William Prescott ha un dubbio (seconda parte)
Serie: La prima regola
- Episodio 1: Roberta è certa che sarà l’ultimo trasferimento
- Episodio 2: William Prescott ha un dubbio (prima parte)
- Episodio 3: William Prescott ha un dubbio (seconda parte)
- Episodio 4: William Prescott ha un dubbio (terza e ultima parte)
- Episodio 5: Gargantua, principe dell’India, ripensa agli elefanti (prima parte)
- Episodio 6: Gargantua, principe dell’India, ripensa agli elefanti (seconda parte)
- Episodio 7: Gargantua, principe dell’India, ripensa agli elefanti (terza parte)
STAGIONE 1
Poche ore dopo, l’educatore William Prescott aveva terminato la sua giornata di lavoro e stava tornando a casa, nel quartiere di Soho. Chissà cosa aveva da dirmi quel giovanotto. Il suo sguardo era intelligente, pensò controllandosi nel riflesso del finestrino. Non capisco perché debba esserci tutta questa distanza tra noi educatori e i disconnessi. A volte penso che sarebbe meglio più vicinanza, così capirebbero i vantaggi delle metropoli, e si accese una sigaretta prima che la navetta imboccasse l’ascensore 124 per arrivare direttamente nella capsula 4, settore 88, circoscrizione 27, livello 3 della metropoli di Londra.
Era una capsula piccola e fatiscente, come tutte le altre dei primi tre livelli, ma era l’unica che poteva permettersi con un rendimento medio di 300 crediti mensili. Si sentiva comunque soddisfatto della situazione. A trent’anni avere un impiego legale, un luogo chiuso in cui dormire e, soprattutto, il Certificato Digitale Metropolitano valido, non era così scontato. Soprattutto da quando le missioni spaziali erano state interrotte.
“Assistente, ordina la cena messicana da 2 crediti, riscalda l’acqua e aspira i fumi della camera da letto. Ci sono messaggi?”
“Nessun messaggio in arrivo, acqua in fase di riscaldamento e ordine inviato. Serve altro?”, disse una voce proveniente da una cassa acustica ben mimetizzata con l’ambiente spartano della capsula. “Sì, riepilogami i crediti di questo mese”, disse con rammarico William. “Duecentottanta, in questo momento.”
Non ce la farò mai, devo inventarmi qualcosa, pensò mentre succhiava acqua mista a succo di limone dalla grande caraffa comune a tutte le capsule. Poi si sentì, come al solito, stanco. Le luci da fuori l’oblò si abbassarono artificialmente. E il solito senso di spossatezza lo avvolse. È l’ora della pillola, speravo di avere più tempo per pensare, si disse oramai arreso a un rituale che, come la caraffa, univa tutte le capsule di qualsiasi settore, in ogni circoscrizione dei primi sette livelli di qualsiasi metropoli al di fuori della zona disconnessa.
Il vano colorato sulla parete giallognola si aprì, un beep rese evidente il condizionamento operante, e la mano dell’educatore non poté che allungarsi, afferrare il minuscolo ovoide lucente e portarlo alla bocca che l’avrebbe fatto defluire nel corpo.
Ma qualcosa andò storto. Willliam Prescott ripensò all’incontro del pomeriggio, le parole di Gargantua presero forma, l’immagine del giovane indiano riempì il campo visivo dell’educatore. Rivisse la scena, e sentì un liquido caldo scorrergli nello stomaco. Un pensiero lo trovò impreparato. Contro cosa vanno le trasformate di Fourier? La matematica è pura, onesta. È vera. Solo la menzogna e l’inganno le si possono opporre. Sentì un fremito rendendosi conto che l’esperienza con il ragazzo era ciò che di più puro e onesto avesse vissuto negli ultimi mesi. Ebbe un momento di esitazione, e un nodo in gola fece deflagare un colpo di tosse che ricacciò fuori la pillola. Quella blu della sera, per dormire e non pensare.
Una lucina si accese in un angolo dell’involucro fatto di plastica e cavi. Una voce stava per diffondersi quando William abbassò la mano, afferrò la pillola caduta e fece il gesto di rimetterla in bocca, deviandola all’ultimo momento verso il basso con una leggera flessione del polso, in modo che s’infilasse sotto la tuta bianca e nera che portava slacciata al collo.
Fece anche finta di deglutire, cercando di essere il più realistico possibile. Si sdraiò secondo abitudine e attese l’arrivò del pasto, consumato in silenzio mentre cercava sul terminale qualche programma che offrisse crediti in cambio di ascolto: l’occupazione serale principale di chi era al suo livello, vale a dire oltre i due terzi dei connessi residenti nelle metropoli.
“Vostro figlio non dovrà mai più vergognarsi di voi. Per soli 500 crediti al mese il fine settimana potrete trascorrerlo in una circoscrizione di livello cinque. E per gli incensurati basteranno 600 per il livello 6. Sì, avete capito bene. Livello 6. E per tre giorni. Sempre che la vostra mansione lo permetta”, urlava a squarciagola Matilde de Brul, l’unica intrattenitrice a offrire crediti validi e non le solite contraffazioni.
William ogni tanto ci pensava ai livelli migliori, quelli periferici. Aprì la mappa della metropoli di Londra e osservò i nove cerchi concentrici via via più stretti. Possibile che le circonferenze abbiano lo stesso numero di punti? A vederle non si direbbe, rifletté distrattamente. Sfogliò le pagine fino alle ultime, quelle più consumate, e si soffermò sull’immagine di una casa vera, con quattro mura perimetrali, le finestre col vetro, un giardino rigoglioso intorno e il comignolo del focolare fumante in alto. E pensare che un tempo ero convinto di poterci arrivare, mentre adesso fatico a rimanere in questo squallido livello centrale. Guardò il prezzo di lato, sollevò gli occhi e si vide riflesso sul bordo dell’oblò che funzionava da finestra. Ripensò a Gargantua, alle parole, alla supplica racchiusa nel suo sguardo. Un’idea cominciò a prendere forma.
Serie: La prima regola
- Episodio 1: Roberta è certa che sarà l’ultimo trasferimento
- Episodio 2: William Prescott ha un dubbio (prima parte)
- Episodio 3: William Prescott ha un dubbio (seconda parte)
- Episodio 4: William Prescott ha un dubbio (terza e ultima parte)
- Episodio 5: Gargantua, principe dell’India, ripensa agli elefanti (prima parte)
- Episodio 6: Gargantua, principe dell’India, ripensa agli elefanti (seconda parte)
- Episodio 7: Gargantua, principe dell’India, ripensa agli elefanti (terza parte)
Molto intrigante questa serie. Sono sempre più curiosa del seguito!
Ringrazio chiunque leggerà e chi ha commentato gli episodi precedenti. Mi scuso qui se non ho risposto ai commenti precedenti. Sto vivendo in un luogo dove non c’è connessione. Mi sposto con difficoltà ogni tanto per connettermi qualche minuto. Un saluto a tutti.
Beato te! Leggo subito tutto.