Un ricordo triste

Serie: Il Prescelto


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Zack si ricorda il motivo principale per

Nonostante quella vittoria l’avesse ottenuta mediante un atto scorretto e disonesto verso un amico, con aria sfrontata, Zack  rimase al centro del ring in ginocchio con i pugni rivolti al cielo per esultare spudoratamente dinanzi a Ventus. Anche il re ed Heres rimasero indignati di fronte a un simile comportamento meschino, ma erano anche delusi da Ventus per la sua mancanza di coraggio e freddezza. “Siamo così fieri di te, hai dimostrato di essere più forte e in quella situazione hai fatto quello che dovevi” dissero emozionati coloro che erano lì per sostenere il giovane. “Ragazzo non demordere, continua per la tua strada e non pensare più a questo spiacevole avvenimento, tu diventerai un grande guerriero e oggi lo hai dimostrato… tu sei il migliore, ricordalo!” disse Oliver appoggiandogli una mano sulla schiena e con uno sguardo di sdegno verso Zack. Ventus ammiccò, cercando di nascondere la malinconia che lo pervadeva in quel momento.  I due si indirizzarono con aria furiosa verso Zack che li accolse con un grande sorriso in volto. “Cosa ti ridi brutto…” incominciò Oliver, che fu poi interrotto da Ventus. ” No papà, Zack non preoccuparti nessun rancore, sono felice per la tua vittoria, alla fine ha vinto il più ambizioso dei due, ora fatti forza e affronta il figlio del re e cerca di stupirlo” disse Ventus calmo ed amichevole. “Grazie per la comprensione amico mio, mi dispiace così tanto, mi sento molto in colpa, ti prometto che farò del mio meglio, ma se non dovessi farcela toccherà a te, quindi anche tu dovresti prepararti, ma non scaldarti troppo perché tanto ce la farò,ne sono sicuro!”disse Zack sollevato di non aver perso un amico e risoluto per lo scontro contro Heres, che gli avrebbe potuto far ottenere il grado superiore di cavaliere. “Lui potrà anche perdonarti, ma io no, quindi stai in guardia moccioso!” disse Oliver in escandescenza. “Non dargli retta, non dice sul serio sta  scherzando” disse Ventus con un sorriso smorzato e frettolosamente allontanando Oliver. ” Calmati, se non provo alcun rancore io perché devi provarlo tu? È l’unico amico che ho e lo siamo diventati solo oggi e questo è fantastico, abbiamo già legato così tanto, quindi nonostante quello che ha fatto è più amichevole e leale della maggior parte delle persone che vivono nel regno, già tengo a lui e quindi ti chiedo per favore di lasciar perdere e di sostenerlo” disse Ventus supplicandolo. ” Ok figliolo, in effetti rimane comunque una brava persona e l’unica che fin da subito ha capito il tuo valore, sai capisco quello che ha fatto, solo in modo meschino poteva batterti” disse Oliver con un grande sorriso sul volto e Ventus contraccambiò e per nulla modesto confermò la sua ultima frase con le mani intrecciate dietro la testa. “Dai Zack siamo con te!” Urlò il giovane. “Vedi almeno di non aver vinto in quel modo meschino per niente ragazzo!” Urlò invece Oliver e Zack sentendo questo calore nei suoi confronti nonostante quello che aveva fatto accennò un sorriso e mostrò il pollice in su e disse che non li avrebbe delusi. Quel momento per Zack era così importante, gli avrebbe permesso di realizzare il suo sogno, che confidò da piccolo al padre qualche istante prima che morisse. Già… era incredibile, sotto quel velo di gioia infinita, di entusiasmo alle stelle e di grande solarità mascherava il buio più totale, soprattutto perché era convinto che la causa della sua morte fosse lui stesso, almeno quello recepì dal racconto della madre, il padre era un cavaliere normale, non era mai a casa, in quel periodo il regno era continuamente sotto attacco e un giorno, e i cavalieri furono invitati dal re stesso a tornare nelle loro case dalle loro famiglie, perché sembrava che almeno per quel giorno gli attacchi si fossero arrestati, ma così non fu, infatti qualche terribile creatura entrò in casa, precisamente nella camera del piccolo Zack, che dormiva profondamente, e il padre, che non riusciva a dormire a causa degli incubi sulle creature che stavano così ardentemente affrontando, e con la paura che avrebbero preso possesso del regno, sentì il suono di una finestra rotta nella camera di Zack, all’inizio il padre era convinto che stesse sognando, che si stesse illudendo e che fosse tutto nella sua testa, ma decise comunque di affrettarsi di sopra, e la vide, mentre osservava con gli occhi di un nero profondo il bambino, come se non volesse ucciderlo, ma portarlo con sé. Il padre la fece girare e la colpì con la spada dritta negli occhi, ma anche lui fu colpito dai suoi lunghi artigli dritto al cuore, la creatura emise un forte stridulo e scomparve nel nulla, mentre Zack cadde fortunatamente nella culla e si mise a piangere svegliando la madre, che subito andó a controllare. Non ha mai dimenticare il tono di voce rotto e gli occhi luccicanti pieni di tristezza della madre quando glielo raccontò, ed era convinto che lei serbasse anche del rancore nei suoi confronti, perché da quel momento non era più la stessa e incominciò a trascurarlo. Da quel momento non fece altro che affliggersi, si decise che solo se fosse diventato un grande cavaliere avrebbe potuto perdonare se stesso, perché in quel modo sarebbe stato abbastanza forte da proteggere molte persone ed evitare che un simile evento accada nuovamente a qualche altra famiglia e quindi redimersi. Quindi Ventus non era l’unico che aveva dei motivi per cui combattere con grande determinazione. Si presentò sul ring al cospetto del futuro re con gli occhi pieni di emozione, determinazione, paura e voglia di riscattarsi. Ma in quel preciso momento, la paura fu sovrastata dalla ragione che lo aveva spinto fin lì, da quella che lo motivava a lottare dando il massimo e non poteva arrendersi ora, non quando la sua redenzione era così vicina, ma anche perché sentiva che, molto probabilmente, il padre assisteva dall’alto a quel combattimento che avrebbe potuto far sì che fosse orgoglioso di lui. La tensione di Zack era palpabile, era tanto trepidante quanto agguerrito. Guardandosi intorno si accorse che tutto il pubblico acclamava Heres, mai nessuno lo aveva visto in azione e quindi erano molto incuriositi di veder all’opera il futuro re, cercando di rendersi conto di dove potesse arrivare la sua forza. Il pubblico invitava il re sicuro sulla sua vittoria, mentre gli unici che invece sostenevano Zack erano Ventus ed Oliver, che invitarono anche al resto della famiglia e a  Hexus e Zeratrus di fare il tifo per lui. Erano molto dubbiosi  sulla sua vittoria, ma comunque confidavano in lui ed erano consapevoli che avrebbe potuto stupire Heres con le sue grandi doti. Zack non poté fare a meno che emozionarsi, finalmente aveva qualcuno che lo sostenesse, sentiva il loro calore e quello del padre lassù, si fece forza, strinse i pugni e prontamente virò il suo sguardo determinato verso Heres, era pronto più che mai, quello era il suo momento e non doveva sprecarlo per nulla al mondo. ” Riconosco quegli occhi, sei arrabbiato per qualche motivo, sono occhi di una persona che ha sofferto e che è determinata a raggiungere un obbiettivo, spesso me li ritrovo anch’io sai?” disse Heres con un tono di voce abbastanza inquietante. ” Come potresti mai capire, la tua vita è perfetta, insomma sei il figlio del re e ben presto lo diventerai, tu non sei come me” rispose Zack irritato. ” Quante cose che non sai di me, sei uno di quelli che disprezza la corte reale e coloro che sono nato con dei privilegi, mentre tu probabilmente sarai nato povero e quindi nutri una sorta di odio nei miei confronti, perché pensi che sia stato fortunato e che la mia vita sia fantastica, eh eh eh ti sbagli totalmente, non hai la minima idea di cosa ho passato e quanto sia stato duro aspettare tutto questo tempo per essere incoronato re, non ne hai la più pallida idea!” disse Heres turbato. ” Cosa? Ti rendi conto di quello che dici? Come puoi anche solo pensare di paragonare le mie sofferenze alle tue?! Tu hai sofferto perché hai aspettato tanto tempo per ottenere la fiducia di tuo padre e diventare re? È davvero questo uno dei motivo della tua rabbia?! Ma non prendermi in giro” disse Zack nervoso. ” Non sai perché è stato così duro, mia madre è morta quando sono nato e mio padre non mi ha mai dato alcuna attenzione, anzi mi ha sempre ripudiato come se non avesse un figlio! Sono nato senza conoscere il significato di amore e ho vissuto con la cura che mi è stata concessa dai suoi lacchè, per tutto questo tempo non mi ha mai notato, ma ora finalmente l’ho convinto a farmi cedere il trono ottenendo la sua fiducia. Ad un certo punto della mia vita non mi è più importato ricevere il suo affetto, ma ho incominciato a coltivare l’ispirazione di comandare questo regno, e non puoi capire quanto sia stata dura per me” disse Heres infervorito.

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