
Una filastrocca, che parla di morte, rovina i sogni di Mariasole
Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO
- Episodio 1: Roccamonte e Olivetti
- Episodio 2: Vi presento Mariasole Olivetti
- Episodio 3: Mariasole si stranì …
- Episodio 4: Purtroppo il problema non sono i rossetti …
- Episodio 5: Una filastrocca, che parla di morte, rovina i sogni di Mariasole
- Episodio 6: A Roccamonte Orsato ci sono scheletri nell’armadio … letteralmente
- Episodio 7: Le illuminazioni possono essere sia aspre che geniali … Mariasole preferisce le seconde.
- Episodio 8: Il volontariato nasce dall’amore per il prossimo, non ha doppi fini, per tutti è così … tranne che per Mariasole
- Episodio 9: Mariasole stava per rimanere a piedi … ma fu salvata dalle scarpe ortopediche della signora Agnese
- Episodio 10: Ci furono grandi rivelazioni … e Mariasole diventò per un secondo Clark Kent.
- Episodio 1: Saranno solo brutti sogni?
- Episodio 2: La confusione di Mariasole aumenta … e ci si mette pure Pia de’ Tolomei
- Episodio 3: Memorie di un tempo lontano …
- Episodio 4: Un appuntamento tra le tombe …
- Episodio 5: In paradiso
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Mariasole bussò alla porta di Luca e, quando lui le aprì, sentì i peli rizzarsi sulle sue braccia.
Gli occhi verdi del ragazzo sembravano quasi irritati dalla sua presenza e nonostante lui le avesse fatto segno di accomodarsi, lei non si sentì la benvenuta.
Non era una stanza molto luminosa, la luce infatti entrava solo da una piccola finestrella, l’arredamento era minimal e molto simile a quello che aveva Mariasole nella sua cameretta: letto, comodino, armadio e scrivania, solo che i mobili di Luca non erano bianchi, ma color marroncino e le pareti della sua stanza erano tappezzate di poster degli eroi della Marvel.
– Immagino ci sia un motivo per questa bella sorpresa – il suo tono era sarcastico, lui incrociò le braccia e i suoi muscoli si tesero in risposta, mostrando pienamente quanto fossero robusti, dava le spalle alla finestra e il riflesso del sole, sulle sue onde bionde, gli donava un aspetto quasi etereo.
Mariasole nel vederlo arrossì, così come ormai accadeva, suo malgrado, dal giorno in cui l’aveva conosciuto.
– Voglio essere chiara con te – disse lei cercando di sembrare decisa e per nulla turbata da lui – se tu dirai a Martina che sono stata qui, io lo negherò fino alla morte.
Se prima gli occhi di Luca erano apparsi irritati a Mariasole, dopo le sue parole le sembrarono totalmente arrabbiati. La ragazza sapeva di aver toccato un tasto delicato, poiché lei aveva scelto l’amicizia di Martina invece che la sua e questo l’aveva ferito nell’orgoglio, ma in quel momento non le importò di essere filtrata nei comportamenti, perché c’era troppo in ballo.
– Oggi ti ho sentito parlare con Martina nel cortile della scuola – disse infine e lui fece qualcosa che non si sarebbe mai immaginata, scoppiò a ridere.
– Quindi tu sei venuta qui a chiedermi spiegazioni – disse sorridendo sardonico – preferisci agire nell’ombra, invece di parlare con la tua amichetta … wow non ti facevo così.
– Non mi importa cosa pensi di me – il tono stridulo che le uscì non sembrava appoggiare quanto avesse appena affermato, ma lei fece finta di nulla e continuò a recitare quella finta risolutezza, che aveva cercato di mostrare dall’inizio – sono venuta qui per chiederti il senso di quello che ho ascoltato, perché io non sono riuscita a trovarne uno, se non vuoi dirmi nulla in merito me ne vado subito.
– Perché non l’hai chiesto a Martina?
