William

Serie: Colui che non è morto


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Questo è il profilo vetrina del gruppo Rue Morgue, dove più autori condividono i loro librick. Gli episodi di questa serie sono parte di una storia unica, ma scritta da diversi autori. Settimo episodio di @LaMascheraRossa

Cinque anime bruciano nel dolore.

E anche se l’afflizione non era nel Patto,

Lucifero aggiunge senza domandare.

Che tu sia un uomo ambizioso

o una donna avida e peccaminosa,

per lui, l’Angelo Caduto,

sarai sempre e solamente

un agnello insanguinato

tra le fauci dei suoi maligni servitori.

Fiamme d’odio e di rancore mi divorano! Tu, Malice, hai affogato nel piacere della carne ogni mia speranza di vivere l’amore che mi era stato promesso. E, tu, Thomas, subdolo approfittatore, mi stavi vicino solo per arrivare a lei. E cosa posso dire di te, Oswald? Sei sempre stato un leccapiedi, un bugiardo pronto a ferire la mia fiducia. Sei stato tu a portarmi lì da loro. E quando ho visto Malice e Thomas, insieme, ho capito: eravate tutti d’accordo. Siete riusciti a coinvolgere anche quello stupido ragazzino di Dylan, più bravo a maneggiare apparecchiature elettroniche che riti ancestrali. E poi, quando la situazione vi è sfuggita di mano, avete chiamato Arthur, mio fratello. Mi ha sempre odiato! Ha sempre voluto essere me, essere il primo, l’unico erede e depositario della nostra famiglia! E chi meglio di lui poteva convincervi che la mia esistenza fosse di troppo, un ostacolo alla vostra felicità? Come se Lucifero potesse donare felicità o appagamento senza chiedere nulla in cambio. Avide sanguisughe! Io vi avevo dato ciò che desideravate! Ma per voi non era abbastanza e volevate prendere il mio posto. Avete sempre desiderato essermi superiori, rivolgervi direttamente a lui, il Sommo Dannato, il Superbo Malvagio. Quegli occhi che bramavano potere e obbedienza, e che non avevano intenzione di accettare le regole di Dio, riflettevano la vostra stessa tenebra. Sciocchi! Avete provato a prendere il mio posto e avete deciso di farlo offrendomi a lui. Io che l’ho servito per lunghi anni, nella cappella dei miei antenati. Arthur sapeva che solo al Primo della famiglia era concessa la possibilità di parlargli. E lui non accetta affronti. E adesso io sono qui, che gli parlo direttamente. E lui mi ascolta. Stringe tra i suoi lunghi e affilati artigli le fiamme di tre anime e ne brama ancora due: quelle che io gli ho promesso in cambio di giustizia, la sua giustizia! Ma per te Arthur, ho in serbo il più fraterno e affettuoso dei regali: lo incontrerai lì, nella Cappella degli Angeli Caduti. È lì che ti aspetta. Sarà lo spirito ombra a condurti. Ma sta pure certo che io sarò lì, ad assistere, con le viscere gonfie di aria gelida e la pelle corrugata dagli spasmi di dolore… il dolore che tu mi hai causato!

Serie: Colui che non è morto


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