fulmine, che però penetrava nelle mie vene, è stato molto strano”. Tutti lo continuarono a guardare molto confusi, ma non avendo la minima idea di cosa possa essere successo fecero finta di nulla e continuarono l’addestramento. Fece venti combattimenti, tra cui dieci con Oliver, cinque con Hexus e altri cinque con Zeratrus, non riuscì a vincere neanche uno scontro, ma ad ognuno di esso sentiva che stesse migliorando, ma era comunque molto distrutto, mancava poco meno di una settimana ed era ancora un principiante, iniziò a pensare di non farcela. Così per cercare di risollevarsi il morale si rifugiò al solito posto, era buio cupo non riusciva a vedere niente, a differenza delle altre volte non era seduto, ma era all’in piedi con lo sguardo rivolto verso il cielo stellato. Lo fissò per un bel po’ di tempo e poi “non mi arrenderò così facilmente” disse infervorato stringendo i pugni. “Ehi ma chi diavolo sei?!”disse quando si voltó andando a sbattere contro il petto di Oliver. “Ti aspetto domani qui a prima mattina, non fare tardi” disse Oliver prontamente e se ne andò. “Certo, non tarderò” urlò Ventus in lontananza. Il mattino seguente il giovane si apprestò a precipitarsi sulla collina, l’aria era più fresca, c’erano solo loro e i due soliti spilungoni alla cui vista era ormai abituato e a terra vide “il ring” già formato da Oliver. Ventus affrontò quest’addestramento e i seguenti fino al giorno del torneo con una grande determinazione, riuscì a controllare e a soggiogare l’ira che provava durante le sconfitte e imparò a controllarla grazie ai loro insegnamenti. Lottava con molta più decisione, sicurezza e calma, riuscì addirittura a vincere due incontri su cento, uno contro Hexus e un altro contro Zeratrus, che non la presero molto bene, rimasero abbastanza delusi, continuarono a domandarsi come fosse possibile che due cavalieri di grado massimo avessero perso contro un principiante?, pensavano che fosse una vergogna e che non meritassero davvero di ottenere tale onorificenza e che il regno con altri cavalieri al loro posto sarebbe stato più al sicuro. Ne furono usciti così distrutti che non si complimentarono nemmeno con il ragazzo, ma dopo la sconfitta si diressero a casa, con una camminata in stile zombie e si buttarono sul letto a peso morto emettendo versi struggenti. Ventus ed Oliver invece rimasero li ad esaltarsi per un po’, furono felicissimi, insomma era riuscito abbattere due cavalieri di grado massimo non una cosa da tutti. “Figliolo purtroppo non abbiamo avuto tanto tempo, ma penso che tu sia pronto te lo leggo negli occhi, e poi beh sei riuscito a battere quei due devi esserne fiero come lo sono io, in questi giorni sei stato davvero encomiabile, confido in te. Ricorda sempre i motivi per cui combatti, tienili impressi nella tua menti e scolpiti nel tuo cuore, non devi caricarti da solo il peso dei tuoi problemi e delle tue battaglie, così non fai altro che torturarti. E ricorda anche che se non dovessi riuscire a diventare un cavaliere non devi abbatterti, pensa a dare il massimo delle tue forze e a combattere a testa alta senza mai demordere il resto non importa, tanto potrai sempre riprovarci all’infinito ed ogni volta sarai più forte di quella precedente” disse Oliver risoluto. “Certo, cercherò di impegnarmi al massimo e di non deludere nessuno e se dovessi ritrovarmi di fronte avversari come quei due sarà un gioco da ragazzi” disse Ventus intrepido ed Oliver abbozzò un sorriso.
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- Episodio 2: Altri stimoli
- Episodio 3: Un arduo addestramento
- Episodio 4: L’inizio del torneo
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- Episodio 6: Il potere nascosto
- Episodio 7: La fine del torneo
- Episodio 8: Un nuovo inizio
- Episodio 9: L’imminente arrivo del male
- Episodio 10: L’inizio del sentiero
Ciao ❣️ sono arrivata fin qui per ora riprenderò la lettura dopo. Che dire era da tempo che non leggevo un fantasy devo essere sincera, però amo questo genere e c’è stato un periodo della mia vita in cui leggevo solo fantasy. L’ambientazione mi è piaciuta molto e veniamo subito catapultati nella storia.
Ho apprezzato il fatto che Ventus non sia stato presentato subito come un eroe, ma come un “allievo” che non sa neanche reggere la spada, ma viene addestrato per partecipare al torneo e diventare cavaliere.
La storia mi sta piacendo molto …. complimenti ❣️
La ringrazio mille, mi fa molto piacere, spero che continuerà ad essere di suo gradimento.
“Ma non sapeva neanche da dove iniziare a prendere in mano una spada, era una frana,”
Mi rivedo in questa frase ….😂
In questo episodio inizia a delinearsi la natura, non propriamente “umana”, di Ventus. Credo che questa nuova consapevolezza potrà subentrare in lui proprio in occasione del torneo.
Esatto e chissà