
Vi presento Mariasole Olivetti
Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO
- Episodio 1: Roccamonte e Olivetti
- Episodio 2: Vi presento Mariasole Olivetti
- Episodio 3: Mariasole si stranì …
- Episodio 4: Purtroppo il problema non sono i rossetti …
- Episodio 5: Una filastrocca, che parla di morte, rovina i sogni di Mariasole
- Episodio 6: A Roccamonte Orsato ci sono scheletri nell’armadio … letteralmente
- Episodio 7: Le illuminazioni possono essere sia aspre che geniali … Mariasole preferisce le seconde.
- Episodio 8: Il volontariato nasce dall’amore per il prossimo, non ha doppi fini, per tutti è così … tranne che per Mariasole
- Episodio 9: Mariasole stava per rimanere a piedi … ma fu salvata dalle scarpe ortopediche della signora Agnese
- Episodio 10: Ci furono grandi rivelazioni … e Mariasole diventò per un secondo Clark Kent.
- Episodio 1: Saranno solo brutti sogni?
- Episodio 2: La confusione di Mariasole aumenta … e ci si mette pure Pia de’ Tolomei
- Episodio 3: Memorie di un tempo lontano …
- Episodio 4: Un appuntamento tra le tombe …
- Episodio 5: In paradiso
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Il sole filtrava dalle tapparelle infrangendosi sulla nuvola dei capelli ricci, sparsi sul cuscino, di Mariasole Olivetti, essi erano di un dolce color cioccolato, i cui riflessi rossi potenziati dalla forza dei raggi apparivano come lingue di fuoco.
Mariasole aveva il viso tondo e un grazioso nasino all’insù, le sue guance erano letteralmente torturate dall’acne , la sua bocca era sottile e le sue palpebre chiuse nascondevano due iridi marrone scuro, le quali si aprirono di scatto a causa del suono martellante della sveglia. Ormai viveva a Roccamonte Orsato da sei mesi, per cui quando sollevò le tapparelle non rimase stupita dall’innaturale perfezione di quel piccolo paese.
Dopo essersi stiracchiata entrò in bagno, lasciò cadere a terra la leggera camicia da notte che indossava e si mise sotto la doccia. L’unica cosa positiva di quel trasferimento, dal suo punto di vista, era stato il bagno in camera, tutto il resto avrebbe solo voluto dimenticarlo. Avrebbe dato qualsiasi cosa per dimenticare il fallimento della libreria e il tentato suicidio di suo padre, così come il decadere della posizione socio-economica della sua famiglia, i suoi genitori avevano invano tentato di renderle le cose più facili, ma lei aveva diciassette anni, non era più una bambina e anche se non riusciva a comprendere molte cose, era stata testimone del suo mondo che cambiava. Negli anni precedenti alla pandemia la sua famiglia era appartenuta alla “Milano bene”, lei era stata una ragazzina ricca e viziata, con una cerchia di amici e un fidanzatino ricchi e viziati come lei. La sua vita di allora si può riassumere in feste, roba firmata e viaggi; poi pian piano quella patina dorata aveva perso sempre di più la sua lucentezza, l’oro era svanito, i beni lussuosi si erano logorati, erano invecchiati ed erano stati sostituiti da altri nuovi, ma di bassa fattura. Aveva dovuto sopportare gli sguardi di pietà dei suoi amici, che inoltre la allontanarono, come se la povertà fosse contagiosa e il tradimento del suo fidanzato, che aveva compiuto tale gesto perché e cito testuali sue parole “ lei era diventata troppo problematica e complicata e lui aveva bisogno di leggerezza”.
In definitiva la vita di Mariasole poteva essere paragonata ad una stella, che prima era stata la più luminosa, poi si era pian piano logorata trasformandosi in una supernova ed infine era esplosa, lasciando il nulla dietro di se, se non una vita da riscrivere a Roccamonte Orsato.
Dopo essersi fatta la doccia Mariasole si avvolse nel suo accappatoio e si posizionò dinnanzi al lavandino, lo specchio posto su di esso riflesse la sua immagine e come ogni mattina lei sospirò tristemente dopo averla guardata, perché ai suoi occhi quello specchio rifletteva tutto ciò che aveva perso.
Lei aveva sofferto di acne fin dai suoi undici anni, ma grazie a prodotti specifici era riuscita a combatterla e ad avere una pelle accettabile; così come era riuscita a domare i suoi ricci e a renderli uno dei suoi punti di forza; ma a causa dei problemi economici della sua famiglia non riuscì più a permettersi quei prodotti, così pian piano la sua acne aveva ripreso possesso della sua pelle e i suoi capelli, stando a ciò che lei diceva, si erano trasformati in un nido di rondini. Mariasole, che era un’appassionata della skincare e del makeup, aveva tentato di aprire un profilo tik tok ad essi dedicato, prima che i suoi prodotti costosi finissero, con l’intento di farsi dei follower ed utilizzare quel profilo per guadagnare qualche soldo e procurarsi così ciò di cui aveva bisogno. Aveva deciso di chiamarsi “Sunny Makeup” nome che aveva scelto per richiamare un po’ il suo e aveva caricato moltissimi video, sperando vivamente di andare virale prima o poi, ovviamente ciò non accadde e lei dopo un po’ si dimenticò di aver aperto quel profilo, questo finché un suo compagno di classe, Luigi D’Amato, poche settimane dopo il suo trasferimento, lo trovò e lo usò per ridicolizzarla davanti a tutti. Lei era nuova in classe, stava tentando di farsi degli amici e l’essere sfottuta da uno dei ragazzi più popolari della scuola di certo non l’aiutò, anzi da quel momento in poi lei fu “Sunny brufolo la tiktoker” .
