Una pagina di diario

Ho appena finito di bere la mia tisana e sono seduta sul letto col pc sulle gambe. Oggi sono andata a scuola e ho fatto l’interrogazione di filosofia ed è andata bene anche se la prof non è stata per niente giusta con i voti. Comunque ho preso 7 e ho recuperato la materia; l’ho saputa e devo essere fiera di me. Poi dopo scuola ho pranzato, fatto la doccia e sono andata dalla psicologa con cui ho fatto una seduta di rilassamento guidato. Non è stato semplice concentrarsi su quello che diceva la voce perché nella mia testa girano sempre tanti pensieri però ci ho provato e voglio vedere se continuando a farlo funzioni. Questo è un periodo abbastanza stressante e non solo per verifiche, esame della patente e maturità ma anche perché c’è stata la separazione dei miei e sto trovando difficile gestire questi fatti. Sono successe cose non molto belle, poi mi spiace per i miei, mia mamma la vedo un sacco diversa e quasi non ha più voglia di stare dietro a noi figli e vorrebbe svagarsi un po’. Poi c’è mia nonna che non sta bene, che si preoccupa per noi, mio nonno che cerca di farsi vedere sempre al top ma anche lui soffre e mi spiace un sacco. Poi ci sono gli zii che mi vogliono bene ma che non riesco mai a vedere e mi sento in colpa che non trovo occasioni per andare a salutarli. Penso di non essere brava come ragazza, mi sento in colpa come figlia, sorella e nipote. Però è anche vero che non posso fare molto che non devo pensare così tanto a questi fatti e sentirmi responsabile anche se penso che dovrei fare qualcosa per far felice ognuno dei miei famigliari. Cioè io mi sento in colpa se stanno così tutti loro, anche mio papà… pur dopo tutto quello che mi ha fatto passare io vorrei comunque il meglio anche per lui. Vedi io ho tutti questi pensieri, questi pesi dentro la mia testa. Questi sensi di colpa. Mi sento in colpa anche con il mio ragazzo che è una delle migliori persone che esistano. Gliene faccio passare di ogni e ho brutti pensieri anche a riguardo alla relazione ma io questi pensieri non li voglio. Io voglio stare con lui, vedo un futuro con lui e solo con lui mi sento davvero a casa e non sento quel vuoto…. QUEL vuoto. Quello che sento spesso all’altezza del cuore, che fa male e che mi fa desiderare di strapparmi la pelle. Quel vuoto che però con la sua mano sul mio petto si colma e io mi sento meglio. Anche l’ansia quando sento il suo profumo diventa più leggera. Stare con lui mi fa felice. Mi fa sentire piena. Riempie la mia vita. E vorrei fare lo stesso con lui ma non so se ne sono in grado…. non so se mi so comportare bene con lui. Mi odio. Sia come carattere sia come corpo. Il mio corpo non è tanto bello, ho molte imperfezioni. Anche nel carattere ne ho molte purtroppo. Boh io sono così. Per non parlare dell’ansia… delle paure… no, non voglio parlarne ancora. È difficile però vivere così, davvero difficile. Che pizza dover sopportare tutto ciò, lo faccio da tanto tempo ormai e non mi piace per nulla, è molto stancante resistere e portare pazienza. Neanche a dire che dopo un po’ ci fai l’abitudine, no, è sempre bruttissimo. Ogni volta. Ogni ricaduta. Però alla fine io sono brava e forte, io mi impegno per superare ogni momento no. Anche se capita a volte che proprio non ce la faccio e mi abbandono ad esso.

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Discussioni

  1. Anche nel film Ovosodo si trattava un tema del genere, il protagonista diceva spesso di avere un Ovosodo che non va ne su e giù, simile al buco che hai descritto, tuttavia l’atteggiamento e l’atmosfera che ho ricevuto nella lettura è stato più simile alla voce di Sophie Merceau nel film il Tempo delle Mele, un’adolescenzialità naïf che in più di un’occasione ha fatto sorridere