
Una lettera per il paradiso
Ciao,
è tanto che non ti scrivo qualcosa, che non ti racconto cosa sta succedendo nella mia vita.
Ti avevo promesso che ti avrei sempre scritto, che tutte le volte che ci fosse stato un problema di avrei cercato, sapendo benissimo che saresti sto li ad ascoltarmi. A volte penso a come sarebbe stato averti qua, viverti giorno per giorno. Due caratteri forti che si sarebbero presi a testate non ostante l’amore reciproco. Invece sono qua a scriverti questa lettera.
Quest’anno è stato un anno molto intenso e pieno di cambiamenti, sono uscite dalla mia vita molte persone; persone che pensavo ci sarebbero rimaste per molto molto tempo. A quanto pare erano persone frivole, e io ero stanca di loro. forse prima non avevo la forza di prendere una decisione, ma poi per vari avvenimenti ho tirato le somme e ho preso una decisione al loro posto. Così le ho lasciate andare, ora mi rendo conto che avrei dovuto farlo molto tempo fa. Ma tipo al tempo giusto! Quello era il momento giusto.
E’ rimasta solo una persona che non riesco a capire, tuo figlio. Non so più come comportarmi, se essere indifferente, rassegnata, arrabbiata, prenderlo per il culo. Tanto in qualsiasi modo lui non capirà mai, sono quelle persone che pensano di fare la cosa giusta fino al suo ultimo giorno per poi rendersi conto che è stato tutto un enorme errore. E’ arrabbiato con la vita, non ha mai affrontato i suoi scheletri nell’armadio, e io sono uno di quelli. Non capisco proprio come fa ad aver paura di affrontarmi, io ci ho provato con tutte le mie forze. Il risultato è stato pessimo dopo dieci minuti eravamo punto e a capo.
Ti verrò a trovare, e un giorno ci conosceremo finalmente. Per ora continuerò ad essere la versione migliore di me ogni singolo giorno. Lui sarà solo più un mostro sotto il letto e poi si rivela essere solo un paio di calzini sporchi.
Ti voglio bene.
C
Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Amore
Buongiorno Clear. Stavo per scrivere Claire.
Presto affronterò anch’io il genere “lettera intima” e non ho resistito alla tentazione di sbirciare.
La lettera non è un tipo di scrittura facile. Può sembrarlo ma presenta la trappola del “nascosto”, del non chiaro. Ne ho sempre avuto un certo timore, così come del “diario”.
Ho notato che ci sono diversi refusi, Clair. Sono certamente errori di battitura ma andrebbero evitati. Voglio dire che è un peccato incespicare in qualcosa di davvero evitabile.
Per il contenuto resto in bilico. Ci sono lampi interessanti, che lasciano immaginare. Secondo me, ottimi spunti. Consigliere di fare diventare questa lettera la prima di dieci, e cioè l’inizio di una serie.
Clear (Chiara?) sembra che non ti manchi una buona scrittura e che tu abbia cose da dire: quindi osa, lanciati e facci entrare nel tuo mondo.
Buongiorno Roberto, si mi chiamo chiara ma clear lo sento più come nome l’arte quindi uso sempre questo. E’ un argomento molto delicato e molto bello nello stesso tempo, grazie mille. Ci sto provando a volte penso che sia troppo quello scrivo anche se dovrei assolutamente osare di più. Si probabilmente ci sono degli errori che correggerò assolutamente ero talmente contenta che non ci ho fatto neanche caso!
Pensandoci seriamente potrei farla diventare una serie. Grazie mille della dritta!