Dopo che si fu data una sistemata, Mariasole rientrò nella sua camera per vestirsi, essa era la stanza più luminosa della casa, qui era cresciuta sua madre e i mobili da allora non erano mai stati cambiati, erano rimasti gli stessi bianchi e privi di personalità che sua mamma raccontandole della sua infanzia le aveva descritto in tempi non sospetti, solo che ora oltre ad essere banali erano anche vecchi.
Quando fu finalmente pronta uscì di corsa, addentando un cornetto al volo. I suoi genitori erano ancora a letto e il paese si stava appena svegliando, ma lei, così come gli altri pochi ragazzi di Roccamonte, doveva prendere l’autobus alle sette e mezza per andare a scuola, perché il paese non aveva scuole superiori e così i ragazzi erano costretti a recarsi a Chieti ogni giorno.
Come sempre Mariasole fu l’ultima ad arrivare alla fermata e subito individuò la chioma rossa di Martina Crismi, l’unica amica che era riuscita a farsi in sei mesi.
– Questa volta ho seriamente pensato che l’avresti perso – fu il suo saluto mattutino – Sole ormai sono sei mesi che sei qui … prima o poi dovrai abituarti all’orario.
– Beh sono arrivata in tempo no?
– Sei arrivata in tempo perché l’autobus è in ritardo … – Martina alzò il telefono e indicò quel sette e quaranta sullo schermo, quasi con orgoglio.
Mariasole alzò le spalle in risposta e proprio in quell’istante, arrivò l’autobus.
Delle quindici persone presenti in quella fermata, solo Mariasole, Martina e un altro ragazzo frequentavano il liceo scientifico e tutti e tre erano stati messi nella stessa classe. L’altro ragazzo si chiamava Luca Crismi ed era il cugino di Martina. I due avevano in comune solo gli occhi, che erano di uno scintillante verde smeraldo, per il resto non sarebbero potuti essere più diversi: Luca aveva i capelli biondi e ondulati, era di media altezza e di costituzione robusta; Martina era alta e slanciata, con il viso tempestato di lentiggini e i capelli rosso fuoco.
Mariasole e Martina non avevano fatto amicizia fin da subito, perché inizialmente Martina e Luca erano molto chiusi tra di loro, non davano fastidio a nessuno ed erano sempre molto cordiali con tutti, ma era come se facessero parte di un mini club e nessun’altro oltre loro due era autorizzato ad entrarvi; poi furono investiti da un grande scandalo e da quel momento in poi le cose cambiarono.
Serie: L'ECO DI ROCCAMONTE ORSATO
- Episodio 1: Roccamonte e Olivetti
- Episodio 2: Vi presento Mariasole Olivetti
- Episodio 3: Mariasole si stranì …
- Episodio 4: Purtroppo il problema non sono i rossetti …
- Episodio 5: Una filastrocca, che parla di morte, rovina i sogni di Mariasole
- Episodio 6: A Roccamonte Orsato ci sono scheletri nell’armadio … letteralmente
- Episodio 7: Le illuminazioni possono essere sia aspre che geniali … Mariasole preferisce le seconde.
- Episodio 8: Il volontariato nasce dall’amore per il prossimo, non ha doppi fini, per tutti è così … tranne che per Mariasole
- Episodio 9: Mariasole stava per rimanere a piedi … ma fu salvata dalle scarpe ortopediche della signora Agnese
- Episodio 10: Ci furono grandi rivelazioni … e Mariasole diventò per un secondo Clark Kent.
“In definitiva la vita di Mariasole poteva essere paragonata ad una stella, che prima era stata la più luminosa, poi si era pian piano logorata trasformandosi in una supernova ed infine era esplosa, lasciando il nulla dietro di se, se non una vita da riscrivere a Roccamonte Orsato.” Questa frase mi ha colpito: due situazioni opposte in una metafora astrale che rende bene l’ idea di un cambiamento drastico e doloroso, con la prospettiva di una nuova vita difficile da affrontare, ma anche nuove opportunita`.
.
Grazie mille ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️ ❣️
Ho provato a caratterizzare il più possibile la protagonista in questo episodio e questa frase è un po l’essenza di tutto ❣️
“Sonia”
Sono…
Interessante, Sonia curioso.
Grazie ❣️ ❣️ ❣️ ❣️
All’apparenza uno spaccato di vita ordinaria, con una ragazza ricca e viziata divenuta “normale” e per giunta anche bullizzata.
Tuttavia, e questo è il bello di questa storia, l’apparente normalità è solo il pretesto per introdurre ad un cambiamento e ad eventi inaspettati, come il cliffhanger finale fa capire.
Attendo il terzo episodio! 😁👌
Grazie mille ❣️ ❣️ ❣️
Si diciamo che presto la normalità ci abbandonerà 😎
Grazie davvero per il commento ❣️❣️❣️❣️❣️❣️