Acesso consentito

Serie: la congiura


Tommaso si avvicinò con il volto al sensore di riconoscimento facciale. Una voce metallica pronunciò

“Accesso consentito” E la porta in pesante metallo si aprì di fronte a lui.

Tommaso viveva solo in una grande dimora, più che una casa, sembrava un’enorme biblioteca, con libri polverosi. E a dire il vero, l’uomo possedeva anche dei libri proibiti dallo stato, che se gli fossero stati trovati in casa gli avrebbero assicurato un biglietto di sola andata per una fucilazione in piazza. Di cosa parlavano? Beh, di regimi diversi da quello dittatoriale, e ne mettevano in luce gli aspetti positivi. Erano stati scritti da uomini uccisi per difendere le loro libertà, altri erano molto antichi, risalivano a circa 600 anni prima. Ler fortuna o per disgrazia, non riceveva quasi mai visite, aveva pochi amici, e fidati. In particolar modo era legato a sui fratello Antonio, uomo di dodici anni più grande di Tommaso e davvero molto colto, con il quale Tommaso amava intrattenere lunghe conversazioni di fronte ad una cocente tazza di The. Il professore di storia era però un caso raro: quasi nessuno custodiva più dei libri, ma tutti li tenevano sciattamente sui loro smartphone. E lui era ancora più raro come caso, in quanto quei libri li leggeva! Amava immergersi in studi di storia antica. Stava conducendo un lavoro segreto, in cui paragonava le dittature nel corso della storia e le dittature moderne, questo per cercare di capire come eliminare una volta e per tutte quei maledetti tiranni al potere. Voleva trasmettere i suoi insegnamenti ai suoi alunni, affinché portassero avanti battaglie per cui lui aveva troppe poche conoscenze e poche energie. Quindi come di consueto, si mise sui libri fino a tarda sera, finché non cadde in un sonno profondo, finché non cominciò un sogno, un sogno profondo e strano…

Serie: la congiura


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Discussioni

  1. Vero, si sta perdendo l’abitudine alla carta stampata ed è un vero peccato. Anche perchè un libro cartaceo coinvolge altri sensi oltre a quello della vista: il tatto e l’olfatto. Un ebook non può regalare l’odore della carta stampata, né la sua consistenza. Spero che tu ritorni al più presto per narrarci il sogno (forse in realtà un viaggio dimensionale) di Tommaso