– Perché … perché io …
– Te lo dico io il perché – Luca aveva abbandonato il suo tono sarcastico e ormai guardava Mariasole con un misto di compassione e comprensione – perché avevi paura che lei chiudesse i ponti con te … ma su questo puoi stare tranquilla, puoi parlarle senza temere che lei ti si rivolti contro … credimi ti capisco, ma la tua situazione con lei è molto diversa dalla mia.
– Io non ho mai pensato alla vostra situazione, non mi sono mai paragonata a te che dici?
– Involontariamente l’hai fatto – rispose lui – è normale, l’hai vista chiudermi fuori dalla sua vita e ora hai paura che faccia lo stesso con te.
– Parli come se avesse fatto tutto lei, ma non è vero … non è stata tutta colpa sua … avete litigato insieme – Mariasole avrebbe tanto voluto essere certa delle sue affermazioni, ma tornando indietro con la memoria, riusciva a figurare una dozzina di episodi in cui Martina era stata ostile con Luca, iniziando i conflitti e quasi mai il contrario.
– Pensala come vuoi, ma ti sto dicendo la verità – disse girandole le spalle e appoggiando la testa contro il vetro della finestra, per poi sussurrare – io non volevo che mio padre finisse come lei.
Mariasole si avvicinò alla finestra per vedere di chi stesse parlando e individuò sotto di loro una signora dalla zazzera grigia, che era seduta davanti ad un tavolino al centro di un giardino parzialmente incolto e delimitato da una rete; dalla loro posizione non riusciva a vedere il volto della donna, ma Mariasole fu certa della sua identità.
– È tua nonna non è vero?
Luca annuì e chiuse gli occhi.
Mariasole ne aveva sentito parlare in più di un occasione e perfino da prima che la vita dei Crismi diventasse lo scoop preferito del paese. Si chiamava Viviana Coletti ed aveva ben novantacinque anni, si era sposata con Antonio Crismi appena diciottenne, ma la coppia aveva avuto i figli in tarda età per gli standard dell’epoca, infatti li ebbero sulla soglia della trentina, a distanza di un anno. Maurizio Crismi, il padre di Luca, era il primogenito ed aveva reso Viviana orgogliosa diventando ingegnere meccanico; Edoardo Crismi, d’altro canto, non era stato da meno con gli studi diventando commercialista, ma poi aveva deciso di dedicarsi all’amministrazione del cimitero comunale di Roccamonte Orsato. Purtroppo non tutto nella vita di Viviana era stato rose e fiori, infatti poco dopo la nascita di Edoardo, suo marito era morto di cancro ai polmoni, lasciandola sola e disperata; quella disperazione l’aveva consumata anno dopo anno ed era diventata completamente folle, talmente tanto fuori di testa, da essere cacciata dalla casa di riposo per anziani del paese.
– Mio padre ha rischiato di fare quella fine dopo la morte di mia madre, così quando ha trovato un po’ di felicità non me la sono sentita da andargli contro … Martina è stata sola nel non appoggiare la relazione dei nostri genitori e non me l’ha perdonato … sono sicuro che tu mi avresti capito.
Mentre lui diceva quelle cose, Mariasole notò che negli occhi di Luca c’era solo la più totale comprensione nei suoi confronti, lui sapeva quello che aveva e stava passando con suo padre e lei riusciva ad abbracciare la sua decisione, nonostante l’amicizia che la legava a Martina. Avevano storie simili nella loro diversità, Mariasole sapeva che la bella madre di Luca era morta, quando lui era molto piccolo, a causa di un incidente stradale e che il padre era pian piano caduto nella depressione e lui sapeva che il padre di lei stava combattendo contro lo stesse demone, seppur risvegliato da altre cause. Mariasole non si era mai sentita così tanto legata a qualcuno come in quel momento e nel contemplare il verde acceso delle iridi di Luca, comprese che ciò che stava provando lei era totalmente reciproco.
– Dovresti andare – disse lui rompendo il loro contatto visivo e spezzando così quel momento.
Mariasole annuì e ancora scossa si diresse verso l’uscita. Una volta che fu fuori dalla casa di Luca, si rese conto di non aver scoperto nulla sulla conversazione tra il cugini Crismi e si diede della stupida, per essersi confusa talmente tanto, da dimenticare il senso di quella visita, poi però ripensò all’intensità del momento di condivisione che aveva appena vissuto e si scrollò tutto il resto di dosso.
Mariasole ripensò anche alla nonna di Luca, anche lei aveva combattuto contro la depressione, prima che la sua salute mentale si rovinasse del tutto e finisse nello stato in cui versava in quel momento. Nel pensarla fu presa dallo strano desiderio di vederla più da vicino, voleva vedere fino a che punto il deterioramento della mente potesse distruggere una persona, così fece il giro della casa, finché non arrivò davanti alla rete che circondava il piccolo giardinetto interno della villetta.
Viviana Coletti era ancora lì, seduta davanti al tavolino di plastica, con lo sguardo perso fra i disegni fatti in finto mosaico presenti sul ripiano. Indossava solo un pigiama di flanella grigio, di almeno una taglia superiore alla sua e i suoi capelli bianchi erano crespi e per nulla curati. Si dondolava in avanti e in dietro, instancabilmente, ripetendo ossessivamente le parole di una specie di filastrocca:
“C’erano una volta, in un tempo lontano sporcato dalla guerra, due donzelle. Erano impaurite ed affamate, ma un bel giorno furono fortunate. Incontrarono due giovanotti alti e belli,con gli occhi più verdi delle fate i capelli. Purtroppo solo una fu felice, l’altra la disgrazia trovò e nel paese più sperduto del mondo la sua carne si deteriorò e solo il suo osso memoria di lei lasciò”
La voce le usciva dalla bocca gracchiante e il suo tono era piatto. All’improvviso, mentre continuava a ripetere quelle parole, alzò lo sguardo e Mariasole indietreggiò e poi scappò via, incapace di stare lì ferma davanti alla vista della follia, che i suoi occhi opachi lasciavano trasparire.
Quella notte la filastrocca di Viviana Coletti riecheggiò nei meandri della mente di Mariasole, colorando di grigio i suoi sogni. L’eco di quelle parole si sovrappose ad una voce ovattata che la richiamava in lontananza. Tre paia di occhi verdi apparvero davanti a lei: gli occhi amichevoli, ma misteriosi di Martina; quelli irritati, ma comprensivi di Luca, che anche in sogno la facevano avvampare e infine due occhi dello stesso taglio e colore di quelli dei cugini Crismi, ma che lei non aveva mai visto. Quegli occhi la spaventarono e al contempo l’attrassero. Lei sentiva che erano pericolosi, ma avrebbe comunque dato qualsiasi cosa pur di perdersi in essi, il problema però era che non aveva la benché minima idea su chi fosse il loro proprietario.
Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO
- Episodio 1: Roccamonte e Olivetti
- Episodio 2: Vi presento Mariasole Olivetti
- Episodio 3: Mariasole si stranì …
- Episodio 4: Purtroppo il problema non sono i rossetti …
- Episodio 5: Una filastrocca, che parla di morte, rovina i sogni di Mariasole
- Episodio 6: A Roccamonte Orsato ci sono scheletri nell’armadio … letteralmente
- Episodio 7: Le illuminazioni possono essere sia aspre che geniali … Mariasole preferisce le seconde.
- Episodio 8: Il volontariato nasce dall’amore per il prossimo, non ha doppi fini, per tutti è così … tranne che per Mariasole
- Episodio 9: Mariasole stava per rimanere a piedi … ma fu salvata dalle scarpe ortopediche della signora Agnese
- Episodio 10: Ci furono grandi rivelazioni … e Mariasole diventò per un secondo Clark Kent.
Ciao Lola, intrigante questo episodio, la trama ha preso una bella piega 👏
Grazie ❣️ ❣️ ❣️
Letto anche questo. Aspetto il prossimo 😎
Grazie ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️
Continuo la lettura, ora voglio sapere chi sia questo misterioso gemello (o chiunque altro sia).
Grazie mille anche (e soprattutto) per i commenti in privato ❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️❣️
Il personaggio misterioso è la chiave di tutto ❣️