5 maggio 26 – Succedono cose – parte 2
Serie: Il martedì mi lagno
- Episodio 1: 6 gennaio 26
- Episodio 2: 13 gennaio 26
- Episodio 3: 20 gennaio 26
- Episodio 4: 27 gennaio 26
- Episodio 5: 3 febbraio 26 – parte 1
- Episodio 6: 3 febbraio 26 – parte 2
- Episodio 7: 10 febbraio 26 – Hic sunt dracones
- Episodio 8: 17 febbraio 26 – Amore – parte 1
- Episodio 9: 17 febbraio 26 – Amore – parte 2
- Episodio 10: 24 febbraio 26 – parte 1
- Episodio 1: 24 febbraio 26 – parte 2
- Episodio 2: 3 marzo 26 – Ventotto – parte 1
- Episodio 3: 3 marzo 26 – Ventotto – parte 2
- Episodio 4: 3 marzo 26 – Ventotto – parte 3
- Episodio 5: 17 marzo 26 – parte 1
- Episodio 6: 17 marzo 26 – parte 2
- Episodio 7: 24 marzo 26 – parte 1
- Episodio 8: 24 marzo 26 – parte 2
- Episodio 9: 31 marzo 26 – Merletti
- Episodio 10: 7 aprile 26 – parte 1
- Episodio 1: 7 aprile 26 – parte 2
- Episodio 2: 14 aprile 26 – Felici nel senso di felix – parte 1
- Episodio 3: 14 aprile 26 – Felici nel senso di felix – parte 2
- Episodio 4: 14 aprile 26 – Felici nel senso di felix – parte 3
- Episodio 5: 28 aprile 26
- Episodio 6: 5 maggio 26 – Succedono cose – parte 1
- Episodio 7: 5 maggio 26 – Succedono cose – parte 2
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Ma c’è un ma. Perché nelle giornate prima e dopo quel primo maggio sono successe cose. In particolare due.
La prima: ho rincontrato per caso al solito posto una mia vecchia amica che studia recitazione (non vi fate strane idee, è lesbica). Per puro caso doveva fare una comparsa per uno spot di un non so che di inglese a Napoli, e mi chiede di andare con lei perché cercavano ancora un’altra persona. Beh, ottanta euro per fare l’attore non sono male… Certo, sono solo stato seduto ad un bar sullo sfondo mentre le vere star, da Londra, prendevano tutta la scena. Però ehi, va bene!
Poi ecco c’è stato tutto il casino del primo, ma il due – mentre ero in un meraviglioso viaggio di famiglia in direzione Scalea (e io ODIO il mare!) per un meraviglioso weekend a casa di amici di famiglia – ,continuando a parlare del più e del meno con la mia amica, lei mi dice che vorrebbe fare qualche corto per conto suo, tanto per, e io le dico per divertimento che sto tenendo un diario su questo sito per scrittori e mi fa: “ma perché non scrivi tu una sceneggiatura per un corto che magari propongo alla mia scuola?”
E che dire, stranamente questa cosa – benché non sia uno scrittore, benché non sappia niente di sceneggiature – mi accende all’improvviso uno strano fuoco rinfrescante nello stomaco. Come se avessi ingoiato un intero barattolo di Brioschi. Come se l’avessi ingoiato quel liquido dell’acrylic pouring. E all’improvviso sento come se avessi acquisito un senso, non so come spiegarlo. Cioè, ho ricevuto un compito in qualcosa che tutto sommato mi fa stare bene. E quindi durante la “vacanza”, e durante il viaggio di ritorno, ignorando anche il Martedì mi lagno, ecco, ho scritto una storia. L’idea mi è spuntata quasi naturalmente, e non sono riuscito più a fermarmi. Mentre scrivevo sembravo posseduto. Fremevo di continuo, anche di notte. Volevo scrivere sempre. Random. Immagini si accumulavano nella mente, prendevo continuamente appunti. Ero assatanato. O forse solo assetato di non so che. Devo dire che mi ha anche tenuto bello impegnato durante le noiose giornate in spiaggia.
Certo, non gliel’ho ancora inviata. Sinceramente mi vergogno un po’. Però non so. Mi sono sentito pieno di vita. Mi sono sentito vivo in generale.
Ma per non portarvela per le lunghe parliamo della seconda cosa: sta andando una chiavica con le ragazze. Ma male male male. Frustrazione alle stelle. Non mi va di approfondire. MA… Lei, e non lei, ma Lei, una sera, al solito posto, si ubriaca. Io già ero un po’ alticcio a dire il vero. E, totalmente a caso, ci ritroviamo abbracciati. Neanche io so come. Ma non abbracciati e basta, abbracciati normalmente, no no. Avvinghiati direi. Sentivo il suo fiato sulle mie labbra.
E niente. Tutto qui. Voi penserete: “solo questo?” Beh, erano anni che non la sentivo così vicino. Vi lascio immaginare come mi sono sentito. Ero emotivamente pieno. Non volevo scopare. Non volevo niente di più di quello che mi stava dando. Il suo solo contatto mi ha scaricato una scossa calda in tutto il corpo, ed ero già sazio.
Quindi niente. Tra lavoro, litigate, frustrazione, scrittura random e sogni ad occhi aperti… sono sballottato a destra e a manca emotivamente e non, e non so come sentirmi. Forse lontanamente sento solo speranza. Di cosa? Non so.
P.S. sì, quella sera ho anche abbandonato la mia testa tra le sue tette morbide e perfettamente rotonde, ma vabbè…
Serie: Il martedì mi lagno
- Episodio 1: 7 aprile 26 – parte 2
- Episodio 2: 14 aprile 26 – Felici nel senso di felix – parte 1
- Episodio 3: 14 aprile 26 – Felici nel senso di felix – parte 2
- Episodio 4: 14 aprile 26 – Felici nel senso di felix – parte 3
- Episodio 5: 28 aprile 26
- Episodio 6: 5 maggio 26 – Succedono cose – parte 1
- Episodio 7: 5 maggio 26 – Succedono cose – parte 2
Il racconto ha molti punti che risaltano con toni brillanti e alcuni un po’ piú spenti. E c’ é una svolta importante; sarei curiosa di leggere la storia scritta su proposta dell’ amica. Dovresti inserirla.
“Mentre scrivevo sembravo posseduto.”
Buon segno.👏 👏 👏
Sì, lo so… non è propriamente martedì, ma sto incasinatissimo! Tanto da “martedì mi lagno” a “mi lagno” è un attimo, e dopotutto non ci vedo nulla di sbagliato. Mi sembra giusto!