Airo Remi Wint- intro

Serie: Airo Remi Wint


La follia viene raramente accettata di buon grado nella società odierna, e quando succede si è solitamente contornati da muri bianchi molto robusti. La clinica psichiatrica saint Lawrance situata fuori città, ben distante dal centro di hassington, non è certo un luogo per pazzi. Lì si compatisce il male e talvolta l’arte prende il sopravvento sul pragmatismo ed i pazienti si incarnano, improvvisano e si atteggiano ad artisti scolpendo il male nelle più profonde pieghe del viso e dipingendolo d’ogni sfumatura di cui possa macchiarsi. Esso rappresenta la noia delle infermiere che non controllano i pazienti quanto la monotonia del tempo, ogni ticchettio del vecchio orologio in ciliegio che governa la sala principale viene gestito da loro e Dio solo sa cosa succederebbe se si dessero malate ed il tempo finisse per arrestarsi. Assicurano ad ogni quarto di giornata un pasto e suddividono ogni fetta dell’ orologio in altrettante parti nelle quali, probabilmente tramite il lancio di una moneta, i poveri inquilini vengono abbuffati di strane pillole o bucherellati da aghi sottili veicoli di chissà quale stregoneria della medicina moderna. Altri uomini altrettanto malvagi vestono camici intonsi, limpidi ed abbastanza altezzosi da dare un tono a tanti sbarbatelli, essi giocano, scommettono e rilanciano sull’effetto dei farmaci che poi le povere infermiere son costrette a donare con occhi pieni di colpa e rammarico. Uno dei pazienti più giovani, un certo Adam, giura di esser stato addirittura maltrattato da un medico perché non avendo vomitato neanche una volta gli aveva fatto perdere un mucchio di denari con quello spocchioso del dott. Sand. Fortunatamente la clinica saint lawrence prevede dei test d’ingresso obbligatori a chiunque desideri frequentarla, test molto rigidi per dirla tutta, si nota dunque facilmente che i visitatori più frequenti del complesso non siano certo degli sprovveduti e sappiano difendersi astutamente dal male e riconoscerlo non solo nei grandi figuri, ma anche nelle cose più candide e nascoste. Riescono a notarlo nei cassetti dei comodini i cui pomelli sono stati rimossi da uomini sconosciuti, nelle finestre a schiera ognuna delle quali difettosa della maniglia e nei calzini che puntualmente andavano cambiando di misura o addirittura sparendo, probabilmente assorbiti da quelle mattonelle sconnesse e disallineate dell’ingresso alla sala grande. I più attenti non si faranno certo ingannare e noteranno il male in qualsiasi forma, anche nei dormienti e negli occhi sottili ed aguzzi d’un lettore attento.

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