Il crollo di Ithra*
Ep. 9 della Serie: ATLANTE DELLE TERRE SOMMERSE
*L’ultima volta che parlai con mio fratello coincise con quella che sarebbe stata la nostra definitiva, fallimentare collaborazione. In quell’occasione, il casus belli fu, come…
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*L’ultima volta che parlai con mio fratello coincise con quella che sarebbe stata la nostra definitiva, fallimentare collaborazione. In quell’occasione, il casus belli fu, come…
«¡Que se ponga de pie la sala! Entra el honorable Juez del Juzgado Penal del Circuito de Magangué, doctor Martín Ruiz Delgado.» *** Il medico…
Qui giace la colpa, sentimento aberrante e principale nemico delle donne. La mia è sempre sveglia, accucciata dietro la porta, pronta a mordermi le caviglie…
Eravamo tutti seduti attorno a un tavolo. La giornata andava concludendosi, e chiunque avrebbe potuto dirlo soltanto guardandoci in faccia. Ci eravamo messi a discutere…
Per compari di catena aveva un tizio grosso e barbuto dalla vita disperata, che dal cantiere navale dove inchiodava assi al soldo di balordi disonesti…
A casa nostra tutto era composto. Anzi: perfetto. Troppo perfetto. Piatti bianchi senza macchie, cucchiai allineati come soldati, silenzi che non si potevano rompere. Tutto…
Nei giorni a seguire non feci altro che pensare a quello che mi era accaduto: era tutto così surreale che mi sembrava di vivere dentro…
Vi chiedo ancora uno sforzo mentale per seguire i pensieri postumi di un mucchietto di cenere, perché voglio che tutta la storia sia chiara. Più…
Due uomini scesero le strette scale che conducevano alle celle. Si muovevano velocemente, tendendo verso i gradini la torcia fiammeggiante per illuminare il buio insidioso…
“Quando suona la sveglia, la vecchia Bialetti sta già fischiando. Tobia è seduto sulla tazza. Sente la sveglia e anche la caffettiera, ormai rauca, che…
Aprì la bocca e ne uscì un suono raschiato, impastato, più vicino a un lamento che a un tentativo di parola. Portava dentro l’odore dei…
Laura aveva chiamato Giò, l’ amica parrucchiera che faceva servizio a domicilio. Una volta al mese andava da lei per spuntarle i capelli, di lunghezza…
Nel salire per la facile stradina notai, più in alto, un uomo che procedeva nella mia stessa direzione. Anche lui, girando lo sguardo verso valle,…
La città stanotte sembra spenta da una mano invisibile. Le finestre sono bocche cucite, l’asfalto restituisce un caldo vecchio, un soffio leggero muove appena le…
Nel tornare dal paese mi fermai da Piero. Ero pervaso da una sorta di esaltazione positiva e sentivo il bisogno di condividerla con quei nuovi…
Una delle emozioni più intense la provavo mentre guardavo mia madre che si muoveva spensierata nel giardino. Era il suo ambiente e, insieme a Sofia,…
Un buono mattino afoso, da qualche parte in mezzo all’oceano, solcava le onde un vascello gigantesco: teneva il vento con sette alberi da trivela, armato…
Inverno 1967 La chiesa odora di muffa rancida, di cera spenta, di legno marcio gonfio d’acqua. I muri sono umidi, screpolati, chiazzati di macchie nere,…
Le note del piano forte di Joe Cocker proponevano melodiose “You are so beautiful” e Tobia tardava a prender sonno. Le sue membra erano stanche…
«Ciao papà, come va?» gli chiesi senza troppo entusiasmo. « E come dovrebbe andare? Faccio la solita vita, quella che fanno i vecchi». Riusciva a…
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