LA LOTTA
Ep. 8 della Serie: IL MIO CANE BOROTALCO
Quella volta però ero troppo arrabbiata e non riuscivo a sentire né il vento né il rumore dell’acqua. Decisi allora di arrampicarmi più in alto,…
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Quella volta però ero troppo arrabbiata e non riuscivo a sentire né il vento né il rumore dell’acqua. Decisi allora di arrampicarmi più in alto,…
Passarono tre anni dalla visita alla fattoria Milesi, e Borotalco era diventato ormai un cane adulto. Divenne un cane forte e grande, uguale a suo…
Forse dormivo o forse no, nel sogno sentivo un latrato di cani. Mi svegliai all’improvviso e sentivo ancora cani ringhiare e strani ululati. Si sentiva…
C’erano tre gabbie fatte con muri di pietra alti circa un metro. Allungammo lo sguardo nella prima gabbia, non c’era nulla e dal silenzio del…
«Non si preoccupi, signore» disse mia madre con un sorriso timido e affabile, «il cane non mi disturba affatto, è solo la sua imponenza a mettermi…
«Perché morì così presto?» Chiese Maria che fino a quel momento era rimasta in silenzio ad ascoltare. «Perché chi è nobile d’animo come lo era…
Era una splendida giornata estiva, il sole non era ancora alto nel cielo, ma il suo sguardo infuocato faceva chinare verso terra le teste dei…
A quel punto fu Hans a guaire di dolore e mentre il sangue fuoriusciva a fiotti dal suo orecchio sinistro, Borotalco continuava ad avvicinare la…
Lucian si svegliò di colpo. La notte non gli aveva concesso tregua. Il cuore correva ancora, come se stesse fuggendo. Per un istante non capì…
Non ricordava di aver camminato fino a lì. Eppure c’era. Il corridoio si stendeva davanti a lei come un limbo: lungo, innaturale. Somigliava a quelli…
Mentre Dave, in mansarda, si contava i lividi, la Vauxhall Astra arrancava tra le pozzanghere di Woodhouse Lane. La pioggia si era fatta più forte.…
Avevo dimenticato quel senso di nausea senza essere riuscita a mangiare. E, invece, eccolo di nuovo. Stessa storia, personaggi diversi. Sembra uno dei topoi dell’epica…
Un vento ostile montò dal mare di Okhotsk, graffiando la terra come un artiglio di ghiaccio. Il professor Kranz fissava la distesa rosso cupo ai suoi piedi. La laguna, sgombrata delle ultime nevi di fine maggio, non brillava, non rifletteva: sembrava una grande pozza di metallo fuso, sanguigno, inintaccabile. Dietro l’uomo, il giovane Brenner prendeva appunti su di un taccuino. Ogni tanto s’interrompeva per scrutare la conca, come se temesse che una minaccia ne potesse scaturire. «È vero quel che dicono, professore?» chiese infine. «Che questo luogo è unico al mondo?» Kranz si volse con un sorriso abbozzato. «Sì. Tre isole e tre laghi, disposti l’uno nell’altra, come matrioske. Le chiamano isole ricorsive». Accennò un passo verso la riva, poi si chinò e indicò un punto sulla mappa spiegazzata. «Qui, a sud-est della Kamčatka: quest’isoletta a oriente della fossa delle Curili. Al centro ospita un lago, nel quale si erge un piccolo vulcano. Al suo interno, nella depressione allagata del cratere, sorge un ultimo lembo di terra da cui sgorga un modesto specchio d’acqua termale. Questo è il livello finale. Il sesto». Brenner fissò ancora la pozza oscura davanti a sé. «A volte la Natura è psicotica», Kranz alzò un dito, picchiettandoselo sulla tempia. «Alcuni di questi sistemi esistono anche in Canada e nelle Filippine. Ma nessuno con sei livelli. È un’anomalia topografica unica. Come se la Terra stesse cercando una propria essenzialità». Brenner guardò la superficie del lago. Era un tappeto denso e oleoso, che il vento non muoveva. «E questo? Come lo spiega?» Kranz s’inginocchiò, sfiorando il liquido con la punta del guanto. …
Casamance, 1982 Amadou si spolverò le mostrine, poi indossò i guanti a mezzedita. Ora, aveva per le mani il fucile e fece attenzione che tutti…
“Ma sta a vedere che viene anche a piovere” fu il pensiero che si fece strada nella mia testa in mezzo a tutti quelli che…
«Hey, Cassian.» Cercò di mascherare la curiosità con una calma studiata, consapevole di essere osservato dai presenti. «Lucian… so che è passato del tempo, ma…
Nei giorni seguenti, ogni volta che andavo in chiesa e incontravo Suor Lucia, le chiedevo il motivo di quell’invito, ma lei mi ripeteva che era…
«Quando avrà risolto entrambe le sue questioni, sia degli orari della rivista che della comunicazione dei decessi ai familiari, allora potrà richiamarmi a questo numero.…
Quando Leila trovò la forza per piangere, lo fece in silenzio e senza disturbare, esattamente come aveva vissuto. Chiuse gli scuri della cucina, si assicurò…
Il Green Lion lo accolse con un calore improvviso, un abbraccio denso di odori e suoni che gli fece rabbrividire le mani ancora fredde. Il…
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