
Un nuovo alleato
Serie: Il Prescelto
- Episodio 1: Il Regno
- Episodio 2: Altri stimoli
- Episodio 3: Un arduo addestramento
- Episodio 4: L’inizio del torneo
- Episodio 5: Nel vivo del torneo
- Episodio 6: Il potere nascosto
- Episodio 7: La fine del torneo
- Episodio 8: Un nuovo inizio
- Episodio 9: L’imminente arrivo del male
- Episodio 10: L’inizio del sentiero
- Episodio 1: Incontri avvincenti
- Episodio 2: Scontro tra amici
- Episodio 3: Un ricordo triste
- Episodio 4: Una conclusione inaspettata
- Episodio 5: Alla ricerca della Zahra
- Episodio 6: Il Regno di Zaria
- Episodio 7: Un nuovo alleato
- Episodio 8: Il Ritorno
- Episodio 9: Fantasmi del passato
- Episodio 10: Mancanza di energie
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Quella creatura ambigua emetteva un fortissimo stridulo, che penetrava fastidiosamente nelle orecchie di tutti i presenti, tanto che dovettero tapparsele. Ma non per molto, siccome dopo aver emesso quel suono, sputò verso di loro la sua bava, fecero in tempo a deviarla, e fece sciogliere quella zona precisa di strato di terreno. Era strana, di colore verde, visto ciò che aveva provocato, ipotizzarono si trattasse di una bava acida corrosiva. Così d’istinto, contemporaneamente, tutti estrassero le loro spade, che custodivano nel fodero appeso alla cintura. Erano tutte uguali, fornite a loro da Oliver che ne aveva una scorta intera per occasioni di questo tipo, erano di una lunghezza media, spesse e con una punta abbastanza affilata per penetrare il corpo di un uomo, e presentavano una traversa metallica posta alla base dell’impugnatura delle spade, che serve a proteggere in parte la mano e a fermare la lama contro il fodero. Ad un certo punto la bava di quella creatura finì sulla spada di Hexus corrodendola, ma non del tutto, anche se poco importava perché era inutilizzabile, dovette privarsi dell’arma. ” Che idiota, ti sei fatto colpire” disse Zeratrus. ” non mi serve, a differenza tua, quindi tu cerca di tenertela stretta”. ” Ah, posso farne anch’io a meno” e la gettò verso quell’essere che immediatamente la corrose. ” Che hai fatto? Sei impazzito!” urlò Oliver, schivando la bava. Ventus era troppo indaffarato per pensare alla stupidità di quell’atto, pensò solo a schivare quegli attacchi, e nel frattempo rifletteva sul modo in cui agire per ribaltare la situazione. ” Dovremmo puntare alla bocca, così fermeremo la sua bava, e probabilmente lui”. “Non dire sciocchezze giovane prodigio, come pensi di poterci arrivare evitando la bava, è impossibile, nessuno di noi è così veloce” rispose Hexus. “Non ho mai detto di avvicinarci!” schivò un’altra ondata di bava e con tutta la sua forza scaraventò la spada dritto per dritto verso la sua bocca. L’essere riesce a librarsi in volo in tempo, ma una delle sue ali viene lievemente danneggiata, e subito dopo corrose la spada di Ventus con la sua bava. ” Ottima idea, genio!”. ” Prendi la mia, fortunatamente oltre a quella che ci ha dato Oliver, ho portato anche la mia, io mi limiterò a schivare i suoi colpi, ma mi raccomando fai attenzione e presta bene a ciò che fai” ed Hexus gli lanció di scatto la sua spada, che venne afferrata in volo dal giovane. “Non preoccuparti, non fallirò due volte”. Con sguardo deciso è presa ben salda sulla spada, si diresse in velocità verso la creatura, che stava mirando Hexus, e dunque era scoperta, si avvicinò ad essa, che avvertito il pericolo alle sue spalle fece fuoriuscire il suo pungiglione, che lo ferì di striscio. Il taglio a malapena si intravedeva sulla sua spalla destra, ma il giovane non riusciva a restare in piedi, era stordito e si piegò a terra, emettendo dei gemiti. Il taglio fu letale, il giovane vide tutto annebbiato, dovette stendersi a terra e lentamente chiuse gli occhi. “Che è successo? Perché è ridotto in questo stato?” Urlò Oliver verso Hexus. “Penso che sia a causa del pungiglione di quell’essere, non ne sono sicuro, ma è l’unica spiegazione plausibile, probabilmente provoca un effetto velenoso”. “Dobbiamo difenderlo, anche a costo della vita, anche se senza il suo aiuto dubito che potremmo sconfiggere questa viscida creatura. Sono l’unico a possedere una spada per colpa della vostra idiozia”. “In realtà con Ventus in quello stato, potrei riprendermi la mia spada, ma dovrei prima cercare di avvicinarmi, e non sarà un’impresa facile”. “Lo distrarremo io e Zeratrus, vai pure”. Così Hexus, completamente ignorato si avvicinò al giovane, prima gli diede un’occhiata, e poi gli sottrasse delicatamente la spada. ” Eccomi, ora sono pronto anch’io, cerchiamo di ragionare a mente lucida, la chiave per riuscire a sconfiggerlo è Zeratrus!”. “Io?” disse, mentre nel frattempo si impegnava a schivare gli attacchi di quella strana creatura. “Si hai capito bene, anche se non avrei mai pensato di dirlo, devi attirare la sua attenzione, solo in questo modo potrai rivelarti utile senza una spada, muoviti velocemente, e posizionati in punti ben precisi, permettendoci di attaccarlo a sua insaputa”. “Si è una buona idea, ma ti ricordo che anche Ventus lo ha attaccato alle sue spalle, e guarda ora in che condizioni si trova” osservò Oliver. “Non sappiamo bene come si attiva il suo pungiglione, ma io immagino che succeda quando lui percepisce una presenza, così dobbiamo avvicinarsi all’essere non emettendo alcun tipo di rumore, e se Zeratrus dovesse riuscire ad attirarlo unicamente su di lui innervosendolo, e ti garantisco che questa è una sua specialità, questo piano non dovrebbe essere di difficile compimento”. “Va bene allora, oddio non ci credo che sto per dirlo, seguiremo il tuo piano, d’altronde non credo che ci sia altro che possiamo fare in questa situazione critica”. ” Ottimo, quindi Zeratrus ora noi ci fermeremo, non continueremo più ad evitare la sua bava, tu avvicinati a lui e continua a spostarti”. “Ah bene, ci penso io”. “Ottimo, perché questa conversazione è stata così affannosa” concluse Oliver piegandosi, e senza fiato. “Speriamo si riveli utile per una buona volta” disse Oliver tra se e se. Il campo di battaglia era un cerchio, e Zeratrus cercò innanzitutto di allontanare l’essere dagli altri, portandolo nel lato opposto del cerchio, offrendo ad Oliver ed Hexus lo spazio necessario per coglierlo di sorpresa. Tutto il terreno di battaglia era danneggiato dalla bava corrosiva, che però non riuscì a corroderlo completamente. Dunque per Zeratrus appariva molto complicato muoversi velocemente con il terreno in quelle condizioni, soprattutto in quel caso, in cui lui era l’unico bersaglio della creatura, infatti fino a quel momento non vi era stato nessuno che aveva attirato la sua attenzione unicamente su se stesso, dunque si trattava di un compito molto arduo. D’altronde come se non bastasse era limitato, non poteva girare a tondo, ma solo in quella precisa parte del cerchio, altrimenti avrebbe compromesso il piano e ostacolato la strada ad Oliver ed Hexus. Questo era tutto ciò che contenevano i suoi pensieri, mentre era impegnato ad essere il suo bersaglio. Dietro all’essere, nel frattempo, si muovevano i suoi due compagni, ormai molto vicini. Ma la creatura aveva completamente sbarrato la strada a Zeratrus, che era bloccato in una piccola parte del terreno, non avrebbe potuto fare nulla, non sarebbe stato in grado in alcun modo di fuoriuscire da lì, non poteva muoversi, era spacciato e lui ne era consapevole, si poteva dedurre dalle gocce di sudore che scendevano dalla sua fronte. Hexus e Oliver erano molto vicini, ma non così tanto da non far accorgere all’essere della loro presenza, così non sarebbero riusciti ad agire in tempo per salvare il loro compagno, vi era solo un modo intervenire subito. I due si diedero un’occhiata rapida e capirono di dover affrettare la loro mossa, così corsero quel poco che bastava per poter attaccare la creatura, quest’ultima però, com’era prevedibile attivò il suo pungiglione colpendo Hexus, ma Oliver riuscì completamente a danneggiargli un’ala. Riusciva comunque ad ergersi in alto, anche se non in alto come prima. “Oh no Hexus, come ti senti?” urlò Zeratrus. “Oddio, non mi aspettavo ti preoccupassi per me, mi sento solo un po’ stordit…” non riuscì a completare la frase, il pungiglione gli provocò gli stessi effetti causati al giovane Ventus. La creatura provó a colpirlo con la sua bava, ma venne tratto in salvo in tempo da Oliver, che lo afferrò portandolo in spalla verso Ventus, lo poggió di fianco a lui. “Zeratrus cerca di pensarci tu, io mi occuperò di proteggere loro. “Non credo di farcela, ho consumato troppe energie, sento di svenire tra un momento all’altro” dopo che un ultimo attacco di bava lo rasentò sfinito si lasciò cadere. Ma arrivò un ragazzo che lo prese in tempo, e con uno scatto fulminante lo portò dagli altri. Non si riusciva ad intravedere bene in volto, indossava un cappotto nero molto lungo, fino al ginocchio, manica lunga, colletto con risvolto e bottoni, ed era coperto da un cappuccio, in più l’oscurità del luogo, anche se non totale, non aiutava, e portava con sé un grosso borsone che appariva molto pesante, che manteneva con una sola mano, nonostante il suo peso la sua velocità era impressionante. “Ma tu… chi sei? sento di conoscerti” disse Oliver. Mentre furono pronunciate queste parole, quella persona si avvicinò in particolar modo a Ventus, come se volesse accertarsi delle sue condizioni, infatti si piegò e lo guardò concentrato. “Ma a proposito se siamo tutti qui e nessuno sta tenendo l’essere impegnato, com’è possibile che non ci attacca?” così si voltò dietro per dare un’occhiata, e notò che la creatura era stata uccisa, era a terra, divisa in due, il suo pungiglione era spezzato, e con il sangue nero che cospargeva quella zona. “Cosa? Sei stato tu?”. “Ovvio, chi vuoi che sia stato?”. “Allora, dimmi chi sei?”.
Serie: Il Prescelto
- Episodio 1: Incontri avvincenti
- Episodio 2: Scontro tra amici
- Episodio 3: Un ricordo triste
- Episodio 4: Una conclusione inaspettata
- Episodio 5: Alla ricerca della Zahra
- Episodio 6: Il Regno di Zaria
- Episodio 7: Un nuovo alleato
- Episodio 8: Il Ritorno
- Episodio 9: Fantasmi del passato
- Episodio 10: Mancanza di energie
Ciao Marco, ho letto gli ultimi tre episodi in sequenza prima di lasciare un commento. Mi piace che tu abbia dato al tuo protagonista delle “debolezze”, se così si può dire, permette al lettore di sentirlo più vicino e provare empatia per lui. Tutti hanno paura, a tutti capita di versare qualche lacrima. Ho letto alcuni commenti dell’episodio precedente e mi trovo a concordare che, se lo vorrai, c’è del lavoro da fare a livello stilistico (dalla risposta che hai dato, mi è parso di capire che ne sei consapevole e pronto all’azione :D) É un percorso uguale per tutti, credimi, per quanto si va avanti non si è mai finito di imparare ed affinare. Voglio anche dirti che la tua storia è interessante e la sto seguendo con passione: avere delle belle storie da raccontare è la cosa principale, la tecnica si affina nel tempo
Grazie